(AGI) – Torino, 28 ago. – No all’insegnamento della religione cattolica, si’ ad una legge sulla liberta’ religiosa. Il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste, massimo organo decisionale della storica minoranza protestante italiana, ha ribadito il suo “no” all’insegnamento della religione cattolica (Irc) nella scuola pubblica. Secondo la stragrande maggioranza dei deputati riuniti nell’aula sinodale di Torre Pellice (Torino), infatti, l’Irc non avviene “nel rispetto della liberta’ di coscienza e di religione, del principio di laicita’ e aconfessionalita’ dello Stato”.
In particolare, il Sinodo torna sull’attribuzione del credito scolastico agli alunni che si avvalgono dell’Irc (ordinanza ministeriale n.30 del 10 marzo 2008, art.8, commi 13-14), norma ritenuta “discriminatoria nei confronti di coloro che scelgono di non avvalersi di tale insegnamento”.
Molta perplessita’ e’ stata espressa anche per una recente circolare (n.45 del 22 aprile 2008) del ministero della pubblica istruzione, secondo la quale andrebbe consentito all’Irc “di inserirsi adeguatamente nei piani dell’offerta formativa che le scuole stanno attualmente redigendo per il prossimo anno scolastico”, con lo scopo di “armonizzare la collocazione di questa disciplina nel nuovo impianto curricolare della scuola dell’infanzia e delle scuole del primo ciclo”.
Di fronte a tale provvedimento il Sinodo ha notato come si sia ormai non molto lontani “dallo spirito dell’art.36 del Concordato del 1929″, che recita “L’Italia considera fondamento e coronamento dell’istruzione pubblica l’insegnamento della dottrina cristiana secondo la forma ricevuta dalla tradizione cattolica”, mentre invece si sia sempre “piu’ disarmonici rispetto all’ispirazione di fondo della Costituzione repubblicana”. Un convinto si’ e’ stato espresso, invece, in materia di liberta’ religiosa: e’ stato, infatti, approvato all’unanimita’ un ordine del giorno, nel quale si afferma: “Consapevole che la vocazione cristiana e’ una chiamata alla liberta’ che non si concilia con i privilegi, il Sinodo chiede alla Tavola valdese di ricordare al Parlamento l’urgenza di una legge organica sulla liberta’ religiosa che superi ingiuste discriminazioni e sottragga le formazioni religiose prive di intesa a discrezionalita’ amministrative che spesso determinano violazione dei principi di liberta’”.
Domani, giornata conclusiva del Sinodo, e’ prevista l’elezione degli incarichi esecutivi, e l’elezione che dovrebbe riconfermare per un altro anno la moderatora della Tavola Valdese, Maria Bonafede, che conclude il suo terzo anno di mandato.(AGI)
Chc