(AGI) – Trieste, 24 gen. – Cominciate a Trieste le celebrazioni per il “Giorno della Memoria”. Oggi alla presenza delle autorita’ locali si e’ svolta la cerimonia d’intitolazione alla memoria del bambino ebreo Sergio De Simone del piazzale in prossimita’ della Risiera di San Sabba, unico campo di sterminio nazista in Italia dotato di forno crematorio. Alla scopertura della lapide erano presenti anche Mario De Simone, fratello del piccolo Sergio e le cugine Ambra e Tatiana Bucci sopravvissute all’inferno di Auschwitz-Birkenau, Luisa Fazzini, presidente dell’Associazione Italia-Israele di Trieste, il presidente della Comunita’ ebraica Andrea Mariani e i direttore dell’Area Cultura e dei Civici Musei di Storia ed Arte Adriano Dugulin. Nel suo intervento il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha ripercorso la breve vita di Sergio De Simone, nato a Napoli il 29 novembre 1937 e morto ad Amburgo il 20 aprile 1945, innocente vittima dell’odio razziale. Deportato alla Risiera di Trieste raggiunse poi Auschwitz-Birkenau. De Simone fu uno dei 20 bambini assassinati a Bullenhuser Damm, vittima dell’ inganno del dottor Mengele, che con la falsa domanda “Chi vuol vedere la mamma faccia un passo avanti” lo avvio’ come cavia umana alle sue atroci sperimentazioni, segnando senza scampo il drammatico destino del bimbo. “Ho voluto ricostruire l’ultimo tratto della breve vita di Sergio de Simone – ha detto Di piazza – perche’ bisogna parlare di quello che e’ stato, delle sofferenze subite da milioni di persone, e non permettere che i ricordi e le testimonianze si appannino con il tempo. Perche’ il pericolo e’ sempre dietro l’angolo, anche nelle parole improvvide di qualche capo di governo estero, che recentemente ha persino messo in discussione la Shoah, nel tentativo di negare allo stato d’Israele il diritto all’esistenza”. “Proprio la figura del piccolo Sergio De Simone – ha concluso Di piazza – ci insegna che di fronte a certe affermazioni dobbiamo porre un argine invalicabile: a nessuno deve essere consentito di mettere piu’ in discussione principi come l’eguaglianza e la liberta’, valori fondanti della nostra Costituzione che sono inviolabili, come inviolabili devono essere i bambini”. Il fratello di Sergio, Mario De Simone ha sottolineato come “anche la crudelta’ contro questi 20 bambini, fu varata da leggi di uno stato sovrano, in piena legalita’. Cio’ ci richiama ad una riflessione di vigilanza democratica, affinche’ questo non abbia piu’ a ripetersi”. Domani a Trieste le celebrazioni per la “Giornata della Memoria” avranno il momento solenne alle10.15 alla Risiera di San Sabba con la prevista presenza del ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, di Renzo Gattegna presidente dell’Unione delle Comunita’ ebraiche italiane e delle autorita’ locali. Si terra’ la premiazione del concorso nazionale “I giovani incontrano la Shoah”. I riconoscimenti andranno alla scuola primaria “Micheloni” di Aulla (Massa), all’Istituto comprensivo di Ortonovo (La Spezia) Scuola media statale “Ceccardo” e all’Istituto d’Arta “F. Mengaroni” di Pesaro. Oltre ai vari interventi da parte delle autorita’ sono previsti anche momenti musicali a cura della Scuola ebraica di Roma e del Coro partigiano di Trieste, nonche’ i riti religiosi ebraico e cattolico in lingua italiana e slovena. (AGI)
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