Archivio per il agosto, 2009

SCUOLA: LUMIA (PD), PRECARI SONO RISORSA DA STABILIZZARE

lunedì, agosto 31st, 2009

(AGI) – Palermo, 31 ago. – “Considero la protesta dei docenti e del personale Ata una causa di grande civilta’.

Sull’istruzione e la formazione ci giochiamo il futuro del nostro Paese. Con questa riforma il governo ha deciso impoverire il patrimonio professionale e formativo del sistema scolastico italiano”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, che oggi ha Palermo a partecipato alla manifestazione dei precari della scuola davanti alla sede dell’Ufficio scolastico provinciale. “E’ necessario -aggiunge Lumia- non abbassare la qualita’ dell’offerta formativa ed educativa. I precari sono una grande risorsa professionale ed esperienziale da stabilizzare e non da ’sterminare’, come invece vuole il ministro della Pubblica istruzione. E’ possibile fare loro un contratto a tempo indeterminato, evitando cosi’ che si produca una ferita profonda nel corpo vivo del sistema formativo italiano. Infine -conclude il senatore- la scuola italiana e in particolare quella siciliana non possono fare a meno di un forte investimento sul fronte dell’educazione al civismo e alla legalita’”. (AGI)

Rap

SCUOLA: MONTA LA PROTESTA DEI PRECARI

lunedì, agosto 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 ago. – Monta la protesta dei lavoratori precari della scuola. Come preannunciato dai sindacati, l’inizio dell’anno scolastico appare contrassegnato da manifestazioni di docenti e personale Ata a cui non sono stati riconfermati gli incarichi. Il malessere e’ partito dal Sud ma domani la protesta contro i tagli decisi dal ministro Gelmini sale al Nord: a Torino, Flc-Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola hanno dato appuntamento davanti all’Ufficio Scolastico Regionale. Oggi, mentre gli Uffici scolastici provinciali procedevano alle chiamate per l’assegnazione degli incarichi, vi sono stati sit-in a Catania e a Messina mentre a Palermo e’ proseguito il presidio che da diversi giorni i precari attuano davanti all’ex Provveditorato di via Praga, dove due di loro attuano lo sciopero della fame. Le tre citta’ sono quelle maggiormente penalizzate, con un migliaio di posti in meno ciascuna su un totale di circa 5.000 in tutta la Sicilia. A Palermo i dimostranti hanno ricevuto la solidarieta’ del Pd, manifestata dal coordinatore nazionale della mozione Franceschini, Piero Fassino, che si e’ recato a incontrarli in via Praga assieme ad alcuni esponenti locali del partito. A Napoli, un gruppo di una cinquantina di docenti precari ha occupato la sala d’attesa dell’Ufficio scolastico regionale in via Ponte della Maddalena. I precari facevano parte di un corteo di prostesta estemporaneo per i tagli al personale docente e amministrativo che in Campania tocca oltre 8mila posti di lavoro. A Benevento, dopo la seconda notte sul tetto dell’ex provveditorato agli studi, le 7 insegnanti precarie sannite che protestano contro i tagli al personale docente e amministrativo hanno avuto un presidio affollato da colleghe e colleghi che hanno manifestato la loro solidiarieta’. Un’assemblea ha deciso di aprire le iscrizioni alla scuola popolare alternativa che sara’ organizzata presso il presidio permanente, con corsi di recupero gratuiti per i bambini e i giovani del rione Liberta’ in cui e’ sita la struttura. In Calabria, circa 500 precari hanno manifestato davanti l’Ufficio scolastico provinciale e poi davanti l’ingresso della Prefettura di Cosenza. (AGI)

Ing

SCUOLA: BENEVENTO, CONTINUA PROTESTA SU TETTO DI 7 PRECARIE

lunedì, agosto 31st, 2009

(AGI) – Napoli, 31 ago. – Dopo la seconda notte sul tetto dell’ex provveditorato agli studi di Benevento, le 7 insegnanti precarie sannite che da sabato protestano contro i tagli al personale docente e amministrativo hanno avuto oggi un presidio affollato da colleghe e colleghi che hanno manifestato la loro solidiarieta’. Un’assemblea ha deciso di inaugurare e aprire le iscrizioni alla scuola popolare alternativa che sara’ organizzata presso il presidio permanente, con corsi di recupero gratuiti per i bambini e i giovani del rione Liberta’ in cui e’ sita la struttura. “Se il ministro Gelmini non ci vuole, porteremo la cultura nelle strade e nelle piazze”, e’ la decisione dei precari alla fine dell’assemblea. Nel pomeriggio, ulteriore incontro presso il Comune di Benevento per sollecitare l’attivazione di un tavolo tra Regione Campania e Province che coinvolga oltre ai sindacati, i comitati che in questi giorni si stanno mobilitando in tutta la regione. (AGI)

Lil

SCUOLA: PRECARI ‘TAGLIATI’ PROTESTANO IN SICILIA

lunedì, agosto 31st, 2009

(AGI) – Palermo, 31 ago. – I precari della scuola, docenti e ausliari tecnico-amministrativi, che non hanno ottenuto il rinnovo dei loro contratti a causa dei tagli previsti dalla riforma Gelmini hanno protestato oggi in Sicilia mentre gli Uffici scolastici provinciali procedevano alle chiamate per l’assegnazione degli incarichi. Manifestazioni e sit-in si sono tenuti a Catania e a Messina mentre a Palermo e’ proseguito il presidio che da diversi giorni i precari attuano davanti all’ex Provveditorato di via Praga, dove di due di loro attuano lo sciopero della fame. Le tre citta’ sono quelle maggiormente penalizzate, con u migliaio di posti in meno ciascuna su un totale di circa 5.000 in tutta la Sicilia. A Palermo i dimostranti hanno ricevuto la solidarieta’ del Pd, manifestata dal coordinatore nazionale della mozione Franceschini, Piero Fassino, che si e’ recato a incontrarli in via Praga assieme ad alcuni esponenti locali del partito. (AGI)

Rap

SCUOLA:PROTESTA A NAPOLI; DIRETTORE CAMPANIA, TAGLI PROCCUPANO

lunedì, agosto 31st, 2009

(AGI) – Napoli, 31 ago. – Non ci sara’ nessuna denuncia nei confronti dei precari della scuola che da stamattina occupano l’ufficio scolastico regionale della Campania, a Napoli. Ad assicurarlo e’ lo stesso direttore generale dell’ufficio Alberto Bottino, che si dice “preoccupato per quello che succede non solo qui ma in tutta Italia, e non solo nel settore della scuola”. Con i suoi oltre 8mila tagli, di cui 6mila docenti e 2mila personale Ata, la Campania e’ la regione piu’ colpita “perche’ abbiamo avuto 5mila pensionamenti, meno di quanto ci aspettassimo”, spiega Bottino. “Stiamo lavorando pero’ – dice – con la Regione e con il Ministero soprattutto per quanto riguarda gli Ata. Attualmente la situazione peggiore si ha a Caserta e poi a Salerno e Napoli, mentre Avellino e Benevento hanno risolto il problema”. Al centro delle proteste e’ finita la riforma della scuola che, secondo i Cobas, “passa attraverso l’espulsione di un numero sempre maggiore di lavoratori precari”. “Ormai e’ chiaro che non si tratta di un discorso economico – commenta Valentina Dell’Aversana, del collettivo precari insegnanti dell’area Cobas, una delle insegnanti che ha partecipato all’occupazioen dellas ala d’attesa dell’Ufficio scolastico regionale campano – il sussidio di disoccupazione comportera’ delle spese. Perche’ allora non usare questi soldi per migliorare la scuola invece di peggiorarla?”. Nel corso della mattinata ci sono stati attimi di tensione quando un gruppo di manifestanti ha inveito contro i giornalisti, colpevoli di “non raccontare come stanno le cose”. Ma sono in tanti a partecipare senza voler esasperare gli animi. Come Vincenzo S., insegnante di strumento musicale: “in Campania ci sarebbe la disponibilita’ di 36 cattedre per docenti come me, e ci sono state solo 2 immissioni in ruolo. Le restanti dovrebbero essere a disposizione dei precari, invece non se ne fa niente. Io sono un precario ciclico, non ho mai conosciuto la stabilita”. Anche Patrizio C., insegnante di inglese, e’ rimasto senza cattedra “da quando gli esuberi delle elementari li hanno spostati alle superiori. Tanti insegnanti delle elementari, per avere l’abilitazione all’insegnamento dell’inglese, hanno seguito un corso di 100 ore e ora che nella scuola primaria ci sono gli esuberi, li passano alle superiori”. Storie diverse accomunate da anni e anni di precariato. “Siamo tutti sulla stessa barca – conclude una donna sulla cinquantina che preferisce restare anonima – C’e’ chi e’ in graduatoria dal 1984 e chi solo da qualche anno. Per questo siamo qui a protestare. E non ce ne andremo fin quando non ci daranno l’incarico”. (AGI)

Cli/Na/Lil

SCUOLA: FASSINO, SOSPENDERE SUBITO I TAGLI ALLA SCUOLA

lunedì, agosto 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 ago. – “Il peggior delitto che puo’ commettere una classe dirigente e’ pregiudicare il futuro delle nuove generazioni. E’ quel che sta accadendo in Italia in queste ore con i tagli al personale scolastico voluti dai Ministri Gelmini e Tremonti”. Lo ha dichiarato Piero Fassino che nel pomeriggio si e’ recato al Provveditorato degli Studi di Palermo dove ha incontrato il Provveditore, i rappresentanti sindacali e centinaia di lavoratori in lotta, di cui alcuni in sciopero della fame da otto giorni “Si produce cosi’ – ha affermato Fassino – un doppio gravissimo danno: si mettono in mezzo a una strada migliaia di insegnanti e di tecnici, che peraltro non godono neanche di alcuna forma di tutela del loro reddito; e al tempo stesso si colpisce il diritto allo studio e alla formazione di centinaia di migliaia di studenti. Sono scelte irresponsabili e inaccettabili che scardinano la scuola italiana e stanno suscitando esasperazione in migliaia di insegnanti e lavoratori ingiustamente colpiti nella loro professionalita’. Per questo chiediamo direttamente al Presidente del Consiglio la immediata sospensione dei tagli, aprendo subito un confronto con le organizzazioni sindacali e dei lavoratori della scuola”. (AGI)

Red

SCUOLA: LUPO (PD), VERGOGNOSO ABBADONARE I PRECARI SICILIANI

lunedì, agosto 31st, 2009

(AGI) – Palermo, 31 ago. – “E’ vergognoso che il Governo nazionale abbandoni migliaia di insegnanti siciliani che, dopo molti anni di lavoro al servizio nelle scuole statali, vengono privati del minimo necessario per la sussistenza delle loro famiglie a causa dei disastrosi tagli, che penalizzano anche il diritto allo studio dei giovani siciliani piu’ che al Nord”. Lo ha detto il deputato regionale del Partito Democratico Giuseppe Lupo, che ha incontrato stamani, assieme a Piero Fassino, coordinatore nazionale della mozione Franceschini, gli insegnanti precari che stanno protestando a Palermo davanti alla sede del Provveditorato, e ha chiesto loro di sospendere lo sciopero della fame. “E’ necessario -ha aggiunto Lupo- che il presidente della Regione Lombardo intervenga al piu’ presto nei confronti del ministro Gelmini per tutelare i livelli occupazionali e il funzionamento della scuola pubblica in Sicilia. Il Pd assumera’ iniziative politiche a livello nazionale per stare vicino ai lavoratori e trovare soluzioni proficue per risolvere questa drammatica emergenza”. (AGI)

Rap

SCUOLA: FLC-CGIL, IN SARDEGNA INIZIO LEZIONI FRA LE PROTESTE

lunedì, agosto 31st, 2009

(AGI) – Cagliari, 31 ago. – Il primo giorno di scuola in Sardegna iniziera’ tra le proteste per i tagli imposti al sistema formativo isolano dal ministero dell’istruzione e dall’Ufficio scolastico regionale, con circa 120 docenti in meno l’anno scolastico 2009/2010.

Il 17 settembre prossimo, la Flc-Cgil, che stamane in una conferenza stampa ha denunciato le difficolta’ del servizio scolastico nell’isola, promuovera’ un sit-in davanti alla Direzione scolastica regionale e all’assessorato regionale della Pubblica Istruzione, nonche’ davanti agli uffici scolastici provinciali di Cagliari, Oristano, Nuoro e Sassari. La mobilitazione del sindacato potrebbe pero’ sfociare, come preannunciato stamane dal segretario della Federazione dei lavoratori della conoscenza Peppino Loddo, in uno sciopero generale “se si dovesse continuare nell’opera irresponsabile di distruzione della scuola pubblica”.

Lo scenario profilato dal sindacato di categoria fino al 2012 mostra segnali preoccupanti di dimensionamento della rete scolastia sarda: sono a rischio chiusura 300 edifici scolastici considerati semivuoti e 225 autonomie scolastiche, sulle 426 attuali, poiche’ costituite con meno di 500 alunni.

“Intere zone della Sardegna”, avverte Loddo, “saranno desertificate e private dell’ultimo baluardo della presenza statale tanto che gia’ 37 autonomie sono state eliminate dal prossimo anno scolastico dalla frettolosa deliberazione dell’assessorato regionale della Pubblica istruzione”. (AGI)

Cli/Rob/Cog (Segue)

LAVORO: PRECARIO SI INCATENA DAVANTI A SCUOLA NEL REGGINO

lunedì, agosto 31st, 2009

(AGI) – Roccella Jonica (RC), 31 ago – Si e’ incatenato davanti al liceo scientifico “Pietro Mazzone” di Roccella Jonica per protestare contro il protrarsi del suo stato di precarieta’ lavorativa. Protagonista dell’iniziativa e’ Vincenzo Minici, 57 anni, dal 13 gennaio 1998 avviato al lavoro dall’Ufficio Provinciale del lavoro su richiesta dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria per la copertura di un posto nella segreteria del Liceo Scientifico “P. Mazzone” di Roccella Jonica con progetto di lavoro socialmente utile. Nel tempo il rapporto di lavoro di Minici e’ stato trasformato in contratto di collaborazione coordinata e continuativa (Co.co.co.) sottoscritto tra l’interessato e l’Istituto Scolastico roccellese. In una lunga lettera inviata ai presidenti del Consiglio dei Ministri, della Camera e del Senato, al ministro della Pubblica Istruzione nonche’ al Prefetto di Reggio Calabria, alla Corte Europea per i diritti dell’uomo ed alla Direzione scolastica regionale calabrese, ai sindacati, ai politici calabresi ed agli organi d’informazione, Minici ricorda alcune tappe del suo lungo ed incerto iter lavorativo che lo ha portato ad accettare i vari contratti annuali di lavoro per garantire il sostentamento economico alla sua famiglia ma anche ad avanzare ripetute richieste di stabilizzazione ritenendo di avere maturato tutti i diritti previsti dalla legge in materia. Nei giorni scorsi, ha scritto Minici nella sua lettera-appello indirizzata alle autorita’ istituzionali, l’Ufficio di segreteria del Liceo presso il quale lavora, gli ha comunicato che il suo nome, e quello di un’altra sua collega “erano stati tolti dall’organico. E quindi che dovremmo fare dopo dodici anni di lavoro ininterrotto presso la stessa sede e con le stesse mansioni?- si chiede Minici- andare a rubare per mantenere famiglia o pagare il mutuo, per mantenere i figli all’Universita’ ?”. Da qui la protesta odierna alla quale Minici spera che qualcuno dia adeguato riscontro. (AGI)

Cli

INFLUENZA “A”: AIUTI, ALLARME INGIUSTIFICATO, BENE GELMINI

domenica, agosto 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 ago. – “L’allarme che si e’ diffuso in Italia ed anche a Roma per il giovane ricoverato a Monza per complicanze da influenza A H1N1 e’ ingiustificato, in quanto si tratta di evento grave avvenuto dopo circa 2.000 casi di influenza in Italia”. Lo dichiara in una nota Fernando Aiuti, presidente Commissione Politiche sanitarie e Commissione Influenza del Comune di Roma. “Nel nostro Paese – spiega Aiuti – finora l’epidemia ha avuto un andamento meno grave rispetto ad altri paesi europei, sia per mortalita’ che per morbosita’. Al momento la decisione di possibili misure drastiche quali il ritardo dell’inizio dell’anno scolastico prospettata da alcuni esperti non trovano alcuna giustificazione. Poiche’ la disponibilita’ del vaccino di massa da impiegare nei giovani con eta’ tra 2 a 27 anni non avverra’ prima di febbraio 2010, un ritardo dell’apertura dell’anno scolastico di alcune settimane non sarebbe sufficiente per contenere l’eventuale epidemia ed avrebbe un impatto negativo sulla vita socio-economica dell’intera nazione. La commissione per l’influenza A del Comune di Roma – continua Aiuti – raccomanda a tutta la popolazione romana la massima serenita’ e tranquillita’ senza farsi prendere dal panico ed e’ in accordo con le dichiarazioni del Ministro Gelmini, che si e’ espressa contro ogni ritardo di apertura dell’anno scolastico. Si auspica comunque che eventuali provvedimenti di ritardo di apertura di asili nido, scuole materne e scuole elementari o di chiusura di singole scuole colpite da probabili focolai epidemici in una citta’ come Roma siano eventualmente assunti informando tempestivamente il Sindaco”. (AGI)

Com

SCUOLA: PD, SU FORMAZIONE GELMINI RITORNA A GENTILE

sabato, agosto 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 ago. – Mariangela Bastico e Manuela Ghizzoni, parlamentari del PD, in una nota affermano che “questo governo e la Gelmini non rinunciano alla propaganda e alla politica degli annunci per vendere il fumo di un arrosto che non c’e’. Si danno infatti per approvate e vigenti norme ancora in corso di approvazione. Cosi’ e’ anche per il regolamento della formazione iniziale dei docenti. La ministra ha scelto la ribalta del meeting di Comunione e Liberazione per annunciare le sue proposte, senza attendere il parere obbligatorio delle commissioni parlamentari. Ma si sa, per la Gelmini e l’esecutivo le regole della democrazia sono fastidiosi orpelli. Diversi i punti critici del regolamento del ministro della Pubblica Istruzione. Ad esempio si ha la pretesa di formare un insegnante elementare che dovrebbe essere ‘forte su tutti i saperi’ in linea con il maestro unico ma in contraddizione con la multidisciplinarita’ che caratterizza i saperi del nostro tempo – cosi’ come si sacrifica la didattica rispetto ai saperi disciplinari, affidandola al solo anno di tirocinio. La proposta della Gelmini e’ destinata a fallire perche’ orientata a formare esperti della materia piuttosto che bravi insegnanti: insomma, da tempo e’ noto che chi sa non e’ detto che sappia insegnare. Mentre la scuola deve poter contare su docenti motivati, esperti della propria materia e aggiornati nelle metodologie dell’insegnamento. Dopo la riforma del liceo classico e scientifico, anche sulla formazione dei docenti la Gelmini ritorna a Gentile. Stupisce, infine, l’enfasi della ministra sulla immaginifica scomparsa del precariato: apprezziamo che il regolamento abbia assunto una proposta del PD di formare un numero di docenti pari al fabbisogno necessario, ma non si possono ignorare le migliaia di precari della scuola che attendono una risposta – ora – alle loro legittime attese. Chiudere gli occhi davanti al problema del precariato non significa risolverlo, ma solo farlo scomparire dall’orizzonte di un governo irresponsabile”. (AGI)

Com/Ted

CULTURA: FESTIVAL NAZIONI ‘IL PICCOLO SPAZZACAMINO’ DI BRITTEN

sabato, agosto 29th, 2009

(AGI) – Perugia, 29 ago. – Sara’ ‘Il piccolo spazzacamino’ di Benjamin Britten ad andare in scena domani sera, Teatro degli Illuminati di Citta’ di Castello, nell’ambito della 42.ma edizione del Festival delle Nazioni. Dal sapore dickensiano ‘Il Piccolo Spazzacamino’ e’ il lavoro che meglio rappresenta uno dei piu’ famosi e chiacchierati compositori inglesi del secolo scorso. La famiglia reale inglese non si e’ dimenticata di lui nonostante abbia dato del filo da torcere al ‘buon nome’ della Gran Bretagna, nominando Benjamin Britten ‘baronetto’ nel 1976, pochi mesi prima della sua morte. Britten amava insegnare e confrontarsi con i ragazzi sui temi della liberta’ utilizzando la musica e il teatro, la sua tecnica musicale difficile e anticonformista lo hanno reso un personaggio dissacrante. Il piccolo spazzacamino, andra’ in scena in un doppio appuntamento pomeridiano e serale e coinvolge le scuole di canto locali nell’allestimento di un’opera che lo stesso autore ha concepito per e con i bambini. La storia richiama la figura dello spazzacamino come drammatico emblema dello sfruttamento minorile. Per ripulire i camini dalla fuliggine venivano utilizzati i bambini provenienti dai ceti piu’ poveri e Britten, affatto insensibile a queste tematiche, ha composto quest’opera popolata di voci bianche, che narra la storia di Sam, piccolo spazzacamino sfruttato dai suoi aguzzini, che finira’ per rimanere incastrato su per la gola di un caminetto. Alle sue grida accorrono i bambini della casa che lo aiuteranno a liberarsi dall’incastro e a fuggire. In scena per questa rappresentazione il baritono Giulio Boschetti, il tenore Paolo Macedonio, il mezzosoprano Giacinta Simon ed i soprani Marinella Pennicchi e Chiara Franceschelli. Il nutrito gruppo di voci bianche sara’ invece interpretato dal Coro Laeti Cantores, gruppo vocale di bambini della Scuola Comunale di Musica Giacomo Puccini uniti ad allieve della Scuola Media Dante Alighieri di Citta’ di Castello insieme al Coro Il Giardino dell’Armonia, formato all’interno del progetto Musica Attiva della Scuola Secondaria Bonazzi-Lilli di Ponte Felcino. L’organico strumentale composto da quartetto d’archi, pianoforte a quattro meni e percussioni sara’ eseguito dall’Ensemble da Camera del Festival delle Nazioni composto da Paolo Chiavacci (Violino I), Teresa Tondolo (Violino II), Claudio Castagnoli (Viola), Ester Feola (Violonello), Leonardo Ramadori (Percussioni), Mauro Nadir Matteucci e Simone Nocchi (Pianoforte a quattro mani). A dirigere l’opera sara’ Mario Cecchetti che, oltre ad aver collaborato con direttori come Alessandrini, Balestracci, Bonizzoni, ha calcato le scene internazionali e partecipato a numerose manifestazioni per i maggiori teatri italiani. Alla regia Stefano Monti, gia’ collaboratore di Puecher, Ronconi e Bolognini e firmatario di numerosissime regie liriche.(AGI)

Cli/Pg

SCUOLA: 7 INSEGNANTI PROTESTANO SUL TETTO DEL PROVVEDITORATO

sabato, agosto 29th, 2009

(AGI) – Roma, 29 ago. – Un gruppo di 7 donne, tutte docenti precarie con oltre 10 anni di insegnamento alle spalle, sono salite sul tetto del provveditorato agli studi di Benevento per iniziare un’occupazione ad oltranza per protesta contro i tagli della riforma Gelmini. “Contro il piu’ grande licenziamento di massa. 20000 in Italia, 500 a Benevento. Vogliamo un futuro”: cosi’ recita lo striscione calato dal tetto dell’edificio. Le donne del “Comitato Insegnanti Precari” hanno installato un gazebo sul tetto per proteggersi dal caldo soffocante ed hanno scorte alimentari sufficienti per resistere per diverse settimane. Hanno gia’ annunciato l’intenzione di resistere ad oltranza fino a quando non verranno risposte: “faremo come gli operai dell’Innse, scenderemo da qui solo quando avremo una risposta concreta contro i licenziamenti e la disoccupazione” afferma Elvira, una delle insegnanti sul tetto. Il presidio permanente, promosso da diversi giorni all’esterno dell’Ufficio Scolastico Provinciale, si e’ cosi’ trasformato di fatto in un sit-in di solidarieta’ con le insegnanti sopra il tetto: altre decine di docenti, insieme agli attivisti del centro sociale Depistaggio, militanti del sindacalismo di base, stazionano fuori l’edificio, anche per dissuadere eventuali azioni repressive da parte delle forze dell’ordine. L’obiettivo e’ coinvolgere le centinaia di insegnanti che in queste ore si accalcano presso gli uffici per l’imminente pubblicazione delle graduatorie provinciali. Oggi pomeriggio alle ore 16 le insegnanti del CIP terranno una conferenza stampa sotto il provveditorato, dove con il megafono avranno la possibilita’ di intervenire anche le occupanti dal tetto. (AGI)

Red/Noc