Archivio per il maggio, 2007

DRAGHI:FEDERMANAGER,GIUSTO APPELLO CARENZE SISTEMA SCOLASTICO

giovedì, maggio 31st, 2007

(AGI) – Roma, 31 mag. – “Finalmente una parola chiara ed autorevole sulle carenze del sistema scolastico italiano e sulla difficolta’, per le imprese, di avere le necessarie competenze professionali dalle universita’”: questo il commento di Federmanager alla relazione del Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi. “A parte lo scenario macroeconomico disegnato con grande perizia dal Governatore – ha dichiarato Giorgio Ambrogioni, direttore generale di Federmanager – quello che cogliamo nelle considerazioni finali del Governatore e’ l’appello ad una urgente riforma del sistema scolastico ed universitario del Paese. Chi, come noi, e’ in stretto contatto con la ‘classe dirigente’ delle imprese – ha spiegato Ambrogioni – conosce bene i problemi quotidiani posti dalla difficolta’ di trovare, fra diplomati e laureati, le competenze necessarie a far vivere e sviluppare un’azienda. Vi sono troppi corsi di laurea in lettere o in scienze delle comunicazioni e pochi in ingegneria. Ma mancano anche i periti, il personale tecnico qualificato senza il quale il sistema produttivo perde di propulsione e stimolo. Non a caso le imprese piu’ globalizzate si vedono in qualche modo costrette a cercare all’estero il personale qualificato ricorrendo a ‘campagne acquisiti’ che avrebbero senso soltanto in termini di reciprocita’. Ma purtroppo cio’ non si verifica. Anzi spesso i nostri ‘cervelli’ sono costretti ad ‘emigrare’ verso quelle strutture di ricerca avanzata che in Italia scarseggiano. Ben venga , quindi, l’appello di Draghi per mettere la riforma scolastica fra le priorita’ cui la nostra classe politica e’ chiamata. Un invito – ha concluso il dg di Federmanager – che ci auguriamo non cada ancora una volta nel vuoto”. (AGI)
Red

TARANTO: CENTRO PARALIZZATO PER PROTESTA LAVORATORI PULIZIE

giovedì, maggio 31st, 2007

(AGI) – Taranto, 31 mag. – Il centro di Taranto e’ bloccato da circa 3 ore dalla protesta degli addetti alle pulizie delle scuole statali. La protesta, in corso da piu’ giorni, ma che nel pomeriggio ha assunto toni di particolare tensione, e’ stata indetta contro il taglio dei posti e ore di lavoro annunciato dalla societa’ Dusmann, che su appalto bandito dall’Ufficio Scolastico della Puglia, ha acquisito al pulizia delle scuole in tutta la Regione. Per Taranto, pero, unica citta’ dove ancora non e’ stato raggiunto l’accordo, la Dusmann ha evidenziato un eccesso di mano d’opera rispetto alle superfici da pulire ed istituti scolastici superiori. Di conseguenza, la stessa azienda ha proposto o la riduzione del personale -circa 500 unita’- o, in alternativa, la riduzione delle ore di lavoro. Solo cosi’ – a giudizio dell’azienda- si possono salvaguardare gli attuali posti di lavoro. Il taglio delle ore o dei posti di lavoro e’ stato pero’ respinto dai sindacati, che chiedono attraverso il Prefetto un immediata convocazione di un incontro con i Ministeri del Lavoro e della Pubblica Istruzione al fine di riaprire la trattativa. Gruppi di lavoratori, dalla tarda mattinata, hanno bloccato il ponte girevole nel centro di Taranto. Evidenti e pesanti i riflessi sulla circolazione stradale, ed alcuni cassonetti sono stati rovesciati nel centro della citta’. Alcuni manifestanti sono stati soccorsi dai sanitari del “118″ perche’ colti da malore.(AGI)
Cli/Tib

MATURITA’: 118MILA COMMISSARI PER MEZZO MILIONE DI STUDENTI

giovedì, maggio 31st, 2007

(AGI9 – Roma, 31 mag. – Con la nomina dei presidenti e dei commissari esterni per le commissioni degli esami di Stato e’ praticamente delineata in ogni aspetto la macchina della prossima maturita’. Saranno 118mila gli esaminatori per circa mezzo milione di candidati, per l’esattezza 497.252, ovvero 12.500 maturandi in piu’ rispetto al 2006. I candidati interni saranno 465.810, quelli esterni 31.443 (lo scorso anno questi erano stati 42mila). Divisi per indirizzi scolastici, saranno 208.196 i maturandi nei licei; 193.365 negli istituti tecnici; 85.225 negli istituti professionali; 10.430 in istituti d’arte e conservatori; 37 nelle istituzioni educative (convitti nazionali, educandati).
I dati sono forniti dal Ministero dell’Istruzione e da oggi sono disponibili sul sito del dicastero (www.pubblica.istruzione.it).
I presidenti di commissione saranno 12.254; i commissari esterni 40.553, costituendo una delle novita’ piu’ rilevanti del nuovo esame di maturita’, mentre quelli interni saranno 65.189. A voler disegnare un identikit dei presidenti, per l’84% sono dirigenti scolastici o docenti di secondo grado di ruolo da almeno 10 anni; inoltre l’81% dei commissari esterni sono docenti di secondo grado con incarico a tempo indeterminato.
Come previsto dalle nuove norme, le nomine sono state fatte in modo che il maggior numero possibile di presidenti e commissari esterni fosse assegnato ad istituti sede di esame vicini a quelli in cui prestano servizio. Una scelta motivata sia dalla necessita’ di contenere il piu’ possibile la spesa dell’Amministrazione e sia, ovviamente, per limitare il disagio personale di chi incaricato di valutare lo studenti, evitandogli trasferte significative per distanza e durata. Cosi’, il 98,23% dei presidenti sono stati nominati nella stessa provincia di servizio (di cui il 30,89% nello stesso comune, specie quando si tratta di grandi centri urbani) e solo l’1,77% in provincia diversa della stessa stessa regione. Quanto ai commissari, il 93,33% di essi e’ stato nominato nella stessa provincia di servizio (di cui il 43,75% nello stesso comune) e il restante 6,67% presso commissioni di provincia diversa ma nell’ambito della stessa regione dove svolge l’attivita’ professionale.
Molte – si fa rilevare – le richieste di nomina soddisfatte, limitando quindi il numero di personale nominato d’ufficio: infatti il 92% di nomina per i presidenti e l’87% per i commissari corrisponde all’accoglimento delle richieste avanzate.
Circa l’importante voce relativa ai compensi, stanno per essere stanziati con decreto interministeriale. Per presidenti e commissari saranno garantite indennita’ “almeno equivalenti – dice il ministero – a quelle erogate lo scorso anno”. Come dire che meno non sara’, ma ancora non c’e’ certezza che sara’ piu’ del 2006. (AGI)
Vic

TARANTO: VERTENZA PULIZIE SCUOLE,6 GIUGNO INCONTRO A MINISTERO

giovedì, maggio 31st, 2007

(AGI) – Taranto, 31 mag. – Dopo oltre sei ore e’ stato rimosso il blocco totale nel centro di Taranto inscenato dalle 13,30 di oggi dai 470 addetti delle imprese di pulizia degli istituti scolastici del capoluogo. La revoca del blocco e’ arrivata dopo la comunicazione da parte della prefettura che il ministro della pubblica istruzione ha convocato un incontro per il 6 giugno a Roma per discutere del caso Taranto. Nel frattempo e’ stata concessa una proroga ai 470 dipendenti che da domani sarebbero stati licenziati. La vertenza trae origine dal passaggio dell’appalto della pulizia delle scuole statali della citta’ da un gruppo di imprese locali alla societa’ subentrante, la Dussuman, la quale ha vinto l’appalto per la pulizia delle aule scolatiche su base regionale. La Dussman ha evidenziato che a Taranto vi e’ un eccesso di manodopera – intorno a 150 unita’ – in relazione agli istituti scolastici da pulire, per cui ha proposto una riduzione delle ore di lavoro per mantenere l’occupazione. Questa proposta pero’ e’ stata respinta dai sindacati. Adesso nell’incontro al ministero si cerchera’ una via d’uscita. Le proposte sindacali prevedono che si faccia ricorso alla mobilita’ finalizzata alla pensione per il personale piu’ anziano e che si attinga per gli ammortizzatori sociali alle risorse stanziate dal ministero del lavoro per fronteggiare l’emergenza Taranto causata dal dissesto dichiarato al comune. Il blocco stradale inscenato dai manifestanti ha provocato forti disagi in tutto il centro, dove il traffico e’ stato paralizzato. Alcuni manifestanti hanno anche rovesciato i cassonetti della spazzatura. (AGI)
Cli/Est/Fpg

ORA RELIGIONE: MINISTERO P.I., SOSPESA ORDINANZA TAR

giovedì, maggio 31st, 2007

(AGI) – Roma, 31 mag. – ‘L’Avvocatura Generale dello Stato ha comunicato che, accogliendo la relativa richiesta presentata contestualmente alla proposizione dell’appello al Consiglio di Stato, e’ stata disposta la sospensione dell’esecutivita’ dell’ordinanza del TAR Lazio-Sezione III, che a sua volta aveva sospeso l’efficacia dei punti 13 e 14 dell’art.8 della O.M. n.26 del 15 marzo 2007, in materia di istruzioni e modalita’ per lo svolgimento degli esami di Stato’: e’ quanto scrive il Capo del Dipartimento del ministero della Pubblica Istruzione nella circolare inviata oggi ai Direttori degli uffici scolastici regionali ed ai dirigenti degli uffici provinciali’. ‘Conseguentemente, allo stato, tutte le disposizioni regolatrici della materia, disciplinata dall’ordinanza ministeriale sopra citata, restano pienamente vigenti ed efficaci’.
Lo comunica il ministero della Pubblica Istruzione con riferimento ad una ordinanza, diramata dallo stesso ministero e sospesa per l’appunto dal Tar, laddove si prevedeva che l’insegnamento della religione cattolica potesse costituire attribuzione di credito scolastico in sede di scrutinio finale per l’ammissione all’esame di stato. Ora e’ stata ’sospesa’ l’esecutivita’ dell’ordinanza di sospensione emessa dal tribunale amministrativo regionale. (AGI)
Red

DRAGHI: PER ISTRUZIONE UN CAMBIAMENTO FORTE E’ NECESSARIO

giovedì, maggio 31st, 2007

(AGI) – Roma, 31 mag. – Per l’istruzione “un cambiamento forte e’ necessario”. Lo sostiene il Governatore di Bankitalia Mario Draghi nelle Considerazioni finali.
Draghi rileva che al Sud il divario nei livelli di apprendimento in confronto all’Europa “sono significativi gia’ a partire dalla scuola primaria”. E piu’ in generale nel paese “il reclutamento dei docenti, la loro distribuzione geografica e fra le diverse scuole, i percorsi di carriera sono governati da meccanismi che mescolano, a stadi diversi, precarieta’ e inamovibilita’”. Per Draghi “pesa il ritardo nello sviluppo di un efficace sistema di valutazione delle scuole” e per cambiare, si deve muovere dalla constatazione dei “circoli viziosi” che penalizzano la scuola italiana, “disincentivano gli insegnanti, tradiscono le responsabilita’ della scuola pubblica”. Per il Governatore, “i problemi nascono qui, non da una carenza di risrose per studente destinate all’istruzione scolastica, che sono invece piu’ elevate in Italia che nella media dei paesi eruopei”. (AGI)
Pit

CITTA’ DEL VINO: “ABBIAMO SEMPRE SOSTENUTO LA RICERCA”

giovedì, maggio 31st, 2007

(AGI) – Roma, 31 mag. – La Citta’ del Vino ha sempre sostenuto la ricerca scientifica in campo vitivinicolo, altra cosa invece sono i trucioli, gli aromatizer (sostanze aromatizzanti floreali, fruttate, etc) e le pratiche enologiche. E’ questa in sintesi la posizione dell’Associazione Nazionale dopo la richiesta di chiarimento avanzata dalla Unione Italiana Vini (Uiv) a seguito della firma da parte di Citta’ del Vino del recente Appello per la Ricerca e l’Enologia del Terzo Millennio, presentato di recente a Roma da Uiv, Federvini e altri operatori del settore e dell’informazione.
In un editoriale apparso sulle pagine dell’ultimo numero del Corriere Vinicolo, il settimanale della Uiv, si mette in dubbio la legittimita’ dell’adesione di Citta’ del Vino all’Appello per la ricerca perche’ su posizioni differenti rispetto alla questione dell’inserimento tra le pratiche enologiche dei “frammenti legnosi”, i cosiddetti trucioli.
“Citta’ del Vino si e’ sempre impegnata a favore della ricerca – sottolinea il presidente Valentino Valentini -. E’ stata, ad esempio, la prima a lanciare un appello per la difesa degli Istituti tecnici enologici snaturati dalla riforma Moratti. E’ stata tra le prime a sottolineare l’importanza che le Universita’ italiane devono avere come organi di supporto per una ricerca a tutto campo, non solo enologica, per poter anche essere piu’ competitivi sul mercato e dare maggiori conoscenze alle imprese e ai territori. La nostra Associazione e’ stata in prima linea anche con il progetto Vinun sull’archeologia della vite e del vino nell’antica etruria, un grande progetto interdisciplinare. Citta’ del Vino ha sempre difeso la portata culturale e socializzante del vino. Naturalmente siamo in disaccordo sull’impiego di alcune pratiche enologiche, come i trucioli. Il testo dell’Appello a favore della ricerca e dell’innovazione e’ pienamente condivisibile, anche se abbiamo voluto sottolineare, unico distinguo, e non troppi, che il settore debba essere governato senza deleghe in bianco alle leggi di mercato. Ma che c’entrano i trucioli con la ricerca scientifica? – conclude Valentini -. Essere a favore della ricerca e dell’innovazione significa sposare la causa dei trucioli? Se cosi’ fosse riteniamo che anche altri avrebbero avuto difficolta’ a firmare l’Appello. Se si voleva fare un manifesto pro trucioli allora bisognava essere piu’ chiari”. (AGI)
Sma

POSTE: CON IL FAI PREMIA GLI ALUNNI DEL CONCORSO ‘SALUTI DA’

mercoledì, maggio 30th, 2007

(AGI) – Roma, 30 mag. – Oggi, mercoledi’ 30 maggio, nella sede del Ministero dell’Istruzione, Poste Italiane, ha presenziato alla cerimonia di premiazione degli alunni che si sono particolarmente distinti nel concorso del Fondo Ambiente Italiano, settore Scuola, denominato “Saluti da”.
Nell’ottobre 2006 – si legge in una nota – il Fai ha condiviso con Poste Italiane un programma dedicato agli alunni della scuola primaria di prima e secondo grado. Il progetto ha invitato i piccoli partecipanti a fissare, in una cartolina postale, idee, impressioni, suggestioni, proposte su monumenti e siti da salvare. Una ricerca espressa attraverso disegni tematici sull’ambiente, il paesaggio, i monumenti.
“Saluti da” e’ stata un’intuizione di forte impatto pedagogico che ha coinvolto gli alunni nell’esplorazione e nella scoperta del territorio in cui vivono. Arte e natura si sono incrociate in un itinerario di Bellezza e il percorso didattico ha reso i partecipanti al concorso, al tempo stesso, fruitori e protagonisti di elaborati destinati a mostre, visite guidate e feste.
La partecipazione di Poste Italiane al programma e’ la testimonianza dell’impegno sociale del Gruppo. “Saluti da” e’ stata un’occasione per promuovere i valori della tutela dell’ambiente e del paesaggio. Il concorso rinnova anche il senso di appartenenza al proprio territorio, attraverso la descrizione e lo studio di luoghi che compongono il patrimonio culturale italiano. (AGI)
Red

(RPT)SCUOLA: ISTITUTI PROFESSIONALI, ORARIO RIDOTTO DI 4 ORE

mercoledì, maggio 30th, 2007

(AGI) – Roma, 30 mag. – Si’ alla riduzione di 4 ore per gli istituti professionali: il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha firmato il decreto per la riduzione dell’orario da 40 a 36 ore settimanali.
Il provvedimento, che interessa solo il primo biennio, si applica in modo graduale alle prime classi dell’anno scolastico 2007/2008, con estensione alle seconde classi nell’anno successivo.
Gli istituti professionali – si legge in una nota del ministero – continueranno ad attuare i percorsi di studio previsti dall’attuale offerta formativa, mentre le attività dell’area di approfondimento potranno essere svolte utilizzando il 20% del curricolo rimesso all’autonomia delle scuole. Le risorse di organico assegnate consentiranno di mantenere un alto livello dell’offerta formativa delle scuole che dovrà privilegiare la professionalizzazione e il collegamento con il territorio, recuperando le finalità di orientamento, di recupero dello svantaggio e della valorizzazione delle eccellenze già previste dall’area di approfondimento. Inoltre, nella complessiva organizzazione della didattica, dovrà essere favorita la metodologia laboratoriale, che meglio corrisponde agli stili cognitivi degli studenti degli istituti professionali.
Il provvedimento ha comunque carattere transitorio in attesa della riforma complessiva del sistema dell’istruzione tecnica e professionale delineata dell’art. 13 della legge n. 40/2007. (AGI)
Red/Cva

SCUOLA: ISTITUTI PROFESSIONALI, ORARIO RIDOTTO DI 2 ORE

mercoledì, maggio 30th, 2007

(AGI) – Roma, 30 mag. – Si’ alla riduzione di 4 ore per gli istituti professionali: il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha firmato il decreto per la riduzione dell’orario da 40 a 36 ore settimanali.
Il provvedimento, che interessa solo il primo biennio, si applica in modo graduale alle prime classi dell’anno scolastico 2007/2008, con estensione alle seconde classi nell’anno successivo.
Gli istituti professionali – si legge in una nota del ministero – continueranno ad attuare i percorsi di studio previsti dall’attuale offerta formativa, mentre le attività dell’area di approfondimento potranno essere svolte utilizzando il 20% del curricolo rimesso all’autonomia delle scuole. Le risorse di organico assegnate consentiranno di mantenere un alto livello dell’offerta formativa delle scuole che dovrà privilegiare la professionalizzazione e il collegamento con il territorio, recuperando le finalità di orientamento, di recupero dello svantaggio e della valorizzazione delle eccellenze già previste dall’area di approfondimento. Inoltre, nella complessiva organizzazione della didattica, dovrà essere favorita la metodologia laboratoriale, che meglio corrisponde agli stili cognitivi degli studenti degli istituti professionali.
Il provvedimento ha comunque carattere transitorio in attesa della riforma complessiva del sistema dell’istruzione tecnica e professionale delineata dell’art. 13 della legge n. 40/2007. (AGI)
Red/Cva

MUSICA: TECCE(PRC) A FIORONI, INSEGNARE MANDOLINO ALLE MEDIE

mercoledì, maggio 30th, 2007

(AGI) – Roma, 30 mag. – Il mandolino e’ uno strumento musicale di grande valore storico e culturale, ma il suo insegnamento non e’ previsto nelle classi di scuola media a indirizzo musicale. La sua esclusione comporta una grave crisi occupazionale per i giovani diplomati in mandolino dai Conservatori di Napoli, Padova, l’Aquila e Bari. Il Senatore Raffaele Tecce, ha presentato una interrogazione al ministro della Pubblica Istruzione, per chiedere un apposito decreto che inserisca il mandolino nell’elenco degli strumenti previsti (dal decreto ministeriale 201/1999) nei programmi delle classi di scuola media a indirizzo musicale e nella classe di concorso A077, ai fini dell’insegnamento nella scuola media. Il senatore di Rifondazione chiede al ministro Fioroni di tenere conto del fatto che “la tradizione del mandolino, in alcune aree del paese, come Napoli e Cremona, ha creato un’importante realta’ artigianale di liuteria, nota in tutto il mondo, che rappresenta un grande valore economico e culturale per la comunita’. Non e’ da sottovalutare – sottolinea Tecce – una discriminazione nei confronti dei bambini che vorrebbero studiare lo strumento e le difficolta’ di inserimento lavorativo che incontrano tanti giovani diplomati in mandolino al consevatorio, data la ingiusta e limitata utilizzabilita’ del proprio titolo di studio”. Per sottolineare l’esigenza di inserire lo strumento nei programmi di studio e nel rispettivo insegnamento, lunedi’ 11 giugno, al conservatorio di Napoli, i giovani diplomati eseguiranno un concerto per mandolini.(AGI)
Red/Sic

CASSAZIONE: MOLESTIE AL TELEFONO, 12 MILA EURO RISARCIMENTO

mercoledì, maggio 30th, 2007

(AGI) – Roma, 30 mag. – Si rischia di dover pagare un conto molto ’salato’ se si perseguita qualcuno con molestie via telefono. La Cassazione ha infatti confermato una condanna inflitta dalla Corte d’appello di Reggio Calabria a una 48enne accusata di molestie telefoniche e ingiurie a una donna: l’imputata dovra’ cosi’ pagare una multa di 2.550 euro e un risarcimento danni alla parte offesa pari a 12 mila euro.
La Suprema Corte (prima sezione penale, sentenza n.21273), infatti, ha rigettato il ricorso presentato dal difensore della 48enne, dipendente dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Calabria, con cui, tra le altre cose, si lamentava l’”assenza di causale per la commissione dei reati contestati”, la “sommarieta’ delle indagini” e l’”eccessivita’ della somma di 12 mila euro liquidata a titolo di risarcimento del danno”.
Secondo i giudici di ‘Palazzaccio’, si legge nella sentenza depositata oggi, correttamente la Corte territoriale ha valutato gli indizi a carico dell’imputata, dalla testimonianza della persona offesa, la quale aveva dichiarato che la molestatrice l’aveva anche, in alcune occasioni, seguita per strada e suonato il campanello della sua abitazione, ai dati ricavati dai tabulati telefonici “attestanti la provenienza di numerose telefonate, concentrate in un solo mese, da utenze telefoniche intestate alla prevenuta e di una di esse dall’utenza dell’Assessorato”.
Alla luce di cio’, “il mancato accertamento della causale – scrivono gli ‘ermellini’ – verosimilmante nota alle protagoniste dei fatti, non incide sull’obiettivita’ e sull’imputabilita’ soggettiva delle condotte, di per se’ sufficienti a fondare la pronuncia di condanna”. In relazione poi alla somma di 12 mila euro per il risarcimento dei danni, questa “appare congruamente quantificata e giustificata in relazione alla lunga protrazione delle condotte lesive – aggiungono i supremi giudici – ed alla rilevanza ed intensita’ del pregiudizio che notoriamente le molestie insistentemente realizzate con il mezzo del telefono (tra l’altro ricorrendo ad oggettivamente allarmanti chiamate mute) recano al bene giuridico della tranquillita’ individuale”.
(AGI)
Oll

CASSAZIONE: MOLESTIE AL TELEFONO, 12 MILA EURO DI RISARCIMENTO

mercoledì, maggio 30th, 2007

(AGI) – Roma, 30 mag. – Si rischia di dover pagare un conto molto ’salato’ se si perseguita qualcuno con molestie via telefono. La Cassazione ha confermato una condanna inflitta dalla Corte d’appello di Reggio Calabria a una 48enne accusata di molestie telefoniche e ingiurie a una donna: l’imputata dovra’ cosi’ pagare una multa di 2.550 euro e un risarcimento danni alla parte offesa pari a 12 mila euro.
La Suprema Corte (prima sezione penale, sentenza n.21273) ha rigettato il ricorso presentato dal difensore della 48enne, dipendente dell’assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Calabria, con cui, tra le altre cose, si lamentava l’”assenza di causale per la commissione dei reati contestati”, la “sommarieta’ delle indagini” e l’”eccessivita’ della somma di 12 mila euro liquidata a titolo di risarcimento del danno”.
Secondo i giudici di ‘Palazzaccio’, si legge nella sentenza depositata oggi, correttamente la Corte territoriale ha valutato gli indizi a carico dell’imputata, dalla testimonianza della persona offesa, la quale aveva dichiarato che la molestatrice l’aveva anche, in alcune occasioni, seguita per strada e suonato il campanello della sua abitazione, ai dati ricavati dai tabulati telefonici “attestanti la provenienza di numerose telefonate, concentrate in un solo mese, da utenze telefoniche intestate alla prevenuta e di una di esse dall’utenza dell’Assessorato”.
Alla luce di cio’, “il mancato accertamento della causale – scrivono gli ‘ermellini’ – verosimilmante nota alle protagoniste dei fatti, non incide sull’obiettivita’ e sull’imputabilita’ soggettiva delle condotte, di per se’ sufficienti a fondare la pronuncia di condanna”. In relazione poi alla somma di 12 mila euro per il risarcimento dei danni, questa “appare congruamente quantificata e giustificata in relazione alla lunga protrazione delle condotte lesive – aggiungono i supremi giudici – ed alla rilevanza ed intensita’ del pregiudizio che notoriamente le molestie insistentemente realizzate con il mezzo del telefono (tra l’altro ricorrendo ad oggettivamente allarmanti chiamate mute) recano al bene giuridico della tranquillita’ individuale”.
(AGI)
Oll