(AGI) – Novara, 30 mar. – Una maestra esagera, per sua stessa ammissione, nell’utilizzare un vocabolario e degli esempi molto realistici per rispondere alle domande sulla sessualita’ rivoltegli in classe dagli alunni e alcuni genitori ne chiedono l’allontanamento. Il fatto, avvenuto la settimana scorsa e reso noto oggi da un bisettimanale locale, e’ avvenuto alla scuola primaria ‘Bollini’ di Novara. A quanto si apprende, la maestra Silvana, che insegna scienze nelle classi quinte, sezioni A, B e C, avrebbe risposto ad alcune domande sugli organi genitali e sui preservativi scendendo, nel corso della lezione, in particolari, come la masturbazione e il sesso orale, che avrebbero ‘turbato’ soprattutto le madri, molto legate alle attivita’ della limitrofa parrocchia di San Martino, di alcuni alunni della sezione ‘C’ i quali, una volta a casa, avevano loro riferito alcune spiegazioni. La maestra, durante un incontro, tenutosi venerdi’ scorso, con i genitori della C e il dirigente scolastico, ha ammesso, tra le lacrime, di avere parlato in modo esplicito di alcune pratiche sessuali, scusandosi per il disagio causato involontariamente, ma giustificando il proprio atteggiamento con la convinzione che non si debbano negare ai bambini delle risposte sui temi sessuali, per evitare di creare loro ulteriori turbamenti.
L’insegnante stava seguendo un corso di educazione sessuale per docenti organizzato dall’Asl, ma aveva utilizzato per le lezioni un testo di scienze adottato abitualmente in terza media. Il dirigente scolastico, Vincenzo Guarino, le ha richiesto una relazione scritta sull’accaduto entro 10 giorni, ipotizzando che la maestra, che insegna in quella scuola da tre anni e che durante questo periodo ha fatto lunghe assenze per maternita’, abbia compiuto ‘un grave errore di ingenuita’ ‘, non comprendendo che si sarebbero dovuti utilizzare termini ed esempi piu’ adeguati all’eta’ degli alunni. ‘Eventuali decisioni sul da farsi – ha precisato Guarino – verranno prese insieme all’Ufficio Scolastico regionale’. Non tutti i genitori, comuque, sono dell’avviso che la richiesta di allontanare la maestra sia opportuna. La protesta, infatti, e’ iniziata nella quinta C, mentre delle altre due classi, finora, non sono giunte lamentele. Alcuni genitori hanno organizzato una raccolta di firme chiedendo di comprendere meglio l’accaduto. (AGI) Cli/To/Vai 301826 MAR 09
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