Archivio per la Categoria 'provveditorato'

CARCERI: ARRIVA IL ‘CODICE ROSSO’ PER DETENUTI PIU’ PERICOLOSI

sabato, novembre 26th, 2011

(AGI) – Roma, 26 nov. – Vengono introdotte anche nuove regole di assistenza ed un gruppo di intervento interdisciplinare per prevenire i suicidi. Viene sostanzialmente abolita la sorveglianza a vista, ossia verra’ impedito d’ora in poi che i soggetti a rischio vengano sottoposti a misure preventive con contenuto esclusivamente custodiale, favorendone il recupero.
Quanto ai tempi di attuazione, per garantire che tutti gli istituti di pena possano attuare contestualmente quanto previsto dalla circolare, si procedera’ per tappe.
Intanto verra’ stabilmente convocata , in ogni istituto, un’equipe per avviare il censimento della popolazione detenuta e individuare le sezioni da destinare ai detenuti a regime aperto. Gli elenchi dei detenuti da ammettere al regime aperto verranno inviati entro 60 giorni al provveditorato regionale competente che raccogliera’ le proposte e verifichera’ la fondatezza della eventuale mancata attuazione del regime aperto, inviando poi, entro 30 giorni, alla direzione generale dei detenuti, il progetto completo su base regionale.
L’attribuzione del codice e’ legata a riunioni periodiche dell’equipe dell’istituto che puo’ rivedere in senso positivo o negativo le valutazioni sul livello di pericolosita’ del detenuto, comunicando ogni decisione al provveditorato.
Se un detenuto viene trasferito, l’istituto che lo accoglie dovra’ confermare o modificare il codice assegnatogli. (AGI) Mao

MARTA RUSSO: SCATTONE,NON SONO L’ASSASSINO E CONTINUO A INSEGNARE

venerdì, novembre 25th, 2011

(AGI) – Roma, 25 nov. – “Sono innocente, ho scontato interamente la condanna nonostante non fossi l’assassino. I giudici hanno stabilito che posso insegnare perche’ non sono stato interdetto dai pubblici uffici e in sette anni nessuno dei miei studenti si e’ lamentato di me, anzi ho instaurato con tutti degli ottimi rapporti. Capisco il dolore dei familiari ma non sono stato io a uccidere”. Giovanni Scattone, l’ex assistente universitario condannato a 5 anni e 4 mesi per omicidio colposo per la morte alla Sapienza della studentessa Marta Russo, replica cosi’ alle polemiche sul suo incarico come supplente al liceo Cavour di Roma, lo stesso frequentato dalla ragazza uccisa.
“Rimarro’ li’ a insegnare fino a quando i miei studenti saranno soddisfatti di me – prosegue -. E poi e’ l’unica fonte di guadagno per me e mia moglie, entrambi precari. Non deve ricadere sulla mia vita quotidiana il fatto che sia stato vittima di un errore giudiziario, che ci sono state piste alternative non seguite, che la verita’ processuale non corrisponde alla verita’ dei fatti”. E rispondendo a Donato Russo, padre di Marta, secondo cui non potrebbe fare l’educatore: “Io insegno storia e filosofia e non la morale e comunque ribadisco di aver sempre rispettato le leggi e le decisioni dello Stato”.
“Giovanni ha studiato anni e anni per insegnare – ricorda la moglie Cinzia, anche lei professoressa -, ha fatto sacrifici per svolgere questo lavoro ed e’ apprezzato come professore sia dagli studenti sia dai genitori. Molti ex alunni lo chiamano ancora e questo significa che ha lasciato un segno positivo. Tutta questa polemica per nove ore di supplenza mi sembra sterile, anche perche’ lui ha gia’ pagato per una cosa che non ha mai fatto. Accanirsi mi sembra illogico. Si sono accontentati di una verita’ di comodo – continua la moglie di Scattone riferendosi all’atteggiamento tenuto dai genitori di Marta – perche’ l’altra e’ che il vero assassino sta fuori”. Cinzia spiega che gia’ negli anni scorsi la scuola lo aveva chiamato, “ma Giovanni aveva scelto di non andare perche’ impegnato in altri istituti. Che fosse stato il liceo frequentato da Marta Russo lo abbiamo saputo quest’anno dopo che gli era stata concessa la supplenza. Lui rimarra’ li’ perche’ e’ il provveditorato che lo ha stabilito. E’ l’unica entrata che abbiamo, altrimenti non avremmo da mangiare”. (AGI) Pot

CENSIMENTO EDIFICI: IN UFFICI COMMISSARIALI NON C’E’ NESSUN PIANO

venerdì, novembre 25th, 2011

(AGI) – L’Aquila, 25 nov. – Al fine di precisare alcune dichiarazioni di esponenti del Comune dell’Aquila, si evidenzia che la nota dell’ottobre 2010 che il Comune ha inoltrato al Commissario riguarda la risposta al censimento indetto dal presidente Chiodi, nella sua qualita’ di Commissario, a luglio del 2009 con apposito decreto. Lo rende noto la struttura della Sge. La risposta del Comune dell’Aquila, oltre ad arrivare 15 mesi dopo la data dell’indizione del censimento, a banche dati chiuse e gia’ utilizzate per programmare gli interventi, riguarda tutti gli edifici di proprieta’ del Comune e contiene solo schede utili alla quantificazione provvisoria dei danni, non costituendo ovviamente nessuna richiesta idonea a supportare la concessione di eventuali finanziamenti. Inoltre, le valutazioni di danno in essa contenute sono in molti casi sostanzialmente difformi dalle valutazioni fatte dal Provveditorato alle Opere Pubbliche. Al fine di consentire agli uffici Commissariali la valutazione di eventuali ipotesi progettuali, si invita, come gia’ fatto piu’ volte dal Commissario Chiodi, a trasmettere formalmente tali ipotesi, almeno corredate da progetti preliminari, non essendo idonea ai fini del finanziamento la comunicazione a mezzo stampa, si legge infine nella nota della Sge (AGI) Com/Ett

TERREMOTO: ACCORDO PROGRAMMA RECUPERO PALAZZO PREFETTURA

martedì, novembre 22nd, 2011

(AGI) – L’Aquila, 22 nov. – In seguito alla conferenza dei servizi, indetta dal settore Pianificazione del Comune dell’Aquila, che ha portato alla sottoscrizione dell’accordo di programma per il recupero del palazzo del Governo, anche il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha rilasciato le sue dichiarazioni. “Esprimo la mia piu’ grande soddisfazione – ha dichiarato il sindaco Cialente – per la sottoscrizione dell’accordo di programma per il recupero del palazzo del Governo. L’approvazione dell’intervento costituisce una forte accelerazione per il recupero dell’intera area ed e’ stato possibile grazie ad una stretta sinergia tra gli Uffici Comunali, la Provincia, il Provveditorato alle Opere pubbliche e la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici dell’Abruzzo”. “Finalmente un risultato importante per il futuro del nostro centro storico. – ha continuato Cialente – Il palazzo del Governo rappresenta l’emblema del terremoto e la sua ricostruzione fara’ si che la citta’ dell’Aquila si riappropri di una grande funzione pubblica. Il ritorno degli uffici provinciali nella loro sede originaria, rientra nell’idea di riportare presto tutti gli uffici, insieme alle attivita’ culturali, in centro storico. Oggi compiamo un altro passo importante e concreto per la riqualificazione di un’area da sempre al centro dell’attenzione dell’amministrazione comunale e per ridare vita al cuore nevralgico della nostra citta’. Non appena il consiglio comunale ratifichera’ l’accordo di programma, iniziera’ immediatamente l’appalto dell’opera”. (AGI) Com/Ett

TERREMOTO: SOTTOSCRITTO ACCORDO PER RECUPERO PALAZZO GOVERNO

martedì, novembre 22nd, 2011

(AGI) – L’Aquila, 22 nov. – “Il recupero del palazzo del Governo – ha proseguito Di Stefano – rappresenta un indiscutibile segnale di ripresa del centro storico e delle sue funzioni pubbliche. L’impostazione progettuale prevede il recupero conservativo, inteso come intervento articolato e differenziato, ed interventi di nuova edificazione con relativa demolizione delle volumetrie esistenti. Per la struttura principale del palazzo e’ previsto un recupero in prevalenza conservativo. Un intervento di nuova edificazione sara’ invece realizzato in sostituzione dell’attuale edificio della Provincia di via Sant’Agostino e avra’ una superficie analoga a quella precedente. Sulla medesima via sant’Agostino verra’ inoltre realizzato un parcheggio interrato su tre livelli, per un totale di circa 4mila metri quadri, con 140 posti auto. Il costo delle opere ammonta a complessivi 55 milioni 700mila euro. Per quanto riguarda le fonti di finanziamento, 25 milioni 500mila euro sono gia’ a disposizione del Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche, 4 milioni 886mila 675 euro saranno invece disponibili grazie a fondi Por della Provincia dell’Aquila, mentre per la restante somma le risorse sono regolate dal decreto del commissario per la Ricostruzione numero 24 del 24 novembre 2010, che finanzia gli edifici pubblici. I lavori inizieranno entro l’estate 2012 e la loro conclusione e’ prevista per la fine del 2016″. “Come si vede – ha concluso l’assessore alla Ricostruzione – al di la’ di quanto afferma chi, evidentemente, cerca alibi alle proprie lentezze, il Comune dell’Aquila procede presto e bene. Ringrazio, anzi, gli uffici comunali per il loro lavoro e per il loro supporto grazie al quale, in dodici giorni dall’approvazione della delibera in giunta, siamo riusciti a sottoscrivere l’accordo, che vede insieme Comune, Provincia e Provveditorato alle Opere pubbliche. Un bell’esempio di come andrebbero le cose se fossero gestite dagli enti locali”. (AGI)
Com/Ett

FONDI SCUOLE: CHIODI,SPESI 150 MLN PER SICUREZZA RAGAZZI L’AQUILA

lunedì, novembre 21st, 2011

(AGI) – L’Aquila, 21 nov. – “L’Aquila – e’ sempre Morgante – non dovra’ accontentarsi dei MUSP per il futuro. Va premesso che lo sforzo per realizzare i MUSP e’ stato comunque enorme, pari al 50 per cento delle risorse ad esempio destinate alle scuole dell’Abruzzo intero. Gia’ su molti edifici scolastici dell’Aquila sono stati fatti interventi per la riparazione e messa in sicurezza, impiegando una somma complessiva pari ad oltre 30 milioni di euro. A questa dovra’ aggiungersi la somma sopra ricordata pari a 44 milioni di euro e tutto quanto l’Aquila avra’ bisogno per ricostruire il patrimonio edilizio scolastico: cio’ necessita che il Comune dettagli in modo chiaro le necessita’. Non e’ vero che il Provveditorato abbia smentito le dichiarazioni del Commissario per la Ricostruzione. Il Provveditore aggiunto Santariga ha dichiarato che per la preparazione dell’elenco delle scuole da inserire nel decreto n. 61 (9 per la provincia dell’Aquila di cui 4 per l’Aquila) si e’ servito del competente ufficio regionale, facente capo alla Direzione Lavori Pubblici, che ha un database aggiornato e puntuale sulla consistenza e stato dei relativi edifici. E’ bene evidenziare – prosegue Morgante – che il Provveditorato ha contribuito in parte alla definizione di tutti gli interventi poi compresi nel decreto 61, gli altri, infatti, sono stati definiti secondo il censimento degli edifici pubblici operato dal Commissario nell’estate del 2009 e in base alle esigenze segnalate formalmente dagli enti proprietari. E’ strumentale ritenere paradossale la questione del Comune di Castel del Monte. Il Comune di Castel del Monte aveva fatto richiesta di un finanziamento per 300.000 euro in data 15 febbraio 2011 (nota n. 776 del 15 febbraio 2011). Sulla base di cio’ il decreto 61 ne ha previsto il finanziamento. Solo successivamente e in data 20 luglio 2011 (nota n. 1638 del 20 luglio 2011) il Comune ha evidenziato che trattasi di un intervento su un edificio non piu’ destinato a scuola. All’esito di tale circostanza l’intervento verra’ stralciato attraverso un prossimo decreto del Commissario”. Il Commissario Chiodi evidenzia che: “e’ destituita di ogni fondamento la ventilata ipotesi del sindaco Cialente ritenere che le scelte del decreto 61 siano state fatte con metro politico. Unico criterio e’ stato e sara’ quello della sicurezza degli studenti, di tutti gli studenti dell’Abruzzo. Avendo assicurato copertura finanziaria al Piano ’scuole d’Abruzzo’ e a tutti gli interventi all’interno del cratere che sono stati fatti e che dovranno essere fatti, ho dato il segnale che la Politica puo’ risolvere in modo efficace uno dei problemi di arretratezza del nostro sistema infrastrutturale. Forse e’ questo che solletica piu’ di ogni altra cosa l’accanimento disinformativo del PD aquilano”. Sugli interventi ancora da eseguire il Commissario conclude: “Mi sento di consigliare al sindaco e all’assessore, infine, in luogo di promuovere campagne strumentali e polemiche, di lavorare sodo per presentare rapidamente un dettagliato piano di interventi su quelle scuole dell’Aquila che aspettano di essere riparate o ricostruite. I fondi ci sono: tanto piu’ rapida e efficace sara’ la loro capacita’ progettuale, tanto prima potranno essere sostituite le strutture provvisorie”. (AGI) Com/Ett

RICOSTRZIONE: PD; CHIODI SI DIMETTA DA COMMISSARIO, SOGNO FINITO

giovedì, novembre 17th, 2011

(AGI) – L’Aquila, 17 nov. – “Il tempo del commissariamento della ricostruzione post-terremoto e’ concluso. Solo Chiodi non si e’ reso conto che il sogno e’ finito. Lasci e torni a fare il presidente della Regione”. Lo ha detto il Consigliere regionale del PD Giuseppe Di Pangrazio, commentando l’audizione del Commissario, che ieri ha partecipato ai lavori della Commissione Speciale per la ricostruzione. “Ancora una volta – ha puntualizzato Di Pangrazio, che ha convocato una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche il consigliere Claudio Ruffini e il vice presidente del Consiglio regionale Giovanni D’Amico – Chiodi e’ stato evasivo su una serie di questioni su cui da tempo chiediamo chiarimenti, come i costi del progetto Case e la vicenda dell’istituzione della Zona Franca Urbana”. Secondo Di Pangrazio, ad esempio, il Commissario non avrebbe ancora spiegato che fine hanno fatto i quasi 300 milioni di euro della differenza tra i fondi stanziati dalla Protezione Civile per il progetto Case (pari a un miliardo e 86 milioni di euro) e quelli effettivamente spesi per le opere (809 milioni). “In audizione – ha continuato l’esponente del PD – Chiodi ha risposto di non saperne nulla, promettendo che si sarebbe informato. A nostro parere e’ gravissimo che il Commissario delegato non abbia conoscenza di dove siano finiti quei soldi. Dimostra che non e’ in grado di ricoprire un ruolo tanto delicato”. Dal PD sono arrivate accuse anche alla gestione dei rapporti con l’Unione Europea per la Zona Franca dell’Aquila. “Lo scorso settembre – ha puntualizzato – e’ stata richiesta l’integrazione della documentazione da parte dell’Ue, ma nessuno ci ha fatto vedere cosa e’ stato inviato a Bruxelles. Ad oggi, quindi, non sappiamo se i documenti prodotti dalla Regione siano sufficienti a portare avanti l’iter per l’istituzione”. Non sono mancati riferimenti ai ritardi nell’avvio dei lavori di ristrutturazione delle palazzine dell’Ater dell’Aquila, classificate “E”, per i quali “circa 84 milioni – ha precisato ancora il consigliere – giacciono inutilizzati nelle casse del Provveditorato alle Opere pubbliche, a cui il Commissario ha affidato i lavori, sottraendoli alla competenza dell’Ater stessa”. L’ultima stoccata e’ relativa alle dichiarazioni di Chiodi sul progetto per i sottoservizi all’Aquila, presentato dalla Gran Sasso Acque. “Il Commissario – ha rimarcato Di Pangrazio – ha lasciato intendere che l’aumento del costo delle opere, passato da 30 a 140 milioni di euro, fosse legato a un tentativo della societa’ di approfittare della situazione. In realta’, invece, e’ stata la Struttura Tecnica di Missione a chiedere integrazioni al progetto, prevedendo interventi non solo per fogne e condutture idriche, ma anche per le reti telefoniche, elettriche e del gas”. Da D’Amico, infine, e’ arrivato l’invito a costituire una nuova governance della ricostruzione, “in cui Comuni del cratere sismico, Regione e Governo, siedano in posizioni paritetiche e dialoghino sulle problematiche del dopo sisma. Sono convinto che il nuovo Governo di Mario Monti possa giocare un ruolo importante nel riportare alla normalita’ questi equilibri”. (AGI) Com/Ett

TERREMOTO: CIALENTE VISITA CANTIERE TRIBUNALE, PRONTO AD AGOSTO

mercoledì, novembre 16th, 2011

(AGI) – L’Aquila, 16 nov. – Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha visitato il cantiere dell’edificio del Tribunale in via XX Settembre. Nel sopralluogo il primo cittadino e’ stato accompagnato dal provveditore interregionale alle Opere pubbliche del Lazio, Abruzzo e Sardegna, ingegner Donato Carlea, dal provveditore aggiunto, ingegner Giancarlo Santariga, dal responsabile del procedimento, ingegner Roberto Linetti e dal direttore dei lavori, ingegner Giuliano Genitti, entrambi del Provveditorato, oltre che dall’architetto Federico Saibene, responsabile della commessa per conto dell’impresa esecutrice, la Gdm Costruzioni.
“Il lavoro organizzativo del Provveditorato interregionale ai Lavori pubblici del Lazio, Abruzzo e Sardegna, che ringrazio – ha dichiarato il sindaco Cialente al termine della visita – e’ assolutamente rilevante, al pari dell’azione esecutiva dell’impresa. Ho avuto modo di apprezzare, in maniera particolare, il carattere assolutamente innovativo delle tecnologie utilizzate e l’elevatissimo livello di sicurezza sismica che verra’ assicurato alla struttura. Ho inoltre potuto verificare con particolare soddisfazione – ha proseguito il sindaco – le modalita’ di organizzazione del cantiere e lo stato di avanzamento dei lavori, il cui importo complessivo e’ pari a 14 milioni e mezzo di euro. Sul cantiere lavorano quotidianamente 45 unita’. La posa degli isolatori sismici e’ pressoche’ ultimata e si e’ gia’ provveduto a quella delle fibre di carbonio. Si stanno realizzando nuove strutture in cemento armato ed e’ in corso anche la realizzazione dei tamponamenti esterni in muratura, oltre che degli impianti elettrici e meccanici. Entro la fine del gennaio 2012 prevista, infine, la posa in opera della copertura dell’intero edificio. I lavori nell’edificio che, fino al 6 aprile 2009, ospitava il Tribunale, sono iniziati il 29 giugno di quest’anno e il termine previsto per la loro conclusione e’ il 2 agosto 2012. Quello della tempistica – ha concluso Cialente – e’ motivo di ulteriore soddisfazione. Un altro impegno, da parte mia, sara’ quello di concludere prima possibile i lavori di realizzazione del parcheggio”. (AGI) Com/Ett

CORTEO STUDENTI: TENSIONE A MILANO, UOVA E POMODORI CONTRI AGENTI

venerdì, novembre 11th, 2011

(AGI) – Milano, 11 nov. – Momenti di tensione a Milano, al corteo degli studenti organizzato nell’ambito delle proteste in tutto il mondo dal titolo ‘Occupy the world’. I manifestanti hanno prima dato vita a un ‘flashmob’ nella sede centrale di Unicredit in piazza Cordusio, dove alcuni si sono seduti nell’atrio della banca aprendo libri e inscenando un gruppo di studio. Poi la protesta si e’ spostata alla sede dell’Unione Europea, occupata simbolicamente per alcuni minuti e dove sono stati distribuiti volantini contro “l’Europa dei banchieri e degli affaristi”. Nel corso del corteo, all’altezza di via Olona, anche lancio di uova e pomodori all’indirizzo degli agenti in tenuta antisommossa che ’scortano’ i manifestanti. Con gli scudi arancioni di polistirolo i giovani hanno cercato di sfondare il blocco di polizia ma sono stati respinti senza incidenti piu’ gravi. Gli studenti sono ora dieretti verso la sede del provveditorato scolastico. (AGI) Mi6/Car

TERREMOTO: FONDI GIOVANADI; PEZZOPANE, SEDOTTI E ABBANDONATI

giovedì, novembre 10th, 2011

(AGI) – L’Aquila, 10 nov. – “Troppo comodo per il sottosegretario Giovanardi affermare da Cesena che a L’Aquila non arrivera’ neanche un euro per la ricostruzione”. Con queste parole l’assessore comunale Stefania Pezzopane interviene sul quindicinale della diocesi dell’Aquila “Vola” in risposta alle affermazioni fatte lo dal sottosegretario Giovanardi lo scorso 22 ottobre sempre sul periodico diocesano. Nel suo intervento Stefania Pezzopane nota con rammarico come “Giovanardi ammette candidamente quello che gia’ sospettavamo da tempo. Che il governo ci ha sedotto ed abbandonato e che dopo le passerelle mediatiche del premier e dei ministri, studiate ad arte per strappare qualche applauso, i riflettori si sono spenti” Quella denunciata dall’assessore comunale e’ una situazione di abbandono, in cui veramente si corre il rischio che L’Aquila potra’ essere ricostruita. “Ma questa e’ una responsabilita’ politica, che deve assumersi il governo in carica”. Viste le dichiarazioni del sottosegretario Giovanardi sulla questione dell’Ex Onpi, la Pezzopane torna a chiarire le procedure e i tempi in cui e’ stato sottoscritto l’atto di intesa tra il Dipartimento per le Politiche della Famiglia e la Regione Abruzzo. “Questi lavori – continua l’assessore – devono essere eseguiti con i 3,1 milioni di euro del Fondo Giovanardi. Al sottosegretario, che continua a polemizzare senza conoscere l’argomento di cui parla, sfugge che in base all’accordo del 15 ottobre, i 3.100.000 euro devono essere erogati dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia e che e’ il Provveditorato a dover rendicontare tutto, dal momento che questo e’ il soggetto attuatore, proprio per volonta’ del governo”. Facendo un’analisi delle realizzazioni post-sisma e analizzando la ripartizione dei fondi tra il capoluogo ed i comuni limitrofi, l’assessore del Comune dell’Aquila si rivolge direttamente a Giovanardi chiedendo spiegazioni su come siano stati “finanziati progetti per asilo nido in zone in cui il tasso di natalita’ e’ basso, o strutture per anziani in aree dove non si superano le 100 residenze. E’ chiaro che il Comune dell’Aquila non rivendica tutti i fondi per se’, (e’ inutile il tentativo del sottosegretario di scatenare una guerra di campanile), ma e’ altrettanto chiaro che bisognerebbe rispettare il criterio dell’equa ripartizione dei bacini d’utenza, previsto tra l’altro nel bando di gara”. Chiudendo l’intervento, Stefania Pezzopane invita Giovanardi a venire in citta’ affinche’ “se sara’ ancora sottosegretario nei prossimi giorni…accetti il confronto per ristabilire verita’ e trasparenza parlando direttamente davanti agli aquilani e alle Istituzioni”. Infine, l’assessore Pezzopane, facendo riferimento all’inchiesta sui “Fondi Giovanardi” ha dichiarato: “Al contrario del sottosegretario non intendo infangare la magistratura e prendo atto che c’e’ un’inchiesta che fara’ luce sui fatti e che riguarda alcuni stretti collaboratori del sottosegretario e alcuni esponenti politici”. (AGI) Ett

TERREMOTO: FONDI GIOVANARDI; PEZZOPANE, SEDOTTI E ABBANDONATI

giovedì, novembre 10th, 2011

(AGI) – L’Aquila, 10 nov. – “Troppo comodo per il sottosegretario Giovanardi affermare da Cesena che a L’Aquila non arrivera’ neanche un euro per la ricostruzione”. Con queste parole l’assessore comunale Stefania Pezzopane interviene sul quindicinale della diocesi dell’Aquila “Vola” in risposta alle affermazioni fatte da Giovanardi lo scorso 22 ottobre sul periodico diocesano. Nel suo intervento Pezzopane nota con rammarico come “Giovanardi ammette candidamente quello che gia’ sospettavamo da tempo. Che il governo ci ha sedotto ed abbandonato e che dopo le passerelle mediatiche del premier e dei ministri, studiate ad arte per strappare qualche applauso, i riflettori si sono spenti”. Quella denunciata dall’assessore comunale e’ una situazione di abbandono, in cui veramente si corre il rischio che L’Aquila potra’ essere ricostruita. “Ma questa e’ una responsabilita’ politica, che deve assumersi il governo in carica”. Viste le dichiarazioni di Giovanardi sulla questione dell’Ex Onpi, la Pezzopane torna a chiarire le procedure e i tempi in cui e’ stato sottoscritto l’atto di intesa tra il Dipartimento per le Politiche della Famiglia e la Regione Abruzzo. “Questi lavori devono essere eseguiti con i 3,1 milioni di euro del Fondo Giovanardi. Al sottosegretario, che continua a polemizzare senza conoscere l’argomento di cui parla, sfugge che in base all’accordo del 15 ottobre, i 3.100.000 euro devono essere erogati dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia e che e’ il Provveditorato a dover rendicontare tutto, dal momento che questo e’ il soggetto attuatore, proprio per volonta’ del governo”. Facendo un’analisi delle realizzazioni post-sisma e analizzando la ripartizione dei fondi tra il capoluogo ed i comuni limitrofi, l’assessore si rivolge direttamente a Giovanardi chiedendo spiegazioni su come siano stati “finanziati progetti per asilo nido in zone in cui il tasso di natalita’ e’ basso, o strutture per anziani in aree dove non si superano le 100 residenze. E’ chiaro che il Comune dell’Aquila non rivendica tutti i fondi per se’, (e’ inutile il tentativo del sottosegretario di scatenare una guerra di campanile), ma e’ altrettanto chiaro che bisognerebbe rispettare il criterio dell’equa ripartizione dei bacini d’utenza, previsto tra l’altro nel bando di gara”. Chiudendo l’intervento, Stefania Pezzopane invita Giovanardi a venire in citta’ affinche’ “se sara’ ancora sottosegretario nei prossimi giorni…accetti il confronto per ristabilire verita’ e trasparenza parlando direttamente davanti agli aquilani e alle Istituzioni”. Infine, l’assessore Pezzopane, facendo riferimento all’inchiesta sui “Fondi Giovanardi” ha dichiarato: “Al contrario del sottosegretario non intendo infangare la magistratura e prendo atto che c’e’ un’inchiesta che fara’ luce sui fatti e che riguarda alcuni stretti collaboratori del sottosegretario e alcuni esponenti politici”. (AGI) Ett

VARIANTE: PREFETTO BOLOGNA, NESSUN PERICOLO INCOLUMITA’PUBBLICA

mercoledì, novembre 9th, 2011

(AGI)- Bologna, 9 nov. – I lavori della Variante di Valico andranno avanti. Nessun pericolo per la pubblica incolumita’, un monitoraggio continuo degli edifici interessati precedente all’avanzamento dei lavori da parte di un collegio di tecnici di “assoluta terzieta’” oltre alla garanzia del risarcimento per eventuali danni economici: queste, in sintesi, le conclusioni al termine di un vertice in Prefettura a Bologna tra tutti i soggetti interessati dai lavori della galleria Val di Sambro per la Variante di Valico. All’incontro hanno partecipato rappresentanti della Regione Emilia Romagna, Provincia, Comune di San Benedetto Val di Sambro, Autostrade per l’Italia, Anas, Osservatorio ambientale, Hera, Vigili del fuoco e Provveditorato regionale opere pubbliche. Un vertice deciso per esaminare a tutto campo le problematiche relative al rischio frane e smottamenti nelle zone vicine agli scavi attraverso anche un’analisi dello stato di avanzamento dei lavori. “Dagli elementi emerge che allo stato- ha detto il prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia – pericoli per la pubblica e privata incolumita’ non esistono ne’ con caratteristiche di urgenza e di immediatezza ma nemmeno in maniera prevedibile”.(AGI) Bo1/ Ari (Segue)

COMUNE L’AQUILA: I LAVORI DELLA GIUNTA

mercoledì, novembre 9th, 2011

(AGI) – L’Aquila, 9 nov. – La Provincia dell’Aquila, proprietaria dell’immobile, ha intrapreso uno studio storico, architettonico e urbanistico finalizzato al recupero del complesso, da finanziare con fondi Cipe, individuando il Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche quale soggetto attuatore. “Al fine di valutare preliminarmente l’interesse all’intervento da parte delle amministrazioni locali – si legge nel testo della delibera – la Struttura tecnica di Missione ha promosso una conferenza preliminare dalla quale, dopo la condivisione dei contenuti e degli obiettivi del progetto, e’ scaturita l’opportunita’ di procedere all’approvazione dello stesso nelle forme e con le procedure dell’accordo di programma”. Il progetto preliminare e’ stato redatto dagli architetti Giulio Fioravanti e Luca Piccirillo e dall’ingegner Roberto Scimia e comprende la relazione tecnica, lo studio di fattibilita’ ambientale, gli studi geologici e sismici, il rilievo dei danni e la tipologia degli interventi per le varie sezioni dell’edificio. Le amministrazioni coinvolte nella condivisione dell’ipotesi progettuale sono, oltre alla Provincia e al Comune dell’Aquila, la Regione Abruzzo, il Ministero dei Beni Culturali, il Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche e la Struttura commissariale per la ricostruzione. La Giunta comunale ha approvato inoltre le proposte di deliberazione relative alla realizzazione delle strade di collegamento dai quartieri del progetto Case di Gignano e di Tempera con la viabilita’ comunale. I provvedimenti sono stati presentati dall’assessore alle Opere pubbliche Eramnno Lisi. Gli interventi verranno eseguiti dall’Anas, in qualita’ di soggetto attuatore, su progetti preliminari predisposti dal Comune dell’Aquila. (AGI) Com/Ett