Archivio per il gennaio, 2007

RUBA LA PISTOLA AL NONNO, VA A SCUOLA COL COLPO IN CANNA

martedì, gennaio 30th, 2007

(AGI) – Frosinone, 30 gen. – Ha preso la pistola del nonno, regolarmente denunciata, e, senza dire nulla a nessuno, l’ha infilata nello zaino con il colpo in canna e l’ha portata a scuola. Poi, forse per la paura di essere punito, se n’e’ liberato gettandola nello sciacquone del bagno della scuola media di Anagni che frequenta. A scoprire la provenienza di quella pistola rinvenuta ieri dai bidelli sono stati i carabinieri della compagnia di Anagni. Ci hanno messo poco gli uomini del capitano Iorio a scoprire da dove provenisse quella pistola calibro 38 addirittura carica. (AGI)
Cli/Zer (Segue)

TUVIXEDDU: ATTESA IN SERATA PROPOSTA COMMISSIONE SU VINCOLI

lunedì, gennaio 29th, 2007

(AGI) – Cagliari, 29 gen. – La commissione regionale per il paesaggio, riunita negli uffici dell’assessorato regionale della Pubblica Istruzione, potrebbe formalizzare gia’ in serata il parere contenente prescrizioni e vicoli per il colle di Tuvixeddu. I vincoli scatteranno immediatamente non appena la proposta sara’ pubblicata sul Buras. (AGI)
Cli/Sol

TUVIXEDDU: SINDACO CAGLIARI, CONFRONTO ANCORA APERTO

lunedì, gennaio 29th, 2007

(AGI) – Cagliari, 29 gen. – “L’audizione e’ andata bene. Ci siamo chiariti reciprocamente i ruoli ed e’ chiaro che poi ci sara’ da sentire anche la Regione. La Commissione ci e’ sembrata invero un pochettino orientata”. Cosi’ il sindaco di Cagliari Emilio Floris al termine dell’audizione, durata due ore, negli uffici dell’assessorato regionale alla Pubblica istruzione e Paesaggio da parte della Commissione regionale del paesaggio chiamata a decidere sulla rivisitazione dei vincoli sul colle cagliaritano di Tuvixeddu.
Rispondendo ai giornalisti, Floris ha inoltre riferito che si e’ trattato di “un primo momento di confronto con la Commissione a cui dovranno necessariamente succederne degli altri perche’ l’organo che decide in questo caso non e’ il sindaco ma il Consiglio comunale. Attendiamo – ha aggiunto Floris – che la Commissione ci faccia una proposta che siamo certi sara’ formulata in termini sensibili e sara’ di certo ragionevole”. La riunione della Commissione e’ ancora in corso. (AGI)
Cli/Bre/Sol

TUVIXEDDU: MERCOLEDI’ ATTESO SOPRALLUOGO DIRETTORE MINISTERO

lunedì, gennaio 29th, 2007

(AGI) – Cagliari, 29 gen. – Un sopralluogo a Tuvixeddu del direttore generale dei beni archeologici e paesaggistici del ministero e’ in programma mercoledi’ alle 10. La notizia, che non ha ancora avuto una conferma ufficiale, e’ emersa a margine della riunione della Commissione regionale per il paesaggio iniziata poco dopo le 17 negli uffici dell’assessorato regionale della Pubblica Istruzione. La commissione, che e’ ancora riunita, sta sentendo in audizione il sindaco di Cagliari Emilio Floris e l’assessore comunale all’Urbanistica Gianni Campus. (AGI)
Reds

SCUOLA: AGESC, PROVVEDIMENTI GOVERNO MORTIFICANO I GENITORI

lunedì, gennaio 29th, 2007

(AGI) – Roma, 29 gen. – Il Consiglio nazionale dell’Ages (associazione nazionale genitori scuole cattoliche) “constata con preoccupazione che i provvedimenti sulla scuola, assunti in questi mesi dal Governo, hanno mortificato i genitori nella propria corresponsabilita’ educativa, compiendo un arretramento nel rapporto genitori e scuola”. Lo si legge in una nota redatta dal Consiglio nazionale dell’Agesc dopo la riunione tenutasi nei giorni scorsi a Treviso. “In sostanza, – dice l’Agesc – non e’ stato dato seguito all’impegno del Ministro della Pubblica Istruzione, di adottare modalita’ fluide ed efficaci di ascolto e confronto mediante processi di condivisione delle scelte. La scuola – continua la nota – appare sempre piu’ dominio incontrastato di volonta’ sindacali che esautorano la collettivita’ da un bene primario quale e’ il sistema di istruzione e formazione del Paese”. Parole dure dall’Agesc anche sulla Finanziaria 2007. “Non solo non sono state incrementate o almeno riconfermate le risorse destinate al sistema paritario nell’ esercizio finanziario 2006. Addirittura le risorse sono state ridotte di oltre 53 milioni di euro. Ne consegue la probabile prossima interruzione del servizio pubblico offerto da tante scuole, specialmente quelle primarie parificate”.(AGI)
Red

REGIONE: MERCOLEDI’ RIUNIONE DEL CONSIGLIO

lunedì, gennaio 29th, 2007

(AGI) – Reggio Calabria, 29 gen. – Il Consiglio regionale e’ stato convocato per mercoledi’ 31 gennaio, alle ore 11. In tutto 19, i punti all’ordine del giorno della prossima seduta. In apertura dei lavori, l’informativa sull’incontro che i vertici della Regione hanno avuto nei giorni scorsi al Quirinale con il Presidente della Repubblica. Seguono diversi provvedimenti amministrativi tutti riguardanti l’inserimento di Comuni all’interno di Comunita’ montane (relatore Demetrio Naccari Carlizzi). Al dodicesimo punto all’ordine del giorno la proposta di legge ‘Abrogazione del secondo comma dell’articolo 29 della Legge regionale n. 1/2006′ di iniziativa dei consiglieri Naccari Carlizzi, Tallini, Crea, Borrello, Guerriero, Chieffallo. Figura nel programma dei lavori della prossima seduta anche la proposta di provvedimento amministrativo per l’elezione del Segretario – Questore del Consiglio regionale e quella per l’elezione del consigliere Segretario della Quinta Commissione consiliare ‘Riforme e Decentramento’. Segue l’ordine del giorno sottoscritto da Occhiuto e da altri consiglieri relativo alla costruzione della Diga sul fiume Esaro. Tre le mozioni su cui il Consiglio dovrebbe pronunciarsi nella prossima seduta: la prima relativa alle ‘procedure di stabilizzazione degli LSU ed LPU dei Dipartimenti regionali: Bilancio, Protezione Civile, Forestazione, Pubblica Istruzione, beni Culturali, Urbanistica e Demanio’; la seconda ‘In ordine all’utilizzo dei fondi ‘FINTECNA SpA’; la terza ‘Sul protocollo d’intesa per l’istituzione del Centro Oncologico di Eccellenza e con l’obiettivo di agevolarne il riconoscimento quale istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS)’. All’ultimo punto dell’ordine del giorno, le nomine. (AGI)
Ros/Com

STUDIO UE: ITALIA NON SCOPRE NE’ COLTIVA I SUOI GENII

lunedì, gennaio 29th, 2007

(AGI) – Bruxelles, 29 gen. – E se l’Italia avesse ancora qualche Galileo o Leonardo da scoprire? E’ il dubbio che viene leggendo uno studio europeo sulla promozione dei talenti e le diverse misure prese da trenta paesi europei per coltivarli.
Nell’introduzione si legge tra l’altro che potrebbero raggiungere il 3-10% della popolazione. Il che vuol dire che anche in Italia ci sarebbe un potenziale giacimento di 100-300.000 piccoli geni, in un paese in cui e’ appena stato lanciato l’allarme per la mancanza d’iscrizioni nelle facolta’ scientifiche, e sono ancora molti i cervelli che fuggono all’estero.
Ma in Italia non si fa’ nulla, ne’ per individuarli, ne’ non offrire loro un’istruzione adeguata, evitando di imporre loro un percorso scolastico che finirebbe, al limite, per annoiarli. Le sole iniziative citate dal rapporto, al quale hanno contribuito esperti del ministero della pubblica istruzione, riguardano la riforma Moratti che prevedeva la possibilita’ di piani di studio personalizzati. Ma nulla e’ stato ancora fatto per attuarli. Oppure i progetti pilota per promuovere le vocazioni scientifiche.
Creata nel 1980, Eurydice e’ una rete istituzionale che raccoglie e diffonde dati o informazioni comparate sui sistemi educativi europei di trenta paesi europei. Il rapporto, pubblicato in questi giorni sul sito, e’ stato chiesto nel semestre di presidenza austriaca dell’UE. Al settore della ricerca e dell’istruzione, l’Agenda di Lisbona ha riservato un posto di primo piano.
Insieme alla Germania, l’Austria e’ d’altra parte particolarmente sensibile a questo problema. Di qui la volonta’ di accendere i riflettori in un restare in cui le competenze restano terreno riservato agli stati membri. E sono pochi quelli che prevedono una legislazione obbligatoria : i paesi scandinavi, Grecia, Francia, Austria, Ungheria, Repubblica ceca e Slovacchia. (AGI)
Mpa

BENI CULTURALI: A CATANIA ACCORDO PER ASSOCIAZIONE DISTRETTO

lunedì, gennaio 29th, 2007

(AGI) – Palermo, 29 gen. – Firmata a Catania, alla presenza dell’assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica istruzione, Lino Leanza, la costituzione dell’Associazione Distretto culturale Sud-Est e del Consorzio Hyblon. Presenti al teatro Sangiorgi i sindaci dei comuni di Caltagirone, Catania, Militello Val di Catania, Noto, Palazzolo Acreide, Scicli, Cassaro, Ferla, Ragusa, Siracusa e Sortino, e quelli dei tre comuni che hanno chiesto l’inserimento nella lista Unesco, ovvero Acireale, Ispica e Mazzarino; e i presidenti delle province di Catania, Ragusa e Siracusa. “E’ una grande soddisfazione – ha spiegato l’assessore Leanza – aver dato l’avvio ufficiale alla nascita dell’Associazione Distretto culturale Sud-Est e del Consorzio Hyblon, di cui fanno parte i comuni inseriti nella Lista del Patrimonio dell’Umanita’ Unesco. Si tratta di un primo, fondamentale, passo verso l’attuazione dei piani di gestione voluti dall’Unesco, una sorta di garanzia di qualita’ dell’intero distretto barocco”. Presto sara’ stipulato un accordo tra l’assessorato regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, l’Associazione Distretto culturale Sud-Est e del Consorzio Hyblon per avviare un progetto di sviluppo basato sulla valorizzazione dei beni culturali che insistono su quei territori. (AGI)
Mrg

LIBERALIZZAZIONI: RUFFOLO, MONTI RICORDA LOMBARDI? FA PIACERE

lunedì, gennaio 29th, 2007

(AGI) – Roma, 29 gen. – Fa certamente piacere se e’ un economista come Mario Monti a ricordare, parlando delle liberalizzazioni, un fine politico come Riccardo Lombardi, il fautore delle riforme di struttura, le sole che nell’interesse nazionale potevano cambiare la societa’, rendendola piu’ giusta, equa e diversamente ricca.
E’ quanto afferma l’economista Giorgio Ruffolo in merito alle riflessioni di Mario Monti apparse sul ‘Corriere della Sera’ sul tema delle liberalizzazioni.
Ha ricordato Monti, rivolto alla ’sinistra radicale’, che “il concetto di ‘riforme di struttura’ o di ‘riforme strutturali’ e’ stato introdotto nella politica italiana da Riccardo Lombardi nel 1949. Egli si batteva contro le rendite. Forse anche Lombardi nel contesto attuale sosterrebbe non tanto la nazionalizzazione dell’energia elettrica ma le riforme di struttura che combattono i privilegi delle corporazioni e frenano lo sviluppo del Paese”.
Oggi con le liberalizzazioni, c’e’ l’ipotesi di privatizzare la Snam Rete Gas e torna d’attualita’ “l’impostazione lombardiana che sapeva tenere assieme l’interesse nazionale ed universale con la lotta alle rendite: e qui si decideva la scelta tra riformista e riformatore”, precisa Ruffolo. Ed avverte, “ci sono imprese che per la loro funzione e natura assolvono ad un interesse pubblico, che riguarda la collettivita’ e che quindi tale deve restare: ci vuole pero’ un progetto chiaro e complessivo”.
Qualche esempio? “La nazionalizzazione dell’energia elettrica o la scuola media unica o il servizio sanitario oppure lo statuto dei diritti dei lavoratori: beni, servizi universali che lo Stato deve garantire a tutti”, spiega Mauro Beschi segretario nazionale della Fp-Cgil. Quindi, “le grandi reti – aggiunge – devono per la funzione, esser sotto il controllo pubblico: ci sono dei monopoli naturali che per la caratteristica di produrre beni strategici e di servire la collettivita’, debbono restare in mano pubblica”.
Insomma, “non solo e’ di sinistra – conclude Beschi – che lo Stato abbia il controllo di questi settori strategici, ma e’ di assoluto buon senso”. E la ’sinistra radicale’? “Siamo d’accordo con Monti – risponde Maurizio Zipponi, responsabile dei problemi del Lavoro di Rifondazione Comunista – il patrimonio di idee e di proposte di Lombardi ci appartengono proprio perche’ guardavano all’interesse nazionale e non alle speculazioni finanziarie per cui diciamo che le grandi reti, come il gas, vanno mantenute in mano pubblica garantendo un accesso libero ad esse per consentire una concorrenza tra operatori”. Di piu’, “se le pressioni delle lobby finanziarie dovessero prevalere in altre sedi – conclude – di certo in Parlamento la stragrande maggioranza e’ contraria ad una impostazione che, appunto, mina l’interesse nazionale per cui difficilmente passera’ la privatizzazione dal gas”. (AGI)
Pat

COMUNE PESCARA: CONSEGNATO PARCO EX CASERMA DI COCCO

lunedì, gennaio 29th, 2007

(AGI) – Pescara, 29 gen. – Il parco della ex caserma di Cocco e’ stato riconsegnato oggi al Comune di Pescara dall’Agenzia del Demanio, e la prima domenica di primavera l’area verde aprira’ i battenti, come grande parco pubblico. Il sindaco D’Alfonso, gli assessori, alcuni consiglieri comunali e un gruppo di cittadini e studenti sono entrati oggi nell’area, dopo la consegna delle chiavi da parte di Grazia Critelli, direttrice del Demanio.
La consegna dell’area al Comune rientra in un accordo, firmato il 29 dicembre scorso, tra amministrazione civica, Demanio e Guardia di Finanza per uno scambio di aree. Il sindaco ha detto che quella di oggi e’ stata una “mattinata di festa” ed ha ricordato come ci fosse, in citta’, “una grande aspettativa affinche’ questo parco venisse aperto alla citta’”.
Questa – ha proseguito il primo cittadino – “era una priorita’, mentre ora e’ una priorita’ che il Conservatorio venga aiutato”. L’aspirazione del Conservatorio e’ quella di espandere i suoi spazi nella ex scuola media Muzii di via Saffi, ma la struttura e’ destinata ad ospitare il comando provinciale della Guardia di Finanza, sempre in base all’accordo del 29 dicembre. Il Comune – ha annunciato D’Alfonso – intende entrare in possesso anche della palazzina attigua al parco dell’ex Caserma di Cocco, e per questo “cerchera’ di proporre un’alternativa per ottenere la delocalizzazione di chi occupa la struttura. La delocalizzazione dovra’ essere, pero’, gradita, acconsentita” dalla controparte. (AGI)
Cli/Plt

SCUOLA: SASSO (DS), VIETARE I CELLULARI PER TUTELARE I DOCENTI

lunedì, gennaio 29th, 2007

(AGI) – Roma, 29 gen. – E’ vero che il divieto per i telefonini in classe gia’ c’e’ e basterebbe applicarlo, ma ‘troppe volte succede che i docenti che sequestrano un cellulare a un alunno vengono denunciati dai genitori. La mia proposta di legge vuole garantire tutti’. Cosi’ la deputata diessina Alba Sasso, vice presidente della commissione Cultura di Montecitorio e prima firmataria di un provvedimento che vieta l’uso dei telefonini in classe, replica al ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, che questa mattina aveva definito ‘un insulto all’intelligenza’ l’emanazione di nuove circolari da parte del ministero su un divieto che ‘gia’ c’e’ e basterebbe applicarlo’. Il problema, spiega la Sasso, e’ fare una legge su ‘un principio oggi lasciato ai singoli istituti o al semplice buon senso’, che tuteli i docenti ‘cosi’ come la legge sul fumo nei locali pubblici ha garantito gli esercenti dalle proteste e dalle denunce dei fumatori’. Non e’ un tabu’, sottolinea l’esponente della Quercia, neanche chiedere ai ragazzi di lasciare il cellulare fuori dalla classe, un tema che secondo Fioroni ‘meriterebbe un discorso a parte perche’ incide sulla liberta’ personale’. ‘Oggi – replica la Sasso – i giovani con i cellulari fanno di tutto, non solo parlare: fanno foto, mandano sms, filmano. E’ molto difficile controllarli in classe se hanno l telefonino con se’, io glielo farei lasciare fuori, magari in una vascchetta, da cui lo potrebbero ritirare a fine lezione. La mia legge – tiene a chiarire la vicepresidente della commissione Cultura – non e’ repressiva, non prevede il carcere, e’ solo la segnalazione di un problema che con gli strumenti ordinari non si riesce a risolvere’. Quanto alla tempistica, la Sasso ha annunciato che la proposta di legge ‘e’ stata gia’ depositata all’Ufficio Legislativo, e la presentero’ ai deputati di entrambi gli schieramenti per avere altri firmatari: credo che presto potra’ essere in Aula’. (AGI)
Cli

SCUOLA: FIORONI, DIVIETO CELLULARI GIA’ C’E', VA APPLICATO

lunedì, gennaio 29th, 2007

(AGI) – Roma, 29 gen. – Non sono in arrivo circolari dal Ministero della Pubblica istruzione per vietare l’uso dei cellulari in classe. Lo ha chiarito il ministro Giuseppe Fioroni, secondo il quale ’sarebbe un insulto all’intelligenza dei docenti e a quella del ministro firmare un’ulteriore circolare che spieghi che durante l’ora di lezione i ragazzi devono seguire e partecipare con interesse’. L’utilizzo dei telefonini in classe, al centro di numerose polemiche in questi giorni, e’ ‘gia’ vietato, si tratta solo di applicare la legge’. Fioroni, che ha partecipato a un incontro con gli studenti organizzato dal Garante per la Privacy in occasione della Giornata europea per la protezione dei dati personali, ha ribadito che ‘durante l’ora di lezione una scuola seria e responsabile consente ai propri ragazzi di seguire con attenzione cio’ che i docenti spiegano e di interagire con loro. Parlare al telefonino, filmare o giocare e’ espressamente vietato, si tratta solo di far applicare il divieto’. (AGI)
Red

PROVINCIA TERAMO: D’AGOSTINO INTERVISTATO DAI BAMBINI

lunedì, gennaio 29th, 2007

(AGI) – Teramo, 29 gen. – Il presidente della Provincia di Teramo Ernino d’Agostino e’ stato “intervistato” stamani dai ragazzi e dalle ragazze della scuola elementare “Cicconi” di Morro D’Oro, in visita ufficiale alla Provincia. Una raffica di domande che ha spaziato dalle funzioni istituzionali dell’ente, all’attualita’: “Il fiume Vomano e’ inquinato, cosa puo’ fare per risanarlo?” o ancora “La Provincia e’ al 62° posto nella classifica del Sole 24 Ore. Cosa si puo’ fare per stare al comando della classifica?”. Molte le curiosita’ sulla persona: “Si arrabbia con i suoi assessori? Le e’ mai venuto in mente di dimettersi?”.
L’incontro e’ stato organizzato dall’assessorato alla Pubblica Istruzione e questa mattina era presente anche l’assessore Rosanna Di Liberatore: “La Provincia e’ avvertita come un luogo distante, ho voluto far comprendere ai bambini il ruolo di questa istituzione nella loro vita quotidiana. Tutti hanno fatto domande significative e il Presidente e’ rimasto con loro piu’ di un’ora mostrando un’affabilita’ e una capacita’ di relazione con i piu’ piccoli fuori dal comune. Un’esperienza da ripetere con altre scuole. Un’ora di educazione civica che fa bene ai bambini ma anche a noi amministratori perche’ ci consente di osservare la realta’ attraverso gli occhi dei piu’ giovani”.
Erano presenti anche gli insegnanti: Giuseppe Iannetti, Rina Foglia, Daniela Andrenacci e Gabriella Paoletti. (AGI)
Com/Ett