Archivio per la Categoria 'provveditorato'

TERREMOTO: TAR ANNULLA ATTI GARA RIFACIMENTO TRIBUNALE L’AQUILA

giovedì, novembre 3rd, 2011

(AGI) L’Aquila, 3 nov. – Il Tar dell’Aquila ha accolto il ricorso presentato dalla Pa.Co. Pacifico Costruzioni Srl di Napoli che ha impugnato il verbale di gara e tutti gli atti connessi con i quali e’ stata esclusa dalla partecipazione alla gara d’appalto per la ristrutturazione e adeguamento sismico del Tribunale dell’Aquila. Parti resistenti il Provveditorato alle Opere Pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna, che ha sovrinteso la procedura di gara, e l’associazione temporanea di imprese Gdm Spa di Peschiera Borromeo (Milano) in qualita’ di aggiudicataria con il 25,98 % di ribasso. Nel documento del Provveditorato, il quarto verbale, con numero di repertorio 328 del 26 novembre 2010, la Pa.Co. Pacifico Costruzioni Srl e’ stata esclusa per non aver immesso nel plico di partecipazione alla busta “Documentazione Amministrativa”, la dichiarazione prevista al punto 1), della pagina 10 del disciplinare di gara, riguardante la domanda di partecipazione. L’appalto prevede i lavori di adeguamento e parziale ricostruzione degli immobili sede del Tribunale dell’Aquila danneggiati a seguito del sisma del 6 aprile 2009, con un importo a base d’asta di 19 milioni e 113 mila euro, comprensivi di 330 mila per oneri di progettazione definitiva, 450 mila per oneri di progettazione esecutiva, entrambi soggetti a ribasso d’asta, e 1 milione e 97 mila per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. Il Tar, nel dispositivo di sentenza 509/2011, ha annullato tutti gli atti impugnati condannando al pagamento delle spese legali il Provveditorato e l’Ati Gdm Spa, riservandosi di comunicare nei prossimi giorni le motivazioni che hanno portato alla decisione. (AGI)
Aq2/Ett

TERREMOTO: TAR ANNULLA ATTI GARA RIFACIMENTO TRIBUNALE L’AQUILA

giovedì, novembre 3rd, 2011

(AGI) L’Aquila, 3 nov. – Il Tar dell’Aquila ha accolto il ricorso presentato dalla Pa.Co. Pacifico Costruzioni Srl di Napoli che ha impugnato il verbale di gara e tutti gli atti connessi con i quali e’ stata esclusa dalla partecipazione alla gara d’appalto per la ristrutturazione e adeguamento sismico del Tribunale dell’Aquila. Parti resistenti il Provveditorato alle Opere Pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna, che ha sovrinteso la procedura di gara, e l’associazione temporanea di imprese Gdm Spa di Peschiera Borromeo (Milano) in qualita’ di aggiudicataria con il 25,98 % di ribasso. Nel documento del Provveditorato, il quarto verbale, con numero di repertorio 328 del 26 novembre 2010, la Pa.Co. Pacifico Costruzioni Srl e’ stata esclusa per non aver immesso nel plico di partecipazione alla busta “Documentazione Amministrativa”, la dichiarazione prevista al punto 1), della pagina 10 del disciplinare di gara, riguardante la domanda di partecipazione. L’appalto prevede i lavori di adeguamento e parziale ricostruzione degli immobili sede del Tribunale dell’Aquila danneggiati a seguito del sisma del 6 aprile 2009, con un importo a base d’asta di 19 milioni e 113 mila euro, comprensivi di 330 mila per oneri di progettazione definitiva, 450 mila per oneri di progettazione esecutiva, entrambi soggetti a ribasso d’asta, e 1 milione e 97 mila per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. Il Tar, nel dispositivo di sentenza 509/2011, ha annullato tutti gli atti impugnati condannando al pagamento delle spese legali il Provveditorato e l’Ati Gdm Spa, riservandosi di comunicare nei prossimi giorni le motivazioni che hanno portato alla decisione. (AGI) Aq2/Ett

ACQUA: INSEDIATO TAVOLO TECNICO SU RADDOPPIO CANNA DEL SINNI

venerdì, ottobre 28th, 2011

(AGI) – Bari, 28 ott. – In relazione ai problemi relativi al finanziamento per la realizzazione del cosiddetto raddoppio della Canna del Sinni, previsto dalla Delibera CIPE del 3.08.2011, nella seduta l’Assessore Amati ha precisato che l’opera, prevista nell’originario progetto, e’ funzionale alla manutenzione della condotta gia’ in esercizio, che necessita di frequenti interventi a causa dell’accumulo dei solidi sospesi contenuti nell’acqua veicolata e che non vi e’ diretta correlazione tra il completamento dell’originario schema e l’aumento della risorsa vettoriata, che sara’ possibile eventualmente solo nell’ambito delle decisioni che verranno assunte dal Comitato di Coordinamento dell’Accordo di Programma. Sull’argomento, nel corso dell’incontro di stamani a Potenza e su proposta del Presidente della Basilicata De Filippo e’ stato deciso di insediare un tavolo tecnico, composto dai segretari generali delle rispettive Autorita’ di bacino, esperti di Acquedotto Pugliese, Acquedotto Lucano, Ente irrigazione e Provveditorato alle Opere pubbliche.
“Questo tavolo tecnico – ha spiegato l’assessore – ha il compito di approfondire le questioni relative ai 180 milioni di euro destinati al raddoppio della “canna del Sinni” e fare valutazioni generali sugli investimenti piu’ utili a una piu’ efficace gestione della risorsa idrica tra Puglia e Basilicata, compresa l’eventualita’ di rinunciare alla realizzazione dell’opera, ove tecnicamente dovesse rivelarsi piu’ opportuno. Nell’attesa di ricevere al piu’ presto le conclusioni del tavolo tecnico istituito, auspichiamo che il Ministero e il soggetto attuatore dell’intervento (EIPLI) sospendano gli atti esecutivi, perche’ se l’opera deve realizzarsi e’ giusto che accada con la piena consapevolezza delle due regioni.”(AGI) Ba1 (Segue)

TERREMOTO: STM, CONCLUSO STUDIO PRELIMINARE PALAZZO DI GOVERNO

martedì, ottobre 25th, 2011

(AGI) – L’Aquila, 25 ott. – Pronto lo studio preliminare dell’intervento sul Palazzo del Governo, previsto dal Decreto del Commissario n. 24/2010. La Struttura Tecnica di Missione del Commissario per la Ricostruzione ha promosso l’elaborazione del progetto includendo anche la Chiesa di S. Agostino e ha coordinato la Conferenza dei Servizi per il progetto di recupero del Palazzo ex Prefettura. Numerosi tavoli tecnici tra Provveditorato alle Opere Pubbliche, Provincia dell’Aquila, vice Commissario per la Tutela dei Beni Culturali, Soprintendenza e Comune dell’Aquila, coordinati dalla STM, hanno portato alla stesura del progetto preliminare di restauro e rifunzionalizzazione del Palazzo del Governo che ospitera’ gli uffici della Provincia. Il progetto, che interessa anche la riorganizzazione del tessuto urbano dell’area circostante il Palazzo (piazza della Repubblica e piazza Santa Maria di Bagno), comprende il rilievo del danno, uno studio storico e tipomorfologico che sono alla base di due tipologie di intervento: restauro delle parti meno danneggiate e sostituzioni limitate alle porzioni irrimediabilmente distrutte. Ora l’attivazione e l’attuazione della procedura per la stipula dell’Accordo di Programma e’ rimessa al Comune dell’Aquila. Lo studio interessa una superficie utile lorda di 14.700 mq suddivisa in 2 corpi principali: 1- la struttura principale del Palazzo; 2- la sostituzione con un nuovo edificio della sede della Provincia di via S. Agostino e la sistemazione di piazza S. Maria di Bagno. Sono individuate, inoltre, due aree di parcheggio interrato mentre un lungo sistema pedonale, che recupera un passaggio dell’ex Convento, consente di integrare gli spazi pubblici con le aree interne, favorendo la fruibilita’ dell’antico corpo conventuale da parte di tutti i cittadini. “Questo studio – afferma il coordinatore della STM, Gaetano Fontana, che ha presieduto ai Tavoli con delega del Commissario – nell’identificare gli interventi da adottare, ha tenuto conto tanto delle dinamiche delle trasformazioni storiche che dell’analisi critica del danno. Il Tavolo tecnico attivato dalla Struttura ha permesso di giungere in tempi brevi all’elaborazione di un progetto preliminare condiviso da tutte le Amministrazioni e gli Enti pubblici interessati. A conclusione del lavoro fatto, anche su richiesta del Comune dell’Aquila, la procedura di approvazione dell’intervento sull’intera area e’ stata rimessa all’ente locale che si e’ impegnato a procedere speditamente”. (AGI) Com/Ett

CARCERI: TENTATA EVASIONE A POGGIOREALE, DETENUTO SCAVALCA MURO

martedì, ottobre 25th, 2011

(AGI) – Napoli, 25 ott. – Tentata evasione al carcere di Napoli di Poggioreale, e in pieno giorno. A darne notizia il segretario della Uil penitenziari, Eugenio Sarno. Intorno alle 11.45, un detenuto ristretto nel padiglione Roma dell’istituto di pena partenopeo ha tentato di evadere scavalcando la doppia cinta interna. Antonio Somma e’ riuscito a eludere la sorveglianza durante l’ora d’aria fruita al campo di calcio e ha scavalcato il primo muro, per poi saltare negli ambienti del prospiciente magazzino vestiario del Provveditorato Regionale, che da’ sulla strada davanti al palazzo di Giustizia. Nel salto, pero’, l’uomo ha riportato fratture agli arti inferiori ed e’ stato, quindi, portato in istituto e ricoverato dove si trova in attesa di cure sanitarie. (AGI) Lil

CARCERI: VENDOLA, COMBINATO DISPOSTO AUSTERITA’-SOVRAFFOLLAMENTO

martedì, ottobre 25th, 2011

(AGI) – Bari, 25 ott. – Il combinato disposto dell’austerita’ coatta e della condizione di sovraffollamento e’ che noi possiamo andare incontro a storie di cui vergognarsi per svariati secoli”. Il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, lo ha detto firmando il protocollo d’intesa tra la Regione Puglia, il Provveditorato dell’Amministrazione penitenziaria per la Puglia e il Centro Giustizia minorile per la Puglia, per l’applicazione dell’art. 7 del decreto dell’1 aprile 2008, relativo alla definizione delle riforme di collaborazione tra l’ordinamento sanitario e l’ordinamento penitenziario. Secondo Vendola, “in ogni istituto penitenziario si riproducono autentici gironi dell’inferno dantesco: gli organici sono quelli che sono – ha ricordato – i budget sono quelli che sono per i servizi sanitari e per la farmaceutica”.
“Noi rischiamo di mettere in piedi modelli evoluti di relazione tra diverse amministrazioni dello Stato, come quello che e’ dentro il protocollo che firmiamo – ha aggiunto – per mettere al centro i diritti del detenuto, che e’ un cittadino che e’ soltanto privato dei diritto alla liberta’, non e’ privato del diritto alla salute, non e’ condannato a morte”. “Questo protocollo – ha detto Vendola – a noi serve per fare tutto quello che possiamo fare; cioe’ per non nasconderci dietro la foglia di fico di questa situazione gravissima. Noi dobbiamo fare tutto quello che si puo’ fare. Tuttavia, le condizioni di contesto lasciano prevedere una tendenza naturale a non occuparsi piu’ degli ultimi”. Un carcere “disumano e barbarico – ha concluso – in qualche maniera ci predispone a vivere in una societa’ disumana e barbarica. Per quello, tutto cio’ che e’ necessario fare dobbiamo fare ma senza mai coprire criticita’ e orrori che dobbiamo, invece, raccontare affinche’ la coscienza collettiva e la politica, con la ‘P’ maiuscola, possano finalmente darsi una sveglia”. (AGI) Ba1/Sec

CARCERI: VENDOLA, COMBINATO DISPOSTO AUSTERITA’-SOVRAFFOLLAMENTO

martedì, ottobre 25th, 2011

(AGI) – Bari, 25 ott. – Il combinato disposto dell’austerita’ coatta e della condizione di sovraffollamento e’ che noi possiamo andare incontro a storie di cui vergognarsi per svariati secoli”. Il presidente della regione Puglia, Nichi vendola, lo ha detto firmando il protocollo d’intesa tra la Regione Puglia, il Provveditorato dell’Amministrazione penitenziaria per la Puglia e il Centro Giustizia minorile per la Puglia, per l’applicazione dell’art. 7 del decreto dell’1 aprile 2008, relativo alla definizione delle riforme di collaborazione tra l’ordinamento sanitario e l’ordinamento penitenziario. Secondo Vendola, “in ogni istituto penitenziario si riproducono autentici gironi dell’inferno dantesco: gli organici sono quello che sono – ha ricordato – i budget sono quelli che sono per i servizi sanitari e per la farmaceutica”.
“Noi rischiamo di mettere in piedi modelli evoluti di relazione tra diverse amministrazioni dello Stato, come quello che e’ dentro il protocollo che firmiamo – ha aggiunto – per mettere al centro i diritti del detenuto, che e’ un cittadino che e’ soltanto privato dei diritto alla liberta’, non e’ privato del diritto alla salute, non e’ condannato a morte”. “La verita’ e’ che possiamo scivolare, giorno dopo giorno – ha sottolineato Vendola – in una condizione di assoluta drammaticita’ e gravita’”.(AGI) Ba1 (Segue)

UNIVERSITA’: ADSU, IN ARRIVO NUOVE CORSE CON BUS NOTTURNI

giovedì, ottobre 20th, 2011

(AGI) – L’Aquila, 20 ott. – “In accordo con l’Azienda per la mobilita’ aquilana stiamo provvedendo al potenziamento del trasporto pubblico per gli studenti universitari, con corse sia diurne sia notturne”. Lo annuncia il commissario straordinario dell’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) dell’Aquila, Francesco D’Ascanio, in risposta agli allarmi lanciati dalle associazioni studentesche che hanno lamentato corse insufficienti e bus sovraffollati. D’Ascanio anticipa anche l’arrivo dei bus notturni, spiega i nuovi scenari per le mense studentesche e annuncia 140 posti letto per gli studenti fuorisede a partire da dicembre. “Ho incontrato il direttore generale dell’Ama, Angelo De Angelis – annuncia D’Ascanio – per predisporre un servizio di bus navetta che tra le 12 e le 14 porti gli studenti dalla Reiss Romoli e dalla ex Optimes, dove si trovano le facolta’ di Ingegneria e Scienze Motorie, verso la nuova mensa che si trova nel Centro universitario polifunzionale realizzato a Campo di Pile”. Questo nuovo servizio mensa, spiega D’Ascanio, “aprira’ in tempi brevi, non appena la Protezione civile avra’ consegnato i certificati di agibilita’”. Nel piu’ ampio progetto di potenziamento dei trasporti urbani rientra anche quello delle corse notturne, che verranno potenziate per permettere agli studenti di poter facilmente raggiungere i luoghi dove si concentra la movida notturna post-sisma. “Il trasporto notturno – prosegue il commissario – verra’ inserito nel progetto ‘Citta’ universitaria’, frutto di un partenariato istituzionale tra Comune, Universita’, Adsu, Ama e Arpa, finanziato con i fondi derivanti dall’Anci”. Quanto ai servizi nel polo universitario di Bazzano, dove si trova la sede della facolta’ di Lettere e Filosofia, D’Ascanio fa presente che “stiamo predisponendo un potenziamento dei trasporti. Per quanto riguarda il servizio mensa – aggiunge ancora – stiamo considerando ipotesi alternative dopo aver dovuto chiudere la mensa che c’era perche’ le spese non erano piu’ sostenibili. A fronte di circa 47 pasti giornalieri, infatti, dovevamo pagare 4 mila euro d’affitto”. Sul tema dei posti letto per gli studenti fuori sede, il commissario coglie l’occasione per annunciare che i tecnici del Provveditorato alle Opere pubbliche hanno rimesso al provveditore il preventivo dei lavori che dovranno essere eseguiti alla palazzina ‘C’ della caserma “Campomizzi”, destinata a residenza universitaria dopo essere stata liberata, non senza polemiche, dagli ultimi sfollati che vi risiedevano. “Il provveditore – conclude D’Ascanio – a sua volta inoltrera’ il preventivo al commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, che predisporra’ le risorse finanziarie per i lavori di manutenzione, stimati intorno agli 80 mila euro. Prevediamo che per i primi di dicembre i lavori saranno completati e ulteriori 140 posti letto saranno disponibili per gli studenti fuori sede”. (AGI) Com/Ett

TERREMOTO: RAPAGNA’ PRONTO PER LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE

mercoledì, ottobre 19th, 2011

(AGI) – L’Aquila, 19 ott. – “Il Mia Casa d’Abruzzo chiede, per l’ultima volta, al Consiglio regionale l’approvazione urgente di una ‘Legge ad hoc’ per la ‘ricostruzione e messa in sicurezza antisismica’ della Edilizia Residenziale Pubblica delle ATER e dei Comuni dentro e fuori il cratere: diversamente, verra’ perseguita la strada di una ‘Proposta di Legge Regionale di iniziativa Popolare’, per la presentazione della quale dovranno essere raccolte in Abruzzo e a L’Aquila in particolare, almeno 5.000 firme autenticate e certificate, con notevole allungamento dei tempi di presentazione, di discussione e di eventuale approvazione”. Lo annuncia il responsabile di ‘Mia Casa d’Abruzzo’, Pio Rapagna’. Il provvedimento legislativo, il cui articolato e’ stato ufficialmente depositato il 18 luglio 2010 presso gli Uffici preposti del Consiglio regionale e presso la seconda Commissione consiliare – ricorda Rapagna’ – riguarda tutto il patrimonio abitativo pubblico della Regione Abruzzo. Prima e dopo l’evento sismico del 6 aprile 2009 – aggiunge – non solo rispetto al patrimonio abitativo pubblico, ma anche in quello privato, e’ stato ‘volontariamente’ ignorato quanto di grave e’ emerso sul piano scientifico in termini di situazioni a rischio dalle relazioni e dagli studi della Commissione Barberi della Protezione Civile Nazionale e delle due Societa’ ‘Collabora Engineering’ e ‘Abruzzo Engineering’, anche ai fini della ‘buona e piu’ sicura ricostruzione’. Il provvedimento legislativo che il Mia Casa chiede ormai da due anni consecutivi, riguarda tutto il patrimonio abitativo pubblico della Regione Abruzzo e, per quanto attiene ai Comuni del cratere, la situazione di fatto – fa presente Rapana’ – e’ la seguente: 2.176 alloggi A sono agibili con ‘interventi di consolidamento’; 624 alloggi B sono temporaneamente inagibili, ma resi agibili con provvedimento di pronto intervento; 156 alloggi C sono parzialmente inagibili; 852 alloggi E sono totalmente inagibili. In base al Decreto n. 23 del 15 novembre 2010 emanato dal Commissario Delegato per la ricostruzione le ATER ed i Comuni devono predisporre e sottoporre alla preventiva approvazione del Commissario delegato per la ricostruzione il Piano degli interventi per la riparazione o ricostruzione degli immobili dell’edilizia residenziale pubblica regionale e comunale sovvenzionata. E’ in questo contesto, caratterizzato da notevoli ritardi e confusione di ruoli e competenze – conclude Rapagna’ – che il Mia Casa chiede al Commissario delegato per la ricostruzione e Presidente della Regione Gianni Chiodi di ‘intervenire’ intanto sui ’soggetti attuatori’ (ATER – Provveditorato alle Opere Pubbliche – Comune dell’Aquila – Comuni del cratere) affinche’ tutti si attengano quantomeno ai tempi stabiliti per la riparazione, il consolidamento, la ricostruzione e la messa in sicurezza antisismica degli alloggi pubblici di cui trattasi”. (AGI) Com/Ett

UNA CASERMA DEI CC NELLA VILLA CONFISCATA AD ERNESTO BARDELLINO

giovedì, ottobre 13th, 2011

(AGI) – Caserta, 13 ott. – “La firma del protocollo testimonia un impegno molto forte da parte della Giunta regionale della Campania per San Cipriano d’Aversa e il basso casertano. Un impegno che dimostra che qui lo Stato e la Regione ci sono: nonostante la situazione non florida per le casse dell’ ente di Palazzo Santa Lucia, siamo riusciti a salvare il finanziamento destinato alla ristrutturazione dell’edificio”. Cosi’ l’assessore ai Lavori pubblici di Palazzo Santa Lucia Edoardo Cosenza commenta la firma dell’intesa tra Regione Campania, Comune di San Cipriano d’Aversa, Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Caserta e Provveditorato alle Opere pubbliche per la Campania e il Molise, avvenuta questa mattina alla presenza del viceprefetto vicario di Caserta Luigi Armogida. Un protocollo che portera’ ad insediare una Caserma dei Carabinieri in un bene confiscato alla camorra: la villa di Ernesto Bardellino, fratello di Antonio.
“Il finanziamento, pari a 500mila euro – ha detto l’assessore Cosenza – e’ gia’ pronto: viene concesso al Comune per la ristrutturazione della palazzina a tre piani”.
A svolgere materialmente le attivita’ sara’ il Provveditorato alle Opere pubbliche per conto dell’ente municipale: “Ci prefiggiamo – ha detto il provveditore alle opere pubbliche, Giovanni Guglielmi – di poter concludere i lavori entro l’estate prossima. Si tratta di un risultato importante, al quale si e’ potuti giungere grazie ad una forte sinergia istituzionale”. Anche il colonnello Crescenzio Nardone ha evidenziato che “il protocollo e’ un passo fondamentale per riuscire ad avere la Caserma entro l’anno prossimo”, mentre per il sindaco di San Cipriano, Enrico Martinelli “la caserma rappresentera’ un presidio di legalita’ e avra’ un alto valore emblematico proprio perche’ sorgera’ laddove in passato c’era un simbolo di illegalita’”. (AGI) Vim

TERREMOTO: PEZZOPANE, PROPOSTA DI LEGGE DEL PDL PUNTA AL RIBASSO

mercoledì, ottobre 12th, 2011

(AGI) – L’Aquila, 12 ott. – Per oltre due anni il centrodestra e gli esponenti di governo hanno sostenuto l’inutilita’ di una legge per il terremoto, affermando che tutto poteva essere disciplinato dalle ordinanze. A ridosso della discussione in Parlamento delle altre due proposte, quella di iniziativa popolare e quella presentata dall’on. Lolli insieme ad altri deputati, anche di centrodestra, che ricalca la prima, arriva una proposta di legge del PDL, annacquata, tardiva e inadeguata. Il centrodestra sconfessa se stesso, affermando con due anni di ritardo che la legge (se edulcorata come lo e’ la loro proposta) e’ necessaria. Non solo la loro proposta e’ tardiva, ma punta al ribasso rispetto alle altre due. Nei sette articoli del disegno che porta la firma dell’on. Cicchitto e di altri parlamentari abruzzesi Aracu, Castellani, De Angelis, Dell’Elce, Pelino, Scelli non e’ prevista la copertura economica per la ricostruzione, ne’ tanto meno si prendono impegni per l’abbattimento della restituzione delle tasse del 60%, come invece aveva dichiarato in pompa magna il presidente e Commissario Gianni Chiodi. L’assenza di questi due punti fondamentali e qualificanti, previsti invece nelle altre due proposte di legge presentate da diverso tempo in Parlamento, la dice lunga sulle reali intenzioni del PDL. La proposta di legge di legge prevede ancora, dopo oltre due anni, il permanere della struttura Commissariale. Una vera e propria delegittimazione degli enti locali, a cui vanno restituiti i veri poteri. Allucinante poi la norma, prevista nell’art. 5, in cui si dice espressamente che “agli interventi di riparazione o di ricostruzione di edifici privati, ricompresi in aggregati edilizi in cui esistono edifici pubblici provvede il Commissario delegato, avvalendosi del competente Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche..”. Dunque anche per la ricostruzione privata entra in gioco il Provveditorato. Si fa rientrare dalla finestra quello che era uscito dalla porta, ovvero l’indennizzo che ha sostituito il contributo. Mi piacerebbe sapere qual e’ l’opinione degli esponenti aquilani del PDL rispetto a questa proposta, che porta le firme anche di parlamentari abruzzesi. Una legge che mortifica il territorio e le legittime aspettative della popolazione, ancora una volta vanificate. (AGI) Com/Ett

MAFIA: MARONI A PREFETTI, VIGILARE SU APPALTI CON STAZIONE UNICA

mercoledì, ottobre 5th, 2011

(AGI) – Roma, 5 ott. – Una Stazione Unica Appaltante “per rafforzare l’economia legale e innalzare il livello di prevenzione delle infiltrazioni criminali”. Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha inviato una circolare ai prefetti per definire le modalita’ per realizzarla, nell’ambito del Piano straordinario contro le mafie. Maroni sottolinea l’”importanza” della Stazione Unica Appaltante. “Una struttura altamente qualificata, come la Stazione Unica Appaltante – scrive -, assicura una maggiore professionalita’ e, quindi, un’azione piu’ snella e tempestiva, ma permette anche di creare le condizioni affinche’ vi possa essere una progressiva semplificazione degli adempimenti e delle procedure, nonche’ un’auspicabile riduzione del contenzioso. Allo stesso modo – continua il ministro -, tale modello di gestione delle gare pubbliche consente un’ottimizzazione delle risorse e, quindi, un conseguente risparmio, concentrando in una struttura specializzata quegli adempimenti che normalmente vengono curati da una pluralita’ di stazioni appaltanti”. L’obiettivo quindi della Stazione “e’ quallo di curare la procedura di gara nel suo complesso”. Per incentivare la realizzazione della Stazione Unica Appaltante, con il decreto vengono “individuate le attivita’ e i servizi che puo’ svolgere, indicati gli elementi essenziali delle convenzioni da stipulare tra l’ente aderente e la stessa, definite le forme di monitoraggio e la collaborazione tra le Pubbliche Amministrazioni coinvolte”. Sul piano del monitoraggio antimafia nel richiamare, innanzitutto, le disposizioni gia’ esistenti in materia, “viene prevista la possibilita’ per il Prefetto di chiedere alla Stazione Unica Appaltante ogni informazione che possa essere utile a tal fine”. Inoltre il decreto contempla la possibilita’ per il Prefetto “di chiedere il supporto tecnico del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche competente per territorio, nonche’ dell’Unita’ di verifica degli investimenti pubblici – Dipartimento dello sviluppo e coesione economica del ministero dello Sviluppo economico”. Per Maroni quindi “emerge l’importanza di istituire l’organismo in esame in modo da sviluppare una moderna funzione di governance nel settore dei contratti pubblici, intesa come capacita’ da parte delle Amministrazioni interessate di indirizzarsi verso un obiettivo unitario, sulla base dei principi di legalita’, economicita’ e efficienza, senza sovrapposizioni e nel rispetto delle diverse competenze”. Il ministro invita i prefetti “ad attivare ogni iniziativa utile per l’istituzione della Stazione Unica Appaltante, a partire da un’adeguata sensibilizzazione delle Amministrazioni territoriali, nonche’ delle Amministrazioni statali periferiche interessate, valutando, a tal fine, anche la possibilita’ di esaminare l’argomento nell’ambito della Conferenza Permanente”. (AGI) Eli

PORTO PESCARA: DUE ESPOSTI SU DRAGAGGIO DITTA NICOLAJ

giovedì, settembre 29th, 2011

(AGI) – Pescara, 29 set. – Del Vecchio ha ricordato che le procedure di gara per il dragaggio sono state due: la prima di 500mila euro per 9.000 metri cubi (poi ridotti a 2.000) e la seconda di un milione e 900 mila euro (poi ridotti a un milione e 90mila euro) per rimuovere 16.800 metri cubi. La prima gara si e’ svolta a giugno del 2010, e la ditta Nicolaj si e’ aggiudicata l’appalto ma e’ subito emersa la “mancanza dei requisiti da parte dell’impresa che non aveva la disponibilita’ del sito ove trasferire e trattare il materiale da trattare”, nonostante Nicolaj abbia dichiarato di disporre dell’impianto. Per superare questo problema, in base alla ricostruzione di Del Vecchio (che si e’ fatto consegnare tutti i documenti dal Comune di Pescara), Nicolaj ha ottenuto l’autorizzazione a trattare sul posto il materiale con un impianto mobile e la ditta Dec ha ottenuto il subappalto per effettuare questo trattamento (al prezzo di 223.800 euro). A quel punto il Provveditorato ha predisposto un progetto di variante con il quale ha ridotto i metri cubi da dragare e ha rivisto il costo del trattamento in ragione della nuova strumentazione (facendolo passare da 42,5 euro a metro cubo a 105,5 euro a metro cubo). Si e’ passati poi al secondo progetto, anch’esso affidato alla ditta Nicolaj. E’ stato allora che i carabinieri hanno preceduto al sequestro, in due occasioni, della discarica dove venivano conferiti i materiali inquinati separati dalle sabbie ed e’ stata quindi individuata una nuova discarica a Canosa di Puglia ma il Provveditorato ha sospeso i lavori e approtato una variante progrettuale in diminuzione. Dall’esame del computo metrico emerge pero’ che a Nicolaj sono stati rimborsati a pie’ di lista 262.800 euro per il conferimento a discarica a Canosa di Puglia, “come se la responsabilita’ dell’accaduto fosse da ricondurre alla committenza e nonostante questo onere fosse stato gia’ previsto e remunerato in sede progettulale”. A Nicolaj, per Del Vecchio, “sono stati regalati prima 223.800 euro e poi 262.800″ per cui “ci sono profili di illegittimita’ amministrativi grandi come una casa ma anche reati penali” e il consigliere parla apertamente di “truffa”. “Non si e’ dragato il porto – ha detto Fausto Di Nisio – ma si sono dragate le tasche della collettivita’”. (AGI) Pe1/Ett