TAR PESCARA: ZUBALLI, ARRETRATO IN NETTA DIMINUZIONE
sabato, febbraio 28th, 2009(AGI)- Pescara, 28 feb.-” I risultati ottenuti vanno considerati senz’altro buoni, sia dal punto di vista quantitativo sia da quello qualitativo”. Lo ha detto il presidente del Tribunale amministrativo regionale, sezione staccata di Pescara, Umberto Zuballi, nel corso della sua relazione in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2009. Il presidente ha poi evidenziato che “l’arretrato del Tar Pescara non solo e’ in netta diminuzione, ma risulta di dimensioni gestibili”. ” La tempistivita’ – ha proseguito – del Tribunale, soprattutto per le questioni di piu’ rilevante interesse, e’ ormai nota, laddove l’ampio utilizzo degli strumenti di legge acceleratori, quali le sentenze rese in forma semplificata, costituisce un ulteriore elemento positivo”. Per il presidente “la pressoche’ insignificante presenza – ha detto – di ricorsi ultradecennali, che, comunque, contiamo di eliminare nei prossimi mesi, e la tempestivita’ nel deposito delle decisioni, costituiscono, nel panorama spesso difficile della giustizia amministrativa italiana, una positiva eccezione di cui siamo orgogliosi, ma che ovviamente non ci fa sentire appagati e non ci consente rilassamenti di sorta”. In particolare per quanto riguarda l’attivita’ giurisdizionale del 2008 sono 636 il numero totale dei ricorsi depositati, 641 nel 2007, dunque, un numero ” pressoche’ stazionario rispetto all’anno precedente” . Nello specifico in materia di appalti si contano 38 ricorsi a fronte dei 42 del 2007, dunque, un numero “pressoche’ costante”. In calo invece i ricorsi proposti in materia edilizia e urbanistica scesi da 212 a 175. Per quanto concerne poi il servizio sanitario nazionale “il numero delle cause e’ crollato- ha detto Zuballi- per varie ragioni, tra cui un indubbio miglioramento dell’operato delle varie unita’ sanitarie locali, ma anche una certa paralisi amministrativa indotta dalle note vicende giudiziarie che hanno interessato il settore”. Il presidente del Tar ha poi fatto notare il notevole incremento delle cause relative al pubblico impiego e in materia di inquinamento, soprattutto quello elettromagnetico, derivante da impianti di diffusione di segnali telefonici, audio e televisivi. In notevole diminuzione invece i ricorsi in materia di pubblica istruzione. Zuballi ha evidenziato poi ” un certo aumento delle cause per il diritto all’accesso, in materia di agricoltura, dei servizi pubblici. Le variazioni- ha aggiunto- peraltro sono riferite a piccoli numeri e quindi scarsamente significative”. Invariati i ricorsi riguardanti le restanti materie.(AGI)
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