SCUOLE CATTOLICHE: BERLUSCONI MANTENGA PROMESSA E TOLGA TAGLI
mercoledì, ottobre 29th, 2008(AGI) – CdV, 29 ott. – “Attendiamo un provvedimento che corregga il taglio previsto dalla Finanziaria”. Lo afferma Luigi Morgano, segretario della Federazione scuole materne di ispirazione cristiana (Fism), che ha commentato in una dichiarazione al Sir la “promessa” di Silvio Berlusconi di rivedere la Finanziaria riguardo ad “alcune cose nella scuola privata che vanno corrette”. “L’eliminazione del taglio di 133 milioni, previsto nel testo della manovra finanziaria per il 2009, da un bilancio che ne conta complessivamente 534 – afferma il segretario della federazione che ieri aveva rivolto a tale fine un appello ai deputati e ai senatori delle commissioni Bilancio e Istruzione dei due rami del Parlamento -, non aggiungerebbe nulla all’esistente, servirebbe semplicemente a ripristinare l’intero capitolo, mentre il mantenimento del taglio metterebbe a rischio l’esistenza delle scuole paritarie”. “Il fondo di 534 milioni – precisa Morgano – e’ peraltro rimasto invariato dal 2000: inutile dire quanto questa cifra si sia notevolmente ‘deprezzata’ di fronte al progressivo aumento dei costi di gestione della scuola, e piu’ in generale del costo della vita”. Per il segretario della Fism, che riunisce il 60 per cento delle scuole paritarie del Paese, per un totale di 500 mila bambini e 40 mila tra insegnanti e personale non docente, “la riduzione dei fondi, gia’ inadeguati, previsti per le scuole materne ed elementari provocherebbe un inevitabile aumento delle rette per i genitori facendo venire meno lo spirito delle nostre scuole, per tradizione ‘popolari’ cioe’ alla portata di tutti”. “Noi non abbiamo finalita’ di lucro – chiarisce Morgano – e ci chiediamo che cosa succederebbe in tanti piccoli Comuni dove siamo presenti se dovessimo essere costretti a interrompere il nostro servizio”. Attraverso le parole del suo segretario, la Fism esprime preoccupazione anche perché “nel piano triennale del bilancio dello Stato, che poi e’ parte integrante della Finanziaria, ed e’ un po’ questa la novita’ di quest’anno, i 401 milioni residui dopo il taglio dei 133 scenderebbero ulteriormente a 317 nel 2011, con un ulteriore taglio di 84 milioni”. Di qui, “oltre alla richiesta immediata di recupero dei 133 milioni attraverso una correzione nel ddl della Finanziaria” anche l’auspicio di “una modifica nel piano triennale del bilancio dello Stato”. Per Morgano verrebbe altrimenti meno la parita’ scolastica “garantita da una legge dello Stato, perché la parita’ giuridica deve essere riconosciuta nei fatti dalla parita’ economica”. (AGI)
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