(AGI) – Roma, 21 feb. – Il calendario scolastico, “e’ un tema di esclusiva competenza delle Regioni”. Lo afferma il vice ministro de3lla Pubblica Istruzzione Mariangela Bastico, per la quale “e’ pertanto necessario condividere criteri comuni e tradurli in accordi, che peraltro non sono stati ancora raggiunti ne’ tra i ministeri ne’ con le Regioni”. Oggi, annuncia il vice ministro, “ci sara’ un’altra riunione sul tema con gli assessori regionali”.
Bastico sottolinea che “Il ministero della Pubblica Istruzione ha, come sua priorita’ assoluta, la buona organizzazione delle attivita’ didattiche, sia nell’ambito settimanale che annuale resa da quest’anno ancora piu’ ricca ed articolata dalle attivita’ di sostegno e recupero anche estivo organizzate dalle scuole”.
“Esistono – afferma ancora Bastico – per noi, quindi, alcuni vincoli insuperabili: innanzitutto la data di inizio degli esami di Stato che non puo’ andare oltre il 20 di giugno, in quanto anche ragioni climatiche e di organizzazione del lavoro non permettono di terminare a fine luglio”.
“Quanto poi al recupero scolastico – sottolinea il vice ministro – e’ gia’ stato fissato che debba essere effettuato preferibilmente entro il 31 agosto di ogni anno e comunque entro la prima settimana di settembre, ovviamente prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Dentro questi due limiti e nel vincolo di legge di avere almeno 200 giorni effettivi di scuola, le Regioni e le autonomie scolastiche decidono date di inizio e fine lezioni e quelle per le pause natalizie, pasquali ed eventuali ponti.
Naturalmente in questo quadro vanno contemperate molte esigenze, quelle della didattica ma anche delle ferie, delle famiglie, dell’organizzazione complessiva del lavoro, dell’economia e del turismo e proprio per le differenze che esistono tra le varie realta’ regionali si e’ stabilito che sia proprio la Regione il centro decisionale”.(AGI)
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