Archivio per il agosto, 2008

SCUOLA: CORBELLI, MINISTRO HA OFFESO GLI INSEGNANTI DEL SUD

lunedì, agosto 25th, 2008

(AGI) – Catanzaro, 25 ago. – Sky Tg24 ha intervistato il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, per la sua forte protesta contro il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, che da Cortina d’Ampezzo, ha preannunciato, salvo poi fare, dopo l’ondata di polemiche, una parziale rettifica (”che non smentisce nulla”), dei “corsi intensivi per gli insegnanti del Sud, colpevoli secondo lei di abbassare la qualita’ della scuola italiana”. Corbelli dai microfoni di Sky ha ribadito quanto anticipato questa mattina dall’Agi ed ha invitato la responsabile della Pubblica Istruzione a “chiedere subito e pubblicamente scusa a tutti gli insegnanti del Sud o la denuncera’ alla magistratura, quale insegnante calabrese, per le gravi offese subite”. Corbelli ritiene “inevitabili e doverose le scuse per chiudere una vicenda che rischia altrimenti di provocare nuove polemiche, che potrebbe costare una denuncia alla magistratura e portare ad una richiesta di dimissioni dello stesso Ministro. C’e’ un solo modo per porre fine alle polemiche e archiviare questa brutta vicenda che non fa onore ne’ al Ministro, ne’ al Governo: le scuse della Gelmini a tutti gli insegnanti meridionali da lei pesantemente offesi, discriminati e umiliati”. (AGI)

Ros

ELETTROSMOG: ANTENNA VICINO SCUOLA; COMUNE ROMA CHIEDE STOP.

lunedì, agosto 25th, 2008

(AGI) – Roma, 25 ago. – Provoca allarme tra i cittadini del XII municipio di Roma la scelta del sito per la collocazione di una nuova antenna telefonica. La societa’ interessata al sito, un palazzo di proprieta’ dell’Enasarco, ha chiesto l’autorizzazione agli uffici competenti del Comune di Roma, prima dell’insediamento della nuova giunta in Campidoglio. Non ne e’ seguita risposta e, in virtu’ del meccanismo del silenzio assenso, la societa’ ha dato avvio ai lavori, il 16 agosto scorso, per l’installazione di un’antenna di 20 metri su un edificio di via Caterina Troiani, al numero civico 244.

Alla preoccupazione dei residenti si aggiunge quella dei genitori dei circa 400 bambini che frequentano la scuola paritaria Santa Chiara, retta da suore francescane, con classi che vanno dalla materna alla scuola media. L’antenna, spiegano alcuni dei cittadini, “dovrebbe trovarsi a non meno di 500 metri dalla scuola. Quel palazzo, invece dista appena qualche decina di metri”.

del caso si e’ interessato il deputato dell’Udc Luciano Ciocchetti: “E’ ora di far luce sull’installazione sospetta di quell’antenna telefonica. Bisogna assolutamente interrompere i lavori iniziati il 16 agosto, permettere cosi’ al XII Municipio di fare chiarezza sulle autorizzazioni, evitando disagi gravi a tutti gli abitanti della via, in particolare agli alunni della scuola Francescana Santa Chiara”. Una richiesta alla quale hanno risposto immediatamente Andrea De Priamo, presidente della commissione Ambiente del Comune di Roma, e Maurizio Cuoci, assessore all’Ambiente e Territorio del Municipio XII: “I cittadini del Municipio XII possono stare tranquilli del fatto che faremo di tutto per garantire la loro salute. Sono gia’ in atto tutte le dovute verifiche circa la realizzazione dell’antenna di telefonia mobile in via Caterina Troiani. Domani mattina chiederemo immediatamente la sospensione dei lavori per dar corso a tutte le valutazioni del caso. Abbiamo infatti scoperto che l’autorizzazione a costruire il ripetitore e’ stata data, alla fine dello scorso anno, dal IX Dipartimento attraverso il meccanismo del silenzio assenso. Proprio a tutela dei cittadini, vogliamo capire quale sara’ l’impatto ambientale e l’eventuale elettrosmog prodotto dall’impianto, soprattutto considerata la vicinanza con la scuola Santa Chiara”. (AGI)

Mol

SCUOLA: LIBRAI, GOVERNO IGNORA PROPOSTE PER DETRAZIONE SPESE

lunedì, agosto 25th, 2008

(AGI) – Roma, 25 ago. – Il governo ha ignorato le proposte per la detrazione fiscale delle spese in libri scolastici. E’ quanto sottolinea l’Ali (Associazione librai italiani aderente a Confcommercio) dopo le notizie sul caro-libri che ogni anno, di questi tempi, ricorrono puntuali nei media. L’associazione osserva come a luglio abbia presentato al governo le proposte di detrazione fiscale delle spese in libri per l’istruzione e la formazione dei giovani e l’estensione dei rimborsi per il diritto allo studio fino al quinto anno della scuola secondaria di secondo grado da inserire nella manovra finanziaria 2009. “Queste proposte, pero’”, sottolinea l’Ali, “sono rimaste inascoltate. Il decreto sulla manovra per il prossimo anno e’ stato, infatti, licenziato rendendo accessibili i testi scolastici, in tutto o in parte, tramite internet attraverso lo scarico e la stampa a cura degli studenti. Questa prassi e’ molto piu’ costosa, sia per le famiglie che per la pubblica amministrazione, rispetto al normale acquisto con detraibilita’ e rimborsi cosi’ come richiesto dall’Ali, in quanto dovrebbe prevedere per ogni famiglia la disponibilita’ di un computer, di una stampante e l’onere di tutti i costi per la riproduzione dei libri, nonche’ l’applicazione delle regole in materia di diritti d’autore cosi’ come previsto dalla normativa vigente. Attendiamo ancora di essere ricevuti dal ministro Gelmini – sostiene Paolo Pisanti, presidente dell’Ali – perche’ questo provvedimento farraginoso oltre a non garantire alle famiglie alcun risparmio, rischia non solo di creare ritardi nell’approvvigionamento dei libri per tempo all’inizio dell’anno scolastico, con grave danno per il corretto avvio delle lezioni, ma anche, cosa ben piu’ grave, di portare alla chiusura delle librerie, ponendo fine al loro prezioso e continuativo servizio per il pubblico, per le famiglie e per la cultura del nostro Paese, con conseguente ingente perdita di posti di lavoro”. L’Associazione ricorda inoltre che sta portando avanti una campagna di raccolta firme nelle librerie sparse sul territorio nazionale, per ottenere la detrazione fiscale delle spese in libri per l’istruzione e la formazione dei giovani, cosi’ come avviene per le spese mediche. (AGI)

Gin

SCUOLA: LIBRAI, GOVERNO IGNORA PROPOSTE PER DETRAZIONE SPESE

lunedì, agosto 25th, 2008

(AGI) – Roma, 25 ago. – Il governo ha ignorato le proposte per la detrazione fiscale delle spese in libri scolastici. E’ quanto sottolinea l’Ali (Associazione librai italiani aderente a Confcommercio) dopo le notizie sul caro-libri che ogni anno, di questi tempi, ricorrono puntuali nei media. L’associazione osserva come a luglio abbia presentato al governo le proposte di detrazione fiscale delle spese in libri per l’istruzione e la formazione dei giovani e l’estensione dei rimborsi per il diritto allo studio fino al quinto anno della scuola secondaria di secondo grado da inserire nella manovra finanziaria 2009. “Queste proposte, pero’”, sottolinea l’Ali, “sono rimaste inascoltate. Il decreto sulla manovra per il prossimo anno e’ stato, infatti, licenziato rendendo accessibili i testi scolastici, in tutto o in parte, tramite internet attraverso lo scarico e la stampa a cura degli studenti. Questa prassi e’ molto piu’ costosa, sia per le famiglie che per la pubblica amministrazione, rispetto al normale acquisto con detraibilita’ e rimborsi cosi’ come richiesto dall’Ali, in quanto dovrebbe prevedere per ogni famiglia la disponibilita’ di un computer, di una stampante e l’onere di tutti i costi per la riproduzione dei libri, nonche’ l’applicazione delle regole in materia di diritti d’autore cosi’ come previsto dalla normativa vigente. Attendiamo ancora di essere ricevuti dal ministro Gelmini – sostiene Paolo Pisanti, presidente dell’Ali – perche’ questo provvedimento farraginoso oltre a non garantire alle famiglie alcun risparmio, rischia non solo di creare ritardi nell’approvvigionamento dei libri per tempo all’inizio dell’anno scolastico, con grave danno per il corretto avvio delle lezioni, ma anche, cosa ben piu’ grave, di portare alla chiusura delle librerie, ponendo fine al loro prezioso e continuativo servizio per il pubblico, per le famiglie e per la cultura del nostro Paese, con conseguente ingente perdita di posti di lavoro”. L’Associazione ricorda inoltre che sta portando avanti una campagna di raccolta firme nelle librerie sparse sul territorio nazionale, per ottenere la detrazione fiscale delle spese in libri per l’istruzione e la formazione dei giovani, cosi’ come avviene per le spese mediche. (AGI)

Gin

SCUOLA: SPEZIALI (PDL), AL SUD TROPPE CARENZE SRUTTURALI

lunedì, agosto 25th, 2008

(AGI) – Catanzaro, 25 ago. – “Le reazioni scaturite dalle dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione e della Ricerca Mariastella Gelmini sulla scuola del Sud, hanno il sapore di una polemica strumentale che certamente non aiuta il gia’ malandato sistema scolastico italiano”. E’ quanto afferma il senatore del Pdl Vincenzo Speziali, segretario della Commissione Finanze e Tesoro a Palazzo Madama. “E’ ovvio – aggiunge – che il Ministro Gelmini non intendesse offendere gli insegnanti meridionali, che spesso rappresentano la linea di eccellenza della pubblica istruzione italiana, ma focalizzare l’attenzione su quelle carenze strutturali troppe volte presenti nelle zone piu’ disagiate del nostro meridione. Non e’ la cultura settentrionale o quella meridionale a determinare la qualita’ della scuola italiana, ma il contesto specifico nel quale gli operatori si trovano ad operare. Riconoscere le difficolta’ di alcune realta’ scolastiche e’ un atto di responsabilita’ che tutte le Istituzione dovrebbero adottare per contrastarne gli effetti e rimuoverne le cause. La riforma del sistema scolastico – conclude Speziali – nazionale non puo’ essere procrastinata, occorre inserirla tra le priorita’ dell’azione di governo poiche’ una scuola sana e competitiva e’ senza dubbio la componente irrinunciabile per lo sviluppo economico e sociale del Paese”. (AGI)

Ros

SCUOLA: DOCENTE CALABRESE, MINISTRO CHIEDA SCUSA O LA DENUNCIO

lunedì, agosto 25th, 2008

(AGI) – Catanzaro, 25 ago. Il leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, giornalista pubblicista e docente calabrese, risponde duramente all’uscita del ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, che da Cortina d’Ampezzo, ha preannunciato, salvo poi fare, dopo l’ondata di polemiche, una parziale smentita, dei “corsi intensivi per gli insegnanti del Sud, colpevoli di abbassare la qualita’ della scuola italiana” e invita la responsabile della Pubblica istruzione a “chiedere subito e pubblicamente scusa a tutti gli insegnanti del Sud o la denuncera’ alla magistratura, quale insegnante calabrese, per le gravi offese subite”. Corbelli giudica le dichiarazioni della Gelmini oltre che “un fatto grave e sconcertante, una offesa, una discriminazione e una provocazione per tutti gli insegnanti meridionali che onorano ed elevano con la loro professionalita’ e cultura la scuola italiana.”Adesso basta. La misura e’ colma. Dopo gli schiaffi e gli insulti di Bossi che un mese fa ha tuonato contro gli insegnanti meridionali affermando che “e’ ora di finirla di far martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord” – sottolinea Corbelli – oggi il Ministro dell’Istruzione, che in vita sua non ha mai insegnato, e’ andata ben oltre preannunciando (la sua parziale e obbligata smentita non smentisce un ben nulla) dei corsi intensivi per gli insegnanti di Calabria, Sicilia, Puglia e Basilicata, colpevoli di abbassare la qualita’ della scuola italiana. Si puo’ arrivare a tanto? Si puo’ tollerare una simile offesa e provocazione? Come si permette il ministro Gelmini di condannare e screditare una intera classe di docenti meridionali, responsabili forse solo di non essere nati in Padania? Sa il ministro Gelmini che quelle regioni, i cui insegnanti lei oggi cosi’ brutalmente offende e scredita, sono terre con una storia millenaria di arte, cultura, che hanno dato i natali, tra gli altri, a personaggi come Corrado Alvaro, Bernardino Telesio, Tommaso Campanella, Giovanni Verga, Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia? Anche questi grandi scrittori , filosofi e, alcuni anche, ex insegnanti meridionali, per il ministro Gelmini hanno abbassato la qualita’ della scuola italiana? La scuola italiana – rileva il leader di Diritti civili – deve oggi preoccuparsi non degli insegnanti del Sud, ma di essere finita nelle mani di un ministro ignorante, che non conosce la storia, almeno quella della letteratura del nostro Paese. La scuola italiana si deve preoccupare di un Governo, tagliatore di teste (e posti di lavoro) che preannuncia la cancellazione di 85 mila docenti”. (AGI)

Ros

SCUOLA: CORBELLI, MINISTRO CHIEDA SCUSA O LA DENUNCIO

lunedì, agosto 25th, 2008

(AGI) – Catanzaro, 25 ago. Il leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, giornalista pubblicista e docente calabrese, risponde duramente all’uscita del ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, che da Cortina d’Ampezzo, ha preannunciato, salvo poi fare, dopo l’ondata di polemiche, una parziale smentita, dei “corsi intensivi per gli insegnanti del Sud, colpevoli di abbassare la qualita’ della scuola italiana” e invita la responsabile della Pubblica istruzione a “chiedere subito e pubblicamente scusa a tutti gli insegnanti del Sud o la denuncera’ alla magistratura, quale insegnante calabrese, per le gravi offese subite”. Corbelli giudica le dichiarazioni della Gelmini oltre che “un fatto grave e sconcertante, una offesa, una discriminazione e una provocazione per tutti gli insegnanti meridionali che onorano ed elevano con la loro professionalita’ e cultura la scuola italiana.”Adesso basta. La misura e’ colma. Dopo gli schiaffi e gli insulti di Bossi che un mese fa ha tuonato contro gli insegnanti meridionali affermando che “e’ ora di finirla di far martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord” – sottolinea Corbelli – oggi il Ministro dell’Istruzione, che in vita sua non ha mai insegnato, e’ andata ben oltre preannunciando (la sua parziale e obbligata smentita non smentisce un ben nulla) dei corsi intensivi per gli insegnanti di Calabria, Sicilia, Puglia e Basilicata, colpevoli di abbassare la qualita’ della scuola italiana. Si puo’ arrivare a tanto? Si puo’ tollerare una simile offesa e provocazione? Come si permette il ministro Gelmini di condannare e screditare una intera classe di docenti meridionali, responsabili forse solo di non essere nati in Padania? Sa il ministro Gelmini che quelle regioni, i cui insegnanti lei oggi cosi’ brutalmente offende e scredita, sono terre con una storia millenaria di arte, cultura, che hanno dato i natali, tra gli altri, a personaggi come Corrado Alvaro, Bernardino Telesio, Tommaso Campanella, Giovanni Verga, Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia? Anche questi grandi scrittori , filosofi e, alcuni anche, ex insegnanti meridionali, per il ministro Gelmini hanno abbassato la qualita’ della scuola italiana? La scuola italiana – rileva il leader di Diritti civili – deve oggi preoccuparsi non degli insegnanti del Sud, ma di essere finita nelle mani di un ministro ignorante, che non conosce la storia, almeno quella della letteratura del nostro Paese. La scuola italiana si deve preoccupare di un Governo, tagliatore di teste (e posti di lavoro) che preannuncia la cancellazione di 85 mila docenti”.(AGI)

Ros

SCUOLA: GELMINI, AL SUD BRAVI DOCENTI MA C’E’ DIVARIO CON NORD

lunedì, agosto 25th, 2008

(AGI) – Roma, 25 ago. – Al Sud come al Nord esistono bravi insegnanti ma cio’ non toglie che resta un divario di qualita’ tra la scuola settentrionale e meridionale. Lo ha detto il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini, in un’intervista al quotidiano Repubblica, replicando cosi’ alle polemiche sollevate dal suo intervento di sabato sera a Cortina d’Ampezzo nel quale aveva ipotizzato corsi intensivi per i docenti degli istituti del Sud. Citando i dati delle indagini Ocse-Pisa sui livelli di apprendimento degli studenti italiani che vengono effettuati ogni due anni il ministro ha osservato che “i numeri evidenziano con chiarezza una difficolta’ maggiore delle scuola del Sud rispetto a quelle del Nord sia nei livelli di apprendimento relativi alla lettura, alle scienze e alla matematica. Quindi – ha proseguito il titolare della Pubblica istruzione – e’ la scuola a mancare di una forte progettualita’ e a registrare nel complesso un gap rispetto al nord. Ritengo quindi che la scuola del Sud vada aiutata a migliorare rispetto ai livelli di apprendimento degli studenti”. La Gelmini ha poi precisato di non pensare affatto che i docenti meridionali siano meno preparati dei loro colleghi settentrionali, e ha ricordato di avere avuto lei stessa alle scuole medie frequentate a Brescia una bravissima insegnante siciliana di italiano storia e geografia. Il ministro infine ha sottolineato che la scuola italiana ha bisogno di “una svolta radicale” dato che attualmente “il bilancio del ministero e’ destinato per il 97% agli stipendi, ma cosi’ il sistema non potra’ reggere ancora a lungo”. (AGI)

Red/Noc

SCUOLA: CAZZOLA (PDL), GELMINI HA MESSO DITO NELLA PIAGA

lunedì, agosto 25th, 2008

(AGI) – Roma, 25 ago. – Il vice presidente della commissione Lavoro della Camera, Giuliano Cazzola (PdL), e’ tornato sulla polemica scatenata dalle dichiarazioni il ministro della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, sulla qualita’ professionale degli insegnanti del sud. “L’Italia e’ un Paese di farisei”, ha dichiarato Cazzola in una nota, in cui si e’ “sempre pronti ad aggredire chiunque si azzardi a far notare che ‘il re e’ nudo’”. Che la scuola “abbia dei problemi soprattutto nel Mezzogiorno” -ha aggiunto- e’ testimoniato dal numero, drammatico, degli abbandoni e delle ripetenze e dalla massiccia evasione dall’obbligo scolastico”. Cazzola ha quindi riconosciuto al ministro Gelmini di avere avuto “il coraggio di mettere il dito nella piaga”. Come potrebbe agire “altrimenti” un ministro dell’Istruzione “se non lavorare sugli insegnanti che sono la principale risorsa (anche economica) della scuola?”, chiede ironico il vice presidente della commissione Lavoro della Camera. “Certo, nel determinare questa situazione di sofferenza e inadeguatezza delle strutture scolastiche concorrono le condizioni socio-economiche e il degrado piu’ complessivo della pubblica amministrazione nelle regioni meridionali”, ha concluso, “ma non si puo’ sempre parlare d’altro, auto-assolvendosi, rinunciando a compiere il proprio dovere e reagendo coi soliti luoghi comuni” verso quanti, appunto, “hanno il coraggio di mettere il dito nella piaga”. (AGI)

Com/Gav

SCUOLA: GELMINI, AL SUD BRAVI DOCENTI MA C’E’ DIVARIO CON NORD

lunedì, agosto 25th, 2008

(AGI) – Roma, 25 ago. – Al Sud come al Nord esistono bravi insegnanti ma cio’ non toglie che resta un divario di qualita’ tra la scuola settentrionale e meridionale. Lo ha detto il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini, in un’intervista al quotidiano Repubblica, replicando cosi’ alle polemiche sollevate dal suo intervento di sabato sera a Cortina d’Ampezzo nel quale aveva ipotizzato corsi intensivi per i docenti degli istituti del Sud. Citando i dati delle indagini Ocse-Pisa sui livelli di apprendimento degli studenti italiani che vengono effettuati ogni due anni il ministro ha osservato che “i numeri evidenziano con chiarezza una difficolta’ maggiore delle scuola del Sud rispetto a quelle del Nord sia nei livelli di apprendimento relativi alla lettura, alle scienze e alla matematica. Quindi – ha proseguito il titolare della Pubblica istruzione – e’ la scuola a mancare di una forte progettualita’ e a registrare nel complesso un gap rispetto al nord. Ritengo quindi che la scuola del Sud vada aiutata a migliorare rispetto ai livelli di apprendimento degli studenti”. La Gelmini ha poi precisato di non pensare affatto che i docenti meridionali siano meno preparati dei loro colleghi settentrionali, e ha ricordato di avere avuto lei stessa alle scuole medie frequentate a Brescia una bravissima insegnante siciliana di italiano storia e geografia. Il ministro infine ha sottolineato che la scuola italiana ha bisogno di “una svolta radicale” dato che attualmente “il bilancio del ministero e’ destinato per il 97% agli stipendi, ma cosi’ il sistema non potra’ reggere ancora a lungo”. (AGI)

Red/Noc

SCUOLA: ALTERNATIVA STUDENTESCA, DA GELMINI SVOLTA CULTURALE

domenica, agosto 24th, 2008

(AGI) – Roma, 24 ago. – Alternativa studentesca scende in campo in difesa del ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini, finita nel mirino per alcune dichiarazioni rispetto all’incapacita’ degli insegnanti del sud d’Italia. “Spiace davvero – sottolinea l’associazione – che una parte dell’associazionismo studentesco stia sposando le logiche tradizionalmente sindacali che hanno portato la scuola italiana a essere negli anni un colosso mangia risorse dove dinamiche antimeritocratiche hanno portato la qualita’ dell’insegnamento a essere sempre piu’ trascurata. Il ministro Gelmini – prosegue – sta imprimendo una profonda svolta culturale all’istruzione italiana, riportando al centro del sistema scolastico il merito e le competenze. Far finta di non capirlo – conclude Alternativa studentesca – significa non volere il bene degli studenti e delle famiglie”. (AGI)

Red/Gio

SCUOLA: LEANZA (MPA), OFFENSIVE PAROLE GELMINI SU ISTITUTI SUD

domenica, agosto 24th, 2008

(AGI) – Palermo, 24 ago. – “In base a quali criteri il ministro dell’Istruzione definisce ‘oggettivamente scadente’ la scuola della nostra Sicilia? Questa precipitosa generalizzazione offende tutti quegli insegnanti che ogni giorno affrontano il loro delicato dovere educativo con gli irrisori mezzi messi a disposizione dal Ministero, recandosi quotidianamente in istituti periferici ed in vere e proprie zone di frontiera”. Lino Leanza, segretario regionale del Movimento per l’Autonomia, interviene con una nota in merito alle dichiarazioni dal Ministro alla Pubblica Istruzione Gelmini, che ha successivamente in parte rettificato il suo pensiero. “Sono stato colto da un sentimento di indignazione davanti alle superficiali considerazioni del ministro Gelmini rispetto la scuola e gli insegnanti del Sud”, aggiunge l’esponente del MpA. “Se invece di dichiarazioni di cosi’ dubbio profilo – prosegue il deputato – il ministro desse alle varie realta’ della scuola italiana pari opportunita’, piu’ risorse, piu’ docenti, se raddoppiasse anziche’ dimezzare il numero degli insegnanti di sostegno, forse farebbe piu’ onore al Governo che rappresenta. Siamo disponibili a mostrarle, quando e dove vuole, quanta bella scuola c’e’ in Sicilia, nonostante l’assenza dello Stato. L’Isola, come ho avuto modo di costatare durante il mio mandato da assessore regionale ai Beni Culturali nella scorsa legislatura, esprime significative eccellenze. Ci sentiamo offesi, come abitanti di questa terra, dalla sua proposta di istituire dei corsi intensivi per gli insegnanti siciliani”. Secondo l’esponente del MpA, la Gelmini dovrebbe pensare “piuttosto al rilancio degli investimenti, per contribuire al miglioramento del sistema scolastico, a partire da quelle realta’ piu’ difficili. Per questo ci dichiariamo sin da adesso aperti ad un dibattito pubblico di confronto sulla qualita’ della scuola, in Italia, senza pericolose distinzioni o razzistiche generalizzazioni che non fanno altre che generare un clima di disaffezione”. (AGI)

Red/Cau

SCUOLA: RETE STUDENTI SU GELMINI, DICHIARAZIONI FUORVIANTI

domenica, agosto 24th, 2008

(AGI) – Roma, 24 ago. – La Rete degli Studenti (Reds) ha espresso in una nota “preoccupazione” per le dichiarazioni “dal sapore vagamente razzista” rilasciate dal ministro della Pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, e riportate sui quotidiani rispetto all’incapacita’ degli insegnanti del sud d’Italia. “Vogliamo allora chiarire al ministro”, si legge nella nota, “i significati dei dati Ocse-Pisa da lei citati: l’Italia e’ nei fatti ultima in Europa per quanto riguarda la qualita’ della scuola. Probabilmente cio’ dipende anche dal fatto che siamo pressoche’ ultimi, in Europa, per quantita’ di finanziamenti”. E ancora: “La qualita’ della scuola italiana e’ discendente. Sopra i livelli Ocse al nord est, uguale al nord ovest, inferiore al centro, al sud e nelle isole. Caso strano la qualita’ cambia anche da scuola a scuola: i licei sono adeguati ovunque. I tecnici e i professionali no. I corsi di formazione professionale dove, grazie a questo governo, potremo ancora assolvere l’obbligo scolastico, sono i peggiori in termini di qualita’… al nord, come al sud”. Gli studenti hanno quindi suggerito al ministro di occuparsi “di finanziare la scuola adeguatamente anziche’ mandarla sul lastrico con tagli devastanti” e “rilasciare dichiarazioni imbarazzanti e irricevibili”.

La Gelmini “si occupi di valorizzare la professione docente con i corsi di formazione per tutti -conclude la nota- con aumenti di stipendio, anziche’ con frasi razziste e 85.000 posti in meno; di ridare una dignita’ a istituti tecnici e professionali, anziche’ invocare misteriose differenze Nord-Sud dovute ai docenti. Si occupi della scuola, insomma, invece di scaricare le responsabilita’ su fantomatici bulli da bocciare e insegnanti ignoranti da licenziare”. (AGI)

Com/Gav