(AGI) – Trentino, 2 sett. – “Alla scuola materna “Rione Nord” di Rovereto (Tn), nell’anno scolastico che sta per iniziare in una classe saranno presenti ben 17 stranieri contro 2 soli bambini italiani, una situazione che rischia di essere estremamente penalizzante per la crescita sociale, culturale e linguistica dei due soli alunni italiani, che va in contrasto con le direttive del Ministero all’istruzione che prevede un tetto del 30% alla presenza in classe di alunni di provenienza straniera, ma anche per il processo d’integrazione dei bambini stranieri nel contesto sociale e culturale italiano che in queste condizioni non e’ sicuramente favorito”.
Con queste parole, in una nota, la Lega nord del Trentino interviene e chiede al Comune di Rovereto di “sanare questa situazione, dirottando gli alunni immigrati anche in altre classi o in sezioni di altre scuole materne limitrofe, per ristabilire una situazione piu’ equilibrata”. Secondo i leghisti “l’apertura inoltre del nuovo anno scolastico vede ancora un gran numero di richieste di posti asilo inevasi da parte delle famiglie che hanno entrambi i genitori lavoratori che necessitano del tempo prolungato, per questo -proseguono i consiglieri comunali Mara Dalzocchio e William Angeli- sarebbe auspicabile da parte del comune maggiore attenzione verso queste famiglie, visto che esistono parimenti tantissime situazioni familiari dove uno dei genitori sta a casa, con la conseguente possibilita’ di accudire il figlio: se la scuola materna deve essere un servizio pubblico a favore delle famiglie, si dia priorita’ a quelle dove entrambi i genitori lavorano”.(AGI)
Cli/Tn/Bru
Pubblicato settembre 2nd, 2010 in provveditorato agli studi | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Roma, 2 set. – E’ pronta la ‘class action’ per far recuperare ai docenti 5 anni di stipendi arretrati per circa 40.000 euro e al riconoscimento del rapporto di impiego a tempo indeterminato. Lo si legge in una nota del Codacons che aggiunge: “dopo i precari che hanno avviato proteste, scioperi della fame e manifestazioni, ora sono i professori a contratto che insegnano nelle universita’ di tutta Italia a scendere in campo”. E lo fanno mediante la class action del Codacons “volta a far ottenere a tale categoria professionale il riconoscimento delle retribuzioni loro spettanti: il 55% dei docenti italiani e’ costituito da professori a contratto”.
“E’ una categoria nata nel 1998 per volere dell’allora ministro dell’Universita’ Luigi Berlinguer e che, pur avendo compiti e mole lavorativa identica ai docenti interni, riceve un trattamento economico da fame che si aggira sui 4 euro l’ora, la meta’ di una colf, continua la nota Codacons. Tali insegnanti, poi, sono del tutto privi di copertura previdenziale e assistenziale”.
Il Codacons ha deciso di intentare una class action chiamando in causa le singole universita’ e il Ministero della Pubblica Istruzione. “L’azione – dice il presidente Carlo Rienzi – e’ finalizzata ad ottenere il ripristino della legalita’ con conseguente riconoscimento in favore dei professori a contratto sia del rapporto di impiego a tempo indeterminato sia della giusta retribuzione relativa, del trattamento previdenziale e assistenziale, oltre al pagamento delle differenze retributive gia’ maturate negli ultimi 5 anni”. Red/Pat
Pubblicato settembre 2nd, 2010 in ministero pubblica istruzione | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Catanzaro, 2 set. – Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, scende in campo a fianco dei precari della scuola, rivolge un appello a “non lasciare soli questi operatori del mondo della scuola e lancia la protesta-proposta dello sciopero della fame a rotazione, anche in Calabria, davanti agli ex provveditorati scolastici provinciali da parte di tutti i sostenitori di questa giusta e sacrosanta battaglia civile e sociale”. Corbelli si dice pronto ad iniziare lui per primo “questa forma di protesta civile, dello sciopero della fame, significativamente davanti all’Ufficio scolastico regionale di Catanzaro, se questa sua iniziativa sara’ condivisa e sostenuta dalla societa’ civile calabrese, dai partiti politici, di sindacati e dalle Associazioni. Bisogna sostenere la dignitosa, coraggiosa e disperata protesta che a Roma, davanti a Montecitorio, e in altre regioni italiane i precari della scuola hanno intrapreso per denunciare l’ingiustizia subita, da parte del Ministro della Pubblica Istruzione, Gelmini, e del Governo Berlusconi, con la vergognosa, ingiustificata e inaccettabile cancellazione di migliaia di posti di lavoro. In Calabria, una delle regioni piu’ colpite dai tagli del Governo, si sta attuando qualche isolata iniziativa di protesta. Chiedo – continua Corbelli – che l’azione di contestazione civile diventi ancora piu’ incisiva e soprattutto vada al di la’ dei soggetti del mondo della scuola. Non dobbiamo assolutamente lasciare soli questi precari, non e’ giusto abbandonare al loro destino questi padri e madri di famiglia che lottano disperatamente, attuando alcuni di loro da molti giorni, a Roma, in Sicilia, in Campania, a Milano e in Friuli, lo sciopero della fame, semplicemente per rivendicare un loro sacrosanto diritto, che si vedono letteralmente calpestato: il posto di lavoro che si sono visti cancellare dalla sera alla mattina dopo anni di precariato e sacrifici da un Governo nemico della scuola, delle fasce piu’ deboli e dei lavoratori, come quello Berlusconi. Provvedimenti vergognosi e profondamente ingiusti che hanno buttato nella disperazione migliaia e migliaia di famiglie di operatori della scuola che non sanno piu’ cosa fare per continuare vivere dignitosamente, avendo perso dopo anni di lavoro e precariato l’unica fonte di sostentamento. Per questo – continua – rivolgo un appello a scendere in campo, in Calabria, a fianco dei precari. Facciamolo iniziando anche nella nostra regione uno sciopero della fame, a rotazione, ognuno per un giorno, davanti agli ex provveditorati scolastici. Impegniamoci perche’ questa iniziativa dello sciopero della fame a rotazione, ognuno per un giorno, dalla Calabria si estenda in tutto il Paese. Diamo forza, voce e speranza a questa giusta e sacrosanta protesta”. (AGI) Com/Adv
Pubblicato settembre 2nd, 2010 in pubblica istruzione | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Oristano, 2 set. – Le Province della Sardegna fanno fronte comune e sono decise a proporre loro una nuova mappa della scuola in Sardegna, che salvaguardi il valore dei presidi dell’istruzione, soprattutto nei territori maggiormente interessati ai problemi di spopolamento e isolamento. E’ quanto emerso dalla riunione, stamattina a Oristano, degli otto assessori provinciali alla Pubblica istruzione, convocati dall’Ups (Unione province sarde) per affrontare i problemi derivanti dalnuovo piano di dimensionamento scolastico 2011-2012. Entro il prossimo 30 settembre saranno rese note le linee guida regionali del piano; entro il 15 novembre verranno predisposti i piani di dimensionamento provinciali ed entro il 31 dicembre prossimo dovra’ prendere corpo il piano regionale di dimensionamento scolastico nel suo insieme.
Su tutto pesa il forte ridimensionamento che in questi ultimi anni ha interessato la rete scolastica in Sardegna. Un problema sottolineato piu’ volte nella riunione di questa mattina.
“Abbiamo manifestato l’esigenza di affrontare questo problemo con un quadro di riferimento ben delineato e che veda le Province unite e decise a lavorare in un costruttivo spirito di collaborazione”, ha commentato l’assessore alla Pubblica istruzione della Provincia di Oristano, Serafino Corrias. “A questa riunione nelle prossime settimane ne seguiranno altre, per rafforzare un metodo che ci auguriamo possa dare significativi risultati anche nel rapporto e nel confronto con gli altri interlocutori istituzionali. Sicuramente il nuovo piano di dimensionamento scolastico regionale dovra’ tenere conto delle esigenze dei territori e della necessita’ di salvaguardare il diritto all’istruzione”. (AGI) Cli/Rob/Cog
Pubblicato settembre 2nd, 2010 in pubblica istruzione | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Roma, 2 set. – E’ pronta la ‘class action’ per far recuperare ai docenti 5 anni di stipendi arretrati per circa 40.000 euro e al riconoscimento del rapporto di impiego a tempo indeterminato. Lo si legge in una nota del Codacons che aggiunge: “dopo i precari che hanno avviato proteste, scioperi della fame e manifestazioni, ora sono i professori a contratto che insegnano nelle universita’ di tutta Italia a scendere in campo”. E lo fanno mediante la class action del Codacons “volta a far ottenere a tale categoria professionale il riconoscimento delle retribuzioni loro spettanti: il 55% dei docenti italiani e’ costituito da professori a contratto. E’ una categoria nata nel 1998 per volere dell’allora ministro dell’Universita’ Luigi Berlinguer e che, pur avendo compiti e mole lavorativa identica ai docenti interni, riceve un trattamento economico da fame che si aggira sui 4 euro l’ora, la meta’ di una colf – continua la nota Codacons – Tali insegnanti, poi, sono del tutto privi di copertura previdenziale e assistenziale”. Il Codacons ha deciso di intentare una class action chiamando in causa le singole universita’ e il Ministero della Pubblica Istruzione. “L’azione – dice il Presidente Carlo Rienzi – e’ finalizzata ad ottenere il ripristino della legalita’ con conseguente riconoscimento in favore dei professori a contratto sia del rapporto di impiego a tempo indeterminato sia della giusta retribuzione relativa, del trattamento previdenziale e assistenziale, oltre al pagamento delle differenze retributive gia’ maturate negli ultimi 5 anni”. Red/Pat
Pubblicato settembre 2nd, 2010 in ministero pubblica istruzione | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Palermo, 2 set. – Un altro asilo nido vandalizzato a Palermo. L’incursione ha interessato il “Bandita” di via Messina Marine: ignoti hanno distrutto i vetri esterni. Doveva essere inaugurato a giorni e l’assessore alla Pubblica istruzione Francesca Grisafi dava per certo che avrebbe aperto i battenti in tempo per l’inizio delle lezioni. Ieri era stato segnalato un analogo episodio presso l’asilo nido “Peter Pan” in via Barisano da Trani, nel Cep, sempre alla periferia del capoluogo siciliano: in questo caso e’ stata svaligiata la dispensa, arrecando ingenti danni alla struttura nell’area gioco dei bambini e in quella destinata al riposo, distruggendo oltre ai giocattoli e ai lettini, gli intonaci delle pareti e i pavimenti. Il consigliere comunale del Pd Davide Faraone chiede le dimissioni dell’assessore alla Pubblica istruzione “per manifesta incapacita”‘: “Ormai e’ diventato uno stillicidio. Quest’amministrazione, oltre a ridurre ai minimi termini l’esistente a causa dell’incuria e della cattiva gestione delle strutture, non si e’ preoccupata di programmare interventi per nuove strutture. Le liste d’attesa degli asili nido comunali stanno scoppiando. Su 51 strutture ne funzionano a pieno regime solo 24. Se fossero stati conclusi per tempo i 13 interventi di ristrutturazione, potrebbero essere ospitati almeno altri 1250 bambini”. (AGI) Mrg
Pubblicato settembre 2nd, 2010 in pubblica istruzione | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Bergamo, 2 set. – Uccidersi a 12 anni per un rimprovero. Drammatico gesto di un ragazzino di Mornico Al Serio, che e’ stato trovato morto nella sua camera da letto dalla madre che era andata a chiamarlo per la cena. Il dodicenne, che frequentava la scuola media, non ha mai manifestato problemi di alcun tipo, ne’ con i familiari ne’ con gli amici. I genitori pensano che il gesto (che forse voleva essere dimostrativo senza arrivare alla morte) sia scaturito da una reazione a un brusco rimprovero per i compiti delle vacanze non ancora terminati. (AGI) Cli/Mi/Lda
Pubblicato settembre 2nd, 2010 in provveditorato agli studi | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Bergamo, 2 set. – Uccidersi a 12 anni per un rimprovero. Drammatico gesto di un ragazzino di Mornico Al Serio, che e’ stato trovato morto nella sua camera da letto dalla madre che era andata a chiamarlo per la cena. Il dodicenne, che frequentava la scuola media, non ha mai manifestato problemi di alcun tipo, ne’ con i familiari ne’ con gli amici. I genitori pensano che il gesto (che forse voleva essere dimostrativo senza arrivare alla morte) sia scaturito da una reazione a un brusco rimprovero per i compiti delle vacanze non ancora terminati. (AGI)
Cli/Mi/Lda Cli/Mi/Lda
Pubblicato settembre 2nd, 2010 in provveditorato agli studi | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Milano, 1 set. – Le proteste dei precari del mondo della scuola arrivano a Milano: quattro docenti hanno iniziato oggi, dopo i casi della Sicilia e della Campania, lo sciopero della fame. “Chiediamo una scola pubblica statale di qualita’, non solo la difesa dei nostri posti di lavoro”, hanno spiegato durante una manifestazione davanti all’Ufficio Scolastico regionale di via Ripamonti. Fra le richiese avanzate dagli insegnanti anche “il ritiro dei tagli previsti dalla legge 133 e il reintegro dei finanziamenti”, mentre arriva un no deciso verso “ogni ipotesi di smantellamento, regionalizzazione o ingresso dei privati”. Miriam Petruzzelli (insegnante di sostegno, 34 anni, precaria da sei), Cristina Virardi (insegnante di lettere alle medie, 29 anni, di cui tre da precaria), Davide Bondesan (insegnante di latino e greco, 28 anni, precario da tre) e Alessandro Risi (professore di latino e greco, 37 anni, otto da precario) hanno manifestato con, appeso al collo, un cartello che recita “affamati di dignita’”. Il digiuno per i quattro docenti, che dormiranno nelle tende e nella roulotte davanti al provveditorato, e’ iniziato ufficialmente alle 15 e sara’ portato avanti “almeno fino a sabato”. E, come ha spiegato Claudio Nicrosini del ‘Movimento scuola precaria’, proprio sabato ci sara’ a Milano un corteo cui sono stati invitati anche i sindacati. (AGI) Red/Cre
Pubblicato settembre 1st, 2010 in provveditorato | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Crotone, 1 set. – Il presidente della Provincia di Crotone, Stano Zurlo, chiedera’ al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Calabria, Francesco Mercurio, di rivedere e possibilmente modificare il criterio di assegnazione del personale Ata. “Il criterio utilizzato – scrive Zurlo in una missiva indirizzata a Mercurio – tiene conto della popolazione generale della provincia e non gia’ della popolazione scolastica che, nel crotonese, praticamente non e’ diminuita rispetto allo scorso anno. Tale criterio, a mio avviso, piu’ logico e funzionale – prosegue il presidente Zurlo – eviterebbe la perdita di ben 52 posti di lavoro. Cio’ non sarebbe sopportabile nel territorio crotonese gia’ fragile dal punto di vista socio-economico ed interessato da tempo da una drammatica situazione occupazionale non piu’ sostenibile”. Proprio nella mattina di oggi il presidente della Provincia Zurlo, unitamente all’assessore provinciale alla Pubblica istruzione, Gianluca Marino, ha ricevuto una delegazione del personale Ata di Crotone. (AGI) Com
Pubblicato settembre 1st, 2010 in pubblica istruzione | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Reggio Emilia, 1 sett. – Hanno rubato il cellulare di una loro compagna di classe e per questo sono state denunciate al Tribunale dei minori di Bologna per furto in concorso. Le due ragazzine, di 13 e 15 anni, hanno confessato tra le lacrime. Il fatto e’ successo il 26 giugno scorso, durante gli esami di terza media, in una scuola secondaria inferiore reggiana, quando una studentessa denuncio’ il furto del suo cellulare. La Squadra Mobile di Reggio Emilia, giunta sul posto, appurava che, poco prima, il telefono era scomparso dal suo zainetto, lasciato per breve tempo incustodito all’interno della scuola, vicino ad un banco. Da li’, la scoperta che a fare sparire il cellulare erano state le due compagne di classe. (AGI) Ari
Pubblicato settembre 1st, 2010 in provveditorato agli studi | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Cagliari, 1 set. – Cagliari sara’ presente alla Mostra del Cinema di Venezia il prossimo 7 settembre con la presentazione in anteprima mondiale del film “Liliana Cavani, una donna nel cinema”. Il documentario e’ stato girato in parte nel capoluogo ed e’ diretto dal regista Peter Marcias: assieme alla pellicola verra’ presentato il concorso per cortometraggi “Tre minuti di celebrita’ a Cagliari” dedicato alla citta’ e destinato a diventare festival nazionale.
L’Iniziativa e’ stata presentata stamane dal sindaco di Cagliari, Emilio Floris, dai tecnici dell’assessorato regionale alla Pubblica Istruzione, dall’assessore comunale alla Cultura, Giorgio Pellegrini, dal regista e dal presidente della Scuola civica di Musica, Maurizio Porcelli. Al termine della presentazione del 7 settembre ci sara’ un recital di Luigi Puddu con brani dedicati a Liliana Cavani.
“Il cinema e’ cultura – ha detto il sindaco Floris – e anche questa e’ un’occasione per far conoscere e apprezzare Cagliari. Entro l’autunno la citta’ avra’ la sua Film commission, con sede a Villa Muscas e si dedichera’ alla musica e al cinema, senza perdere la memoria di cio’ che e’ stata Villa Muscas”.
“Il documentario sulla regista Liliana Cavani – ha ricordato il regista Marcias – nasce grazie all’associazione L’Alambicco, che ha portato a Cagliari la regista. Si tratta di un racconto-intervista alla Cavani, che ripercorre la sua lunga carriera”. Il film e’ stato ideato da Alessandro Macis e Patrizia Masala, il direttore della fotografia e’ Roberto Mureddu, la musiche sono di Roberto Palmas e Romeo Scaccia, il montaggio di Davide Melis, le foto di scena di Daniela Zedda. “L’amministrazione comunale – ha sottolineato l’assessore Pellegrini – ha contribuito con appena cinquemila euro. Il resto l’hanno fatto i professionisti sardi”. (AGI) Cli/Rob/Cog
Pubblicato settembre 1st, 2010 in pubblica istruzione | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Cagliari, 1 set. – Convocata dall’Unione province sarde (Ups), si terra’ domani alle 10.30 nella dala Giunta della Provincia di Oristano, in via Mattei, la riunione degli assessori alla Pubblica Istruzione delle otto province. All’ordine del giorno l’analisi del piano di riorganizzazione della rete scolastica. (AGI) Red-Cog
Pubblicato settembre 1st, 2010 in pubblica istruzione | Modulo Segnalazioni