(AGI) – Roma, 26 gen. – I corsi di autoformazione che si svolgono in modalita’ e-learning possono essere accreditati dal Cnf solo se adottano strumenti di controllo idonei ad assicurare, con sufficiente grado di certezza, l’effettiva e continua partecipazione dell’iscritto, come per esempio la proposizione di quesiti non prevedibili dall’utente, e danno diritto al riconoscimento dei crediti formativi nella misura di un credito per ciascuna ora di formazione.
E’ quanto specifica una circolare del Consiglio nazionale forense, approvata nella seduta amministrativa del 22 gennaio e inviata ai Consigli dell’Ordine per renderli partecipi, ai fini di trasparenza e coordinamento, della specifica prassi di accreditamento seguita ed applicata nella fase istruttoria delle istanze relative ad iniziative di formazione a distanza. La circolare, si spiega in una nota del Cnf, e’ accompagnata da una nota tecnica, predisposta dalla Commissione per l’assegnazione dei crediti formativi coordinata da Nicola Bianchi, che in dettaglio illustra le modalita’ di accreditamento delle iniziative di formazione a distanza.
Il regolamento, approvato il 13 luglio 2007, prevede che l’obbligo formativo possa essere assolto attraverso la partecipazione effettiva ed adeguatamente documentata ad eventi formativi “anche se eseguiti con modalita’ telematiche, purche’ sia possibile il controllo della partecipazione”. Il monitoraggio dell’effettiva e continua partecipazione del professionista “rappresenta – spiega la nota tecnica – un requisito necessario per l’accreditamento dei corsi e-learning”. La prassi di accreditamento dei corsi e-learning, adottata dal Cnf, prevede l’obbligo per gli enti promotori di adottare strumenti di controllo idonei ad assicurare, con sufficiente grado di certezza, l’effettiva e continua partecipazione dell’iscritto. “L’architettura dei corsi deve caratterizzarsi per la sua interattivita’ – spiega nel dettaglio la nota tecnica – e deve includere appositi momenti di verifica consistenti nella proposizione di quesiti non complessi, a intervalli di tempo irregolari, non prevedibili dall’utente”. I quesiti devono essere di contenuto variabile e strettamente connessi allo svolgimento concreto del corso e, per ottenere i crediti formativi, l’iscritto deve rispondere in modo esatto a tutti i quesiti senza ausilio di materiale didattico. Inoltre, per poter valutare e procedere all’istruttoria delle istanze di accreditamento dei corsi on-line, oltre ai consueti elementi necessari per l’accreditamento, come la specificazione dell’argomento trattato e la qualificazione dei relatori, il Cnf richiede un rapporto tecnico con i dettagli della piattaforma e l’architettura dei corsi, la possibilita’ di visionare una versione dimostrativa per verificarne, a campione, i contenuti e le modalita’ effettive dei sistemi di controllo apprestati dall’ente. (AGI)
Red/Oll