(AGI) – Castrovillari (Cosenza), 13 dic. – Sono stati assegnati i premi per il secondo Premio di Poesia e Narrativa inedite in Dialetto e Lingue Minoritarie di Calabria. Il concorso rientra nell’ambito della seconda edizione del Festival del Dialetto di Calabria, organizzato dal Centro d’Arte e Cultura 26 – www.arte26.it – promoter culturale accreditato dal MiBAC, con il patrocinio del Ministero Beni Culturali – Soprintendenza per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici della Calabria, dell’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria, dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Cosenza e dell’Ente Parco Nazionale del Pollino. La Giuria esaminatrice, – spiega una nota – coordinata dall’Antropologa Maria Zanoni, ha ritenuto di suddividere le opere pervenute in gruppi, secondo tre macroaree linguistico-geografiche, assegnando targhe e coppe ad opere meritevoli pervenute da tutta la Calabria ed anche da calabresi residenti fuori regione, che non hanno dimenticato le loro radici. Molti giovani, che coltivano la lingua dei loro padri, si sono distinti per composizioni originali che dimostrano come il dialetto non sia solo appannaggio di poche persone anziane che ancora lo parlano. A cominciare da alunni della Scuola Media Galilei di Reggio Calabria che si sono aggiudicati il primo premio per la sezione Scuole, ad un gruppo di alunni della scuola Media De Nicola di Castrovillari che hanno ottenuto il primo premio nella sezione narrativa; ad Antonio Valente di Isola Capo Rizzuto, primo premio per la sezione Giovani della Calabria centrale, a Davide Beltrano di Cosenza, primo classificato per l’area settentrionale, a Isidoro Malvarosa, residente a Milano e che ha vinto con una poesia in dialetto di Pellaro in provincia di Reggio Calabria, dove e’ nato. (AGI) Com/Adv (Segue)
Pubblicato dicembre 13th, 2011 in provveditorato agli studi | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Torino, 13 dic. – In Piemonte, 63mila minori, pari al 10% circa, vivono in condizioni di poverta’ relativa come membri di famiglie che hanno una capacita’ di spesa per consumi sotto la media. E’ quanto emerge dalla seconda edizione dell’Atlante dell’Infanzia (a rischio) che e’ stata presentata oggi a Torino e discussa da esperti e rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali. La fotografia della condizione dei minori in Piemonte, che sono quasi 684mila e rappresentano il 15,3% della popolazione, e’ all’insegna del chiaro-scuro. Per quanto riguarda i servizi all’infanzia, ad esempio, il Piemonte e’ in una zona media della classifica: per esempio per gli asili nido si attesta al 14,8% (percentuale di bambini fra 0 e 2 anni presi in carico dai nidi pubblici), tra il 29,5% dell’Emilia Romagna e il 3,5% della Calabria. Il percorso scolastico successivo si interrompe pero’ per il 17,60% dei giovani dopo il conseguimento dell’attestato di scuola secondaria di I grado, senza ulteriori attivita’ di formazione. Il 27,8% di famiglie che vivono in Piemonte con figli ha dichiarato di non potersi permettere neanche una settimana di ferie. Significativo anche l’indicatore relativo al Nord Ovest dove il 5,9% e l’8,5% delle famiglie con figli minori ha dichiarato, rispettivamente, la difficolta’ a “fare un pasto adeguato almeno ogni due giorni” e “a potersi pagare le cure mediche”. Positivo, invece, il dato riguardante il numero di bambini (fra i 3 e i 10 anni) che hanno la possibilita’ di giocare nei giardini pubblici: e’ pari al 52%, cosi’ come migliore delle altre regioni italiane e’ l’indicatore relativo ai minori presi in affidamento familiare in Piemonte, pari a 2 per ogni bambino accolto nei servizi residenziali. Per contro, la citta’ di Torino si segnala per l’inquinamento dell’aria con 131 giorni di superamento del limite di PM10, polveri sospese nell’aria che penetrano nelle vie respiratorie causando problemi cardio-polmonari e asma. (AGI) To1 (Segue)
Pubblicato dicembre 13th, 2011 in provveditorato agli studi | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Teramo, 13 dic. – Sono nove in provincia di Teramo le autonomie scolastiche soppresse. Le proposte sono ora esaminate dalla commissione consiliare sulla Pubblica Istruzione. Il Piano, infatti, dovra’ essere approvato in consiglio, nella seduta del 16 dicembre. “La razionalizzazione – spiega l’assessore al ramo, Giuseppe Antonio Di Michele – e’ stata fatta d’accordo tra le parti attraverso i tavoli tecnici. Allo stato attuale siamo riusciti a ridurre a nove le dirigenze e ci potrebbero essere anche ulteriori riduzioni, che ci consentirebbero di utilizzare le “eccedenze” a favore delle zone interne, come Castelli, Torricella e Civitella del Tronto, in ragione dell’indiscusso patrimonio di valore storico e culturale che rappresentano per l’intera provincia.” La nuova mappa delle dirigenze scolastiche prevede per Pineto, Martinsicuro, Roseto, Giulianova, Sant’Egidio, Isola-Colledara e Nereto-Sant’Omero una sola dirigenza. A queste si aggiungano le due o tre dirigenze in meno su Teramo capoluogo. Altra proposta dibattuta e’ quella dell’accorpamento Villa Vomano-Cellino-Cermignano (secondo la proposta tecnica dell’Usp), per la quale invece l’intendimento dell’Amministrazione e’ quella di chiedere una deroga per le aree interne per Cellino-Cermignano, cosi’ come anche per Torricella Sicura, Civitella del Tronto e Castelli. Invariate, sempre secondo la proposta dell’Ufficio scolastico, le situazioni dei plessi di Bellante e Campli, per le quali, stando ai numeri, si profila la reggenza. In sede di tavolo tecnico, si e’ parlato di contrastare la mobilita’ passiva fuori provincia, in particolare verso San Benedetto del Tronto e Pescara, che riguarda circa 2mila e 800 studenti. La strategia, che deve essere esaminata in commissione e in consiglio, potrebbe essere quella di creare tre grandi poli attrattori, attraverso la proposta di una pluralita’ di indirizzi concentrati sui tre principali centri: Teramo, Giulianova e Roseto. Si va verso il via libera all’indirizzo musicale e sportivo per il classico di Teramo e in Scenografia per il liceo artistico; i licei di Roseto e Giulianova, invece, dovranno confrontarsi per l’ottenimento degli indirizzi richiesti, rispettivamente l’alberghiero (da Roseto) e il turistico e classico-linguistico (da Giulianova). (AGI) Te1/Ett
Pubblicato dicembre 13th, 2011 in pubblica istruzione | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Catanzaro, 13 dic. – Saranno chiusi da domani gli edifici scolastici “Maddalena” e “Mazzini” a Catanzaro. La decisione – spiega una nota del Comune – e’ stata assunta dal sindaco Michele Traversa, che ha emanato oggi un’ordinanza, con la quale viene dichiarata l’inagibilita’ degli immobili all’esito delle indagini tecniche e strumentali finalizzate alla verifica sismica degli edifici scolastici ospitanti la Scuola materna ed elementare “Maddalena” e la Scuola Media “Mazzini” e Accademia di Belle Arti, situati nel pieno centro storico della citta’. Questa mattina, dopo che il dirigente del Settore Gestione del Territorio di Palazzo De Nobili, Carolina Ritrovato, ha comunicato l’esistenza di gravi criticita’ che possono costituire pericolo per l’utenza scolastica, il sindaco ha ordinato in via cautelativa l’interdizione immediata ad ogni genere d’uso e la sospensione di ogni attivita’ allo stato in essere negli edifici scolastici e lo sgombero immediato. L’amministrazione comunale – si fa rilevare – si e’ immediatamente attivata per reperire locali idonei ad ospitare gli alunni, in modo da consentire la ripresa delle lezioni gia’ al rientro dalle vacanze natalizie, limitando al massimo i disagi per i ragazzi e le famiglie. Da un lato si sta effettuando una ricognizione degli immobili comunali utilizzabili, dall’altro si sta predisponendo una manifestazione di interesse, da pubblicare a breve, per verificare l’immediata disponibilita’ di locali idonei da parte di privati. “Siamo consapevoli dei disagi che la decisione di chiudere gli edifici scolastici comporta – dice il sindaco Traversa -, ma il nostro obiettivo primario e’ quello di salvaguardare l’incolumita’ dei nostri ragazzi, dei docenti e dei lavoratori delle scuole, rispetto a possibili rischi legati ad eventi sismici. Non c’e’ alcuna ragione di creare allarmismi, in quanto non sussistono attuali pericoli di crollo delle nostre scuole. E’ necessario pero’ intervenire al piu’ presto per adeguare gli edifici scolastici alle piu’ recenti norme in materia di prevenzione del rischio sismico. A tal proposito abbiamo avviato verifiche tecniche in tutte le scuole comunali, delle quali stiamo aspettando gli esiti, per poi avviare gli eventuali interventi di adeguamento. Cio’ sara’ possibile anche grazie al contributo della Regione Calabria, che pochi giorni fa ha pubblicato un bando per l’adeguamento sismico degli edifici scolastici, al quale partecipera’ il Comune di Catanzaro”. (AGI) Adv
Pubblicato dicembre 13th, 2011 in provveditorato agli studi | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Roma, 13 dic. – La pigrizia uccide quanto e piu’ del fumo o della cattiva alimentazione: l’inattivita’ fisica e’ al quarto posto tra le principali cause di morte dovute a malattie croniche, quali disturbi cardiaci, ictus, diabete e cancro, contribuendo a oltre 3 milioni di morti evitabili l’anno a livello mondiale. E’ quanto si legge nella relazione del ministero della Salute sullo stato di salute del paese. In Italia nel 2010 il 22% della popolazione (oltre i 3 anni) ha dichiarato di praticare uno o piu’ sport con continuita’, mentre il 10,2% lo pratica in modo saltuario. Le persone che, pur non praticando un’attivita’ sportiva, riferiscono di svolgere una qualche attivita’ fisica, come fare passeggiate per almeno 2 chilometri, nuotare o andare in bicicletta, sono, invece, il 28,2%. La percentuale dei sedentari, cioe’ coloro che non svolgono alcun tipo di attivita’ fisica nel tempo libero ne’ praticano uno sport, e’ del 38,3% (percentuale che sale al 42,8%. I dati di “PASSI” 2009 (Progressi delle Aziende sanitarie per la salute in Italia), sistema continuo di sorveglianza della popolazione italiana adulta sui principali fattori di rischio comportamentali, confermano che le percentuali di persone completamente sedentarie aumentano con l’eta’, tra le donne e le persone che hanno il minore grado d’istruzione. Emerge, inoltre, una maggiore componente di sedentari tra coloro che riferiscono di avere difficolta’ economiche. Tra coloro che praticano scarsa attivita’ fisica si osservano differenze statisticamente significative nel confronto inter- regionale, con un gradiente Sud-Nord. Il valore piu’ basso si registra nella Provincia Autonoma di Bolzano (13%), quello piu’ alto in Basilicata (47%) La raccolta dati “OKkio alla Salute” 2010, effettuata sui bambini delle classi terze della scuola primaria, confermando sostanzialmente i dati della precedente raccolta del 2008, ha messo in luce che, su un totale di oltre 40.000 alunni, il 22% pratica sport per non piu’ di un’ora a settimana e il 18% non ha fatto attivita’ fisica il giorno precedente l’indagine. La meta’ circa dei bambini ha la televisione in camera, il 38% guarda la televisione o gioca con i videogiochi per 3 o piu’ ore al giorno e solo un bambino su 4 si reca a scuola a piedi o in bicicletta. Solo il 43% delle madri di figli fisicamente poco attivi ritiene che il proprio figlio svolga un’attivita’ motoria insufficiente e il 34% delle classi svolge meno di due ore di attivita’ motoria a settimana. (AGI) Pgi
Pubblicato dicembre 13th, 2011 in provveditorato agli studi | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Roma, 12 dic. – E’ stato assolto perche’ il fatto non sussiste (secondo comma dell’articolo 530 cpp, l’equivalente della vecchia insufficienza di prove), Andrea Malagamba, professore di italiano di 36 anni, insegnante presso la scuola media ebraica ‘Angelo Sarcedoti’ a Portico d’Ottavia, finito sul banco degli imputati con l’accusa di violenza sessuale aggravata su un minore. La vicenda risale al 2006 quando il ragazzino aveva 11 anni.
Rinviato a giudizio nell’aprile del 2008, Malagamba, secondo quanto contestato dal pm Gianfederica Dito, avrebbe abusato dell’alunno in alcuni ambienti della scuola. In base all’accusa, in almeno cinque occasioni, il bambino sarebbe stato indotto dal docente a seguirlo in un’aula appartata e nei bagni della scuola, dove sarebbero avvenute le violenze. Il pm d’udienza Pantaleo Polifemo aveva chiesto lo scorso novembre la condanna del docente a sette anni di reclusione. I giudici della quinta sezione penale del tribunale, pero’, hanno recepito le argomentazioni dell’avvocato Luigi Scialla secondo il quale l’imputato, oltre a godere della stima incondizionata degli altri docenti e del preside della scuola (tanto da passare da precario a ruolo in piena inchiesta penale), era stato lui stesso vittima dei disturbi di natura psichica manifestati dal ragazzino. “Nonostante un ambiente ostile e una tenace azione da parte dei genitori che ritenevano cosi’ di proteggere il loro ragazzo – ha commentato l’avvocato Scialla – all’esito di un processo caratterizzato da un’estenuante attivita’ istruttoria, siamo riusciti finalmente a far capire al tribunale quale era la reale situazione in cui si e’ originata e poi sviluppata l’intera vicenda. Il mio assistito – ha ribadito il penalista – si e’ sempre dichiarato innocente, il preside ha fortemente voluto che proseguisse la sua attivita’ di insegnante in quella scuola e lo stesso collegio dei docenti ha subito preso le distanze in modo netto da chi accusava Malagamba. La stessa procura lo avrebbe voluto arrestare ma il gip non e’ stato dello stesso avviso”. (AGI) Cop
Pubblicato dicembre 12th, 2011 in provveditorato agli studi | Modulo Segnalazioni
(AGI) L’Aquila, 12 dic. – Il Tar Abruzzo sezione prima, con ordinanza cautelare, ha stabilito che il Consorzio stabile costruttori impianti Provincia di Ancona deve essere riammesso “con riserva” alla gara per l’aggiudicazione dei lavori da eseguirsi presso la Facolta’ di lettere dell’Universita’ dell’Aquila, danneggiata dal sisma del 6 aprile 2009. Resistente nel processo a’ il Provveditorato alle opere pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna. Ad essere impugnata dal ricorrente Consorzio e’ la nota del Provveditorato n. 6669 del 2011, con la quale ne e’ stata decisa l’esclusione. Il bando in oggetto, pubblicato il 30 maggio 2011, prevede lavori di ripristino dei danni al Palazzo Camponeschi, sede della Facolta’ di lettere dell’Universita’ dell’Aquila, attraverso la redazione di una proposta migliorativa a livello definitivo, progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori, per un importo a base d’asta di 10 milioni e 65 mila euro, di cui 250 mila per oneri di progettazione definitiva e 190 mila per la progettazione esecutiva, voci soggette a ribasso d’asta, oltre a 192 mila euro di oneri per la sicurezza e 388 mila euro di costi per la sicurezza, non soggette a ribasso d’asta. La Camera di Consiglio del Tar, nel motivare il provvedimento cautelare, ha considerato che il ricorso “si appalesa non privo del prescritto fumus” e che “la richiesta misura cautelare, importante ammissione del ricorrente alla gara, non arreca alcun pregiudizio all’Amministrazione resistente tenuto conto dell’attuale stato della procedura”. La discussione nel merito e’ fissata all’udienza pubblica del 13 giugno 2012. (AGI) Aq2/Ett
Pubblicato dicembre 12th, 2011 in provveditorato | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Roma, 12 dic. – La manovra pensata dal governo Monti “non e’ l’unica possibile: si puo’ intervenire chiedendo sacrifici a chi se lo puo’ permettere e riorganizzando la spesa statale”; anche perche’ gli interventi proposti “rischiano di portare al fallimento giovani, pensionati e chi ha fatto molti sacrifici in questi anni e e’ ora chiamato nuovamente a ’stringere la cinghia’”. Lo ribadiscono Rete degli strudenti e Udu, oggi in piazza con i sindacati per dire: “Siamo consci del periodo di grossi sacrifici, ma e’ giusto che cominci a farli chi non li ha mai fatti: gli evasori, i grandi patrimoni e gli speculatori”. Per i ragazzi che hanno manifestato nelle principali citta’ italiane, “le priorita’ devono essere giovani e istruzione pubblica, diritto allo studio”. Tuttavia, “oggi tutto questo non si fa pur di non toccare gli interessi di pochi; si sacrificano giovani, pensionati e lavoratori pur di non toccare le reti televisive o gli armamenti”. Da qui la protesta: “perche’ nella manovra non c’e’ nulla sul futuro dei giovani e sull’istruzione pubblica. Prima di rassicurare i mercati chiediamo che venga rassicurata un’intera generazione che non vede piu’ il futuro davanti a se’ e che, questa si, rischia il vero fallimento”. (AGI) Gav
Pubblicato dicembre 12th, 2011 in istruzione | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Giulianova (Teramo), 10 dic. – La scuola media “Bindi – Pagliaccetti” di Giulianova (Teramo) esclude uno studente, residente nel quartiere Annunziata, dal corso musicale ed il Tar lo reintegra. Battaglia parzialmente vinta per un alunno delle medie a favore del quale, su istanza presentata dai genitori, i giudici amministrativi ieri hanno emesso l’ordinanza di sospensiva (si discutera’ nel merito della causa a giugno prossimo) consentendogli di frequentare ed iscriversi al corso di orientamento musicale. Ai genitori del minore che si era iscritto mesi fa alla “Bindi-Pagliaccetti” la decisione della scuola di non ammettere il figlio e’ parso un atto discriminatorio di violazione al diritto alla liberta’ d’istruzione costituzionalmente garantito. Il ragazzo, la scorsa primavera, quando stava per completare gli studi della scuola primaria si era iscritto alla prima classe delle medie scegliendo il corso ad orientamento musicale. A maggio, ha sostenuto una prova attitudinale che ha superato senza problemi rientrando cosi’ a pieno titolo tra gli ammessi alla classe ad orientamento musicale. A settembre, quando e’ stata resa pubblica la composizione delle varie classi e’ arrivata la doccia fredda: i genitori avevano constatato l’esclusione del loro figlio. Hanno chiesto spiegazioni al dirigente scolastico ma il tentativo di composizione bonaria e’ andato a vuoto e cosi’ i genitori hanno ritenuto di percorrere strade diverse. Rappresentati dagli avvocati Olga Liberatore ed Albert Pepe, hanno fatto ricorso al Tar contro il provvedimento di esclusione del minore dalla classe musicale. La motivazione alla base del rifiuto all’iscrizione, pare risedesse esclusivamente sulla residenza della famiglia nel quartiere Annunziata, considerata un ostacolo insuperabile in relazione alla frequenza della classe musicale presso la sede centrale della scuola media Bindi-Pagliacetti ubicata al centro di Giulianova Lido. Cosi’ facendo, come sottolineano gli avvocati Liberatore e Pepe, sarebbero stati discriminati tutti i ragazzi residenti nel quartiere Annunziata precludendo in tral modo la possibilita’ di una diversa offerta formativa in contrasto con la legge. Al riguardo, infatti, il ministero dell’Istruzione Universita’ e Ricerca lascia liberi i genitori di scegliere il corso scolastico che piu’ si confa’ alle attitudini dei ragazzi in modo da esaltare ed entusiasmare le loro capacita’ sviluppando in tal modo le inclinazioni degli alunni. Secondo gli avvocati si era, invece, impedito ad un ragazzino, pratico nell’uso della chitarra, di usufruire di un servizio pubblico gratuito che la stessa scuola offre e al quale lo studente era stato ammesso avendo conseguito, al termine delle prove attitudinali, un punteggio pari a 20,50 su 21, in pratica quasi il massimo. Gli avvocati, alla vigilia della notifica del ricorso, avevano tentato di coinvolgere anche l’Ufficio Scolastico Provinciale ma anche in questo caso c’e’ stato un nulla di fatto. (AGI) Te1/Ett
Pubblicato dicembre 10th, 2011 in provveditorato agli studi | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Napoli, 10 dic. – Parte da Napoli un programma nazionale targato ministero dell’Istruzione e finalizzato all’attuazione di una filiera che parte dalla scuola, passa per l’universita’ e approda poi al mondo del lavoro. Lo ha detto a Napoli il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo, dopo gli incontri con il presidente della Regione Stefano Caldoro e il sindaco Luigi De Magistris. Il progetto prevede sulla scuola interventi prescolastici mirati a sicurezza e al contrasto della dispersione, con particolare attenzione alla domanda proveniente dalle aree piu’ povere, e percorsi formativi, al termine della scuola media, in grado di assicurare professionalita’ realmente spendibili nel mondo del lavoro. “Con il sindaco- ha detto il ministro Profumo- abbiamo ragionato sulle opportunita’ che possono offrire ai giovani le pubbliche amministrazioni, sulla domanda di innovazione da parte di questi enti e abbiamo ipotizzato una quota di spesa pubblica indirizzata al raggiungimento di questo obiettivo”. Sulle infrastrutture gli interventi del Ministero saranno indirizzati alla conclusione dei progetti gia’ avviati che consentiranno, spiega il ministro, “una maggiore concentrazione e una maggiore qualita’ della costruzione”. “Con il presidente Caldoro- ha spiegato Profumo- abbiamo condiviso che infrastrutture e campus universitari debbano avere le tre componenti fondamentali: quella universitaria, quella degli enti di ricerca e quella di sviluppo del territorio attraverso i distretti e le aziende, andando nella direzione di condividere tutti quei servizi necessari per le tre strutture senza la necessita’ di moltiplicarli”. Sul tema della ricerca, l’obiettivo e’ quello “di tirar fuori dai cassetti progetti di ricerca e di trasformarli in un modello di sviluppo del territorio attraverso una stretta relazione tra gli enti di ricerca, di imprenditorialita’ locale e soprattutto di incentivazione alla nuova imprenditorialita’”. Su questo, ha poi aggiunto il ministro, Regione e Ministero hanno individuato anche le linee di finanziamento, a partire da quelli infrastrutturali europei finalizzati ad un miglior utilizzo dello risorse stesse, indirizzate ad uno sviluppo che nasce da una attenta valutazione della situazione di crisi del territorio. “Gli incontri di oggi vanno nella direzione di trovare una profonda condivisione tra Stato e Regione- ha concluso Profumo- ad una relazione di tipo cooperativo e non autorizzativo”. (AGI) Na1/Pgi
Pubblicato dicembre 10th, 2011 in provveditorato agli studi | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Teramo, 10 dic. – Teramo fra le citta’ italiane prescelte per il progetto di educazione alla legalita’ “Il Poliziotto un amico in piu’”del Ministero dell’Interno. La provincia attraverso la questura di Teramo partecipera’ all’iniziativa “Tutti liberi, nessun escluso nel rispetto delle regole”, riservato agli alunni che frequentano la scuola dell’infanzia, la scuola primaria, la scuola secondaria di primo grado e il biennio della scuola secondaria di secondo grado. Il concorso, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca e con l’Unicef, ha come obiettivo quello di stimolare i minori a riflettere, in maniera creativa attraverso le arti grafiche, gli elaborati e gli strumenti multimediali, su quali sono i comportamenti e le azioni da compiere in collaborazione con i familiari, gli insegnanti, gli amici e le Istituzioni per creare un ambiente civile in cui tutti vedano rispettati i propri diritti e siano liberi di agire in considerazione del bene altrui. In questo quadro il progetto, quest’anno, intende sensibilizzare i ragazzi al rispetto delle regole, come presupposto indispensabile per garantire la liberta’ di tutti all’interno della societa’ civile. Tutti i dirigenti scolastici e docenti degli Istituti interessati a partecipare al concorso, possono rivolgersi all’Urp della questura di Teramo (tel.0861-259435 – fax 0861-259777). I lavori dovranno pervenire in questura entro e non oltre il 30 marzo 2012 e verranno esaminati da una commissione di esperti nominata dal questore. I vincitori verranno premiati nel corso di una cerimonia che si terra’ prima della chiusura dell’anno scolastico ed i premi anche quest’anno saranno offerti dall’Associazione Industriali di Teramo. I lavori saranno trasmessi a Roma presso il Ministero dell’Interno. (AGI) Te1/Ett
Pubblicato dicembre 10th, 2011 in provveditorato agli studi | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Roma, 9 dic. – Sul fronte studentesco, i ragazzi della scuola secondaria tirano le somme delle occupazione e autogestioni d’autunno. “Le mobilitazioni al momento sono terminate”, ha spiegato Mariano Di Palma, coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti, “ma ricomiceranno presto: si prospetta una battaglia generale rispetto alla crisi, nel cui contesto di deve comunque tentare di costruire un’altra politica della scuola che vada in controtendenza rispetto alla cosiddetta riforma Gelmini”. Il movimento studentesco ‘nel post Berlusconi e ai tempi della crisi’ e’ il tema di uno degli incontri dell’Assemblea nazionale degli studenti medi e universitari in programma a Roma il 16, 17 e 18 dicembre. Altri appuntamenti nelle diverse citta’ si rincorrono su Facebook e sui blog studenteschi. I gruppi piu’ attivi sono quelli di Roma, Torino, Napoli e Milano, dove molte delle autogestioni sono state ‘pensate’ in rete.
Gli universitari si muovono invece in blocco aderendo a presidi e iniziative del 12 dicembre, spiegano dall’Unione degli Universitari (Udu) “per mettere pressione” sulla manovra. La piattaforma ‘Niente equita’, niente istruzione pubblica, niente giovani: niente futuro’ “scende in piazza “per la correzione della manovra con i cortei unitari”, ha spiegato Michele Orezzi, coordinatore nazionale dell’Udu. E ha ribadito: “la piattaforma propone di far ripartire una generazione. Noi siamo per una manovra anche piu’ pesante, ma che sia equa e rilanci i giovani. Che rassicuri i mercati ma anche il futuro e lo sviluppo dell’Italia, che e’ quello della nostra generazione”. Le mobilitazioni andranno avanti. Lo assicurano sindacati e studenti. (AGI)
Gav
Pubblicato dicembre 9th, 2011 in istruzione | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Perano (Chieti), 9 dic. – Si rinnova domani sera, a Perano, il tradizionale appuntamento organizzato dalla Cna di Chieti per la consegna delle borse di studio ai figli dei propri associati che si siano particolarmente distinti, durante lo scorso anno scolastico e accademico, con il conseguimento del voto di diploma o di laurea. Quattordici i premi assegnati quest’anno, nell’edizione numero undici della manifestazione, per complessivi 7mila e 400 euro: per l’esattezza, sei (da 300 euro ciascuno) sono andati ad altrettanti ragazzi che lo scorso giugno hanno conseguito il diploma di licenza media, con giudizio finale non inferiore a “buono”; altri sei (ma da 600 euro), sono stati assegnati a neo diplomati degli istituti superiori che hanno conseguito un voto non inferiore a 70/100; due, da mille euro ciascuno, infine, sono andati a neo laureati con un punteggio minimo di 100/110.
Questo l’elenco completo dei vincitori. Per la scuola media inferiore: Stefania Buffone (Roccamontepiano); Martina Crea (Torrevecchia Teatina), Alessia De Luca (Chieti), Francesca Di Lorenzo (Francavilla al Mare), Paolo Bruno (Roccaspinalveti), Anna Rossi (Vasto). Per la scuola media superiore: Veronica Di Cecco (Palena), Ilenia Di Cola (Roccamontepiano), Andrea Palermo (San Salvo), Ilena Bosco (Paglieta), Lisa Bruno (San Salvo), Lucia D’Adamo (San Salvo). Per l’universita’, infine, le borse di studio sono andate a Stefano Garzarella di Guardiagrele e Alessia Tesone di Archi.
“Sono anni, attraverso questa manifestazione, che dedichiamo attenzione e impegno ai problemi delle nuove generazioni – spiega il direttore provinciale della Cna, Letizia Scastiglia – consapevoli del fatto che proprio i giovani siano i piu’ esposti sul mercato del lavoro. Sostenere il merito, nei limiti delle nostre possibilita’, significa dare uno stimolo a costruire con fiducia il proprio futuro. Ma significa anche lanciare il messaggio che, solo attraverso una crescita della qualita’, la nostra societa’ puo’ farcela a uscire dalla crisi in cui versa”. L’orario d’inizio della cerimonia di premiazione e’ fissato per le ore 20 al ristorante “Il Castello”. (AGI) Com/Ett
Pubblicato dicembre 9th, 2011 in provveditorato agli studi | Modulo Segnalazioni