(AGI) – Perugia, 30 ott. – In Umbria gli immigrati regolari stimati al 31 dicembre 2007, sono 82.200, su 884.450 umbri. E’ uno dei dati che emerge dal XVIII Dossier statistico immigrazione Caritas-Migrantes, presentato ieri a Roma e in altre citta’ italiane. ‘Per quanto riguarda lo specifico dell’Umbria, la stima Caritas – Migrantes – spiega Stella Cerasa, membro della redazione regionale del Dossier – e’ stata realizzata utilizzando anche i dati forniti dall’Inail riguardanti i nuovi lavoratori occupati, i nuovi lavoratori stranieri autonomi, le anagrafi comunali e i dati riguardanti il numero dei visti d’ingresso in Italia rilasciati nel corso del 2007 a seguito di domanda di ricongiungimento familiare’. Sommando tali dati al numero dei residenti stranieri a fine 2006 fornito dall’Istat, il Dossier stima in 65.200 i cittadini stranieri soggiornanti nella provincia di Perugia e in 17.000 quelli soggiornanti nella provincia di Terni. Per quanto riguarda l’Umbria, lo studio dell’Osservatorio della Regione evidenzia ‘l’apporto fondamentale dell’occupazione degli immigrati, che incidono sulla popolazione in eta’ attiva in misura molto elevata’. I dati dei Centri per l’Impiego fanno emergere come il 25% delle assunzioni riguarda manodopera straniera. Secondo sempre questo studio, tra le nazionalita’ con il maggior numero di assunzioni sono al primo posto i cittadini romeni, con il 37% delle assunzioni straniere, i cittadini albanesi con il 12,1, i cittadini del Marocco con il 9,8%Inoltre, l’Osservatorio sul Mercato del lavoro evidenzia come la meta’ delle offerte lavorative a stranieri si e’ avuta nel terziario, in particolare per lavori presso famiglie (15,4) e nel settore ricettivo-ristorativo (13,7). Un quinto delle opportunita’ lavorative proviene dall’edilizia, il 15% all’agricoltura e il 14,4% all’industria manifatturiera. Altra fonte di dati per il capitolo umbro del Dossier Caritas, sono i Servizi orientamento al lavoro delle otto Caritas diocesane della regione. Sono le donne provenienti dall’Europa dell’est e dall’America Latina a rivolgersi maggiormente a questi servizi. ‘Si tratta – commenta Stella Cerasa – per lo piu’ di lavoratrici che si rendono disponibili per assistenza ed aiuto familiare, anche la formula della convivenza. Coloro che si rivolgono a questi sportelli in cerca di lavoro possono trovarlo in piu’ dell’80% dei casi, accettando la condizione della convivenza’. Per quanto riguarda il mondo dei minori e dell’istruzione scolastica, nell’anno scolastico 2007-2008, gli studenti stranieri presenti in Umbria sono 13.686 (2.739 nella scuola d’infanzia, 5.066 nella scuola primaria, 2.844 nelle scuole medie e 3.037 nelle scuole superiori). Per quanto riguarda la scelta degli studenti stranieri delle diverse scuole superiori, 44,8a optato per un istituto professionale, il 31% per un istituto tecnico, il 10,5% per il liceo scientifico, il 4,9 per il liceo classico, 4,3% per l’istituto d’arte, il 3,8% per l’istituto magistrale e lo 0,13% per il liceo linguistico. La netta propensione della scelta sugli istituti professionali e tecnici e’ rilevata nelle sedi Caritas come ‘una paura da parte delle famiglie immigrate a iscrivere figli al liceo, quasi che l’ipotesi di proseguire gli studi all’universita’ sia un sogno piu’ che un percorso scolastico’.(AGI)
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