Archivio per la Categoria 'provveditorato'

TERREMOTO: GIUNTA APPROVA PIANO INTERVENTO EDIFICI PUBBLICI

sabato, giugno 26th, 2010

(AGI) – L’Aquila, 26 giu.- La giunta comunale dell’Aquila ha approvato il piano di intervento per gli edifici pubblici di proprieta’ del Comune ricadenti nel centro storico. L’atto approdera’ a breve in consiglio comunale per la definitiva ratifica. Il documento, predisposto dall’assessorato alla Ricostruzione dei beni culturali, analizza le risorse gia’ messe a disposizione dalla struttura commissariale, attraverso il Provveditorato alle Opere pubbliche, dal Ministero dei beni Culturali e i fondi provenienti da donazioni. “Sono state censite – ha dichiarato l’assessore alla Ricostruzione del patrimonio artistico Vladimiro Placidi – 261 proprieta’ immobiliari del Comune, per un danno stimato in 580 milioni di euro. Nel solo centro storico il danno subito e il conseguente fabbisogno finanziario per il restauro e l’adeguamento sismico degli edifici ammontano a circa 125 milioni di euro. Risulta attualmente una disponibilita’ di oltre 51 milioni, per circa 20 edifici, e per la copertura totale degli interventi c’e’ bisogno di ulteriori 70 milioni di euro”.

“Il centro storico dell’Aquila – ha spiegato l’assessore Placidi – e’ in parte costituito da edifici pubblici, molti dei quali di valenza storico monumentale. Alcuni di essi sono di grandi dimensioni planimetriche e presentano ricche stratigrafie e volumetrie sviluppatesi nel tempo che sintetizzano, ad un’attenta lettura, la trasformazione stessa della citta’ e della sua identita’ culturale. Tutti questi edifici hanno subito danni di diversa entita’ sia nelle strutture che nelle parti decorative. Il Comune dell’Aquila, gia’ dall’estate 2009, ha avviato una campagna di rilevazione del danno di tutte le proprieta’ immobiliari iscritte nel patrimonio demaniale, che ha costituito la base per l’elaborazione del piano degli interventi portato all’attenzione della giunta. Il recupero e il restauro degli edifici di proprieta’ comunale, insieme con quelli gia’ finanziati di proprieta’ di altri enti (Regione, Provincia, Universita’, Inps), rappresentano un elemento fondamentale per il reingresso all’interno del tessuto storico urbano, che risponderebbe cosi’ a criteri di funzionalita’ per la ricostruzione generale. La giunta comunale – ha concluso Placidi – ha preso atto del piano e del relativo fabbisogno finanziario attraverso un proprio atto deliberativo, che verra’ sottoposto all’approvazione del Consiglio comunale, al fine di formulare la richiesta di finanziamento al Commissario per la Ricostruzione”.(AGI) com/Plt

CUCCHI: ROMA, FISSATA UDIENZA GUP IL 15 LUGLIO PER 13 IMPUTATI

giovedì, giugno 24th, 2010

(AGI) – Roma, 24 giu. – Sara’ il gup Rosalba Liso a pronunciarsi sulle posizioni dei 13 imputati per i quali i pm VIncenzo Barba e Maria Francesca Loy hanno sollecitato qualche settimana fa il processo in relazione alla morte di Stefano Cucchi, il geometra di 31 anni deceduto il 22 ottobre scorso all’ospedale Sandro Pertini dopo essere stato arrestato sei giorni prima dai carabinieri per spaccio di stupefacenti. Il giudice ha fissato la prima udienza preliminare al 15 luglio prossimo. L’inchiesta chiama in causa tre agenti della polizia penitenziaria, sei medici e tre infermieri dell’ospedale, e il direttore dell’ufficio detenuti e del trattamento del provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria. Lesioni aggravate, abuso di autorita’ nei confronti di arrestato, falso ideologico, abuso d’ufficio, abbandono di persona incapace, rifiuto in atti d’ufficio, favoreggiamento, omissione di referto, sono i reati contestati dalla procura a seconda delle singole posizioni processuali. (AGI) Cop

CARCERI: PROTESTA AGENTI POLIZIA PENITENZIARIA DI VASTO

mercoledì, giugno 23rd, 2010

(AGI) – Vasto (Chieti), 23 giu. – Protestano, a Vasto (Chieti), gli agenti della Polizia Penitenziaria in servizio al carcere di localita’ Torre Sinello. In una nota sei sigle sindacali (Osapp, Uil, Cisl Fns, Sinappe, Ugl e Cnpp) contestano la gestione del personale da parte della direzione.

“Ci ha reso noto – si legge in un documento congiunto – che alle condizioni attuali, se da un lato sara’ garantito il congedo estivo, dall’altro, quando l’agente non sara’ in ferie, non potra’ fruire dei previsti riposi settimanali”. Nelle loro critiche, le sigle di categoria puntano il dito anche sul Provveditorato regionale che “da mesi, con le sue direttive, contribuisce a questo stato di cose”.(AGI) cli/Plt

VILLA CASALE: CANTIERI MILIONARI,ISPEZIONE INTERFORZE NELL’ENNESE

mercoledì, giugno 23rd, 2010

(AGI) – Enna, 23 giu. – Accesso ispettivo alla Villa romana del Casale di Piazza Armerina (Enna). A disporlo, nell’ambito dell’attivita’ di monitoraggio delle grandi opere pubbliche, il prefetto di Enna Giuliana Perrotta. Da oltre 5 anni alla Villa del Casale sono in corso lavori finanziati complessivamente con circa 30 milioni di euro. All’ispezione di oggi hanno preso parte personale della Dia, Direzione investigativa antimafia di Caltanissetta, della polizia, dei carabinieri, Guardia di finanza, dell’Ispettorato Provinciale del Lavoro e del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche. Il gruppo interforze e’ coordinato da un rappresentante della prefettura. Sono stati controllate 11 persone addette ai cantieri ed e’ stata acquisita la documentazione relativa alla ditta aggiudicataria di appalti e a nove ditte che risultano affidatarie di subappalti e forniture. Nelle scorse settimane dall’operazione “Game Over” era emerso un tentativo di infiltrarsi nelle forniture di materiali da parte di esponenti di Cosa nostra. Sui lavori alla Villa romana e’ aperta anche un’inchiesta della procura di Enna, avviata dopo la presentazione di un dossier sul cattivo utilizzo dei finanziamenti e sui ritardi nel completamento dei lavori che avrebbero dovuto essere ultimati entro il 2008. La prefettura sottolinea che “sugli esiti dell’attivita’ ispettiva il prefetto provvedera’ a riferire al Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza delle grandi opere costituito presso il ministero dell’Interno”. (AGI) Cli/Pa/Mrg/Mzu

CARCERI: SIENA, SI INSEDIA COMITATO DIDATTICO UNIVERSITA’

martedì, giugno 22nd, 2010

(AGI) – Siena, 22 giu. – Si e’ ufficialmente insediato il comitato didattico dell’Universita’ di Siena, che operera’ presso il carcere di San Gimignano, cosi’ come stabilito dal protocollo firmato all’inizio di quest’anno dagli Atenei di Siena, Firenze e Pisa, dal Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria della Toscana e dalla Regione Toscana. Nella prima riunione del comitato e’ stata subito affrontata e condivisa la necessita’ di semplificare alcuni aspetti che riguardano le procedure amministrative relative all’iscrizione ai corsi da parte dei detenuti, nonche’ l’armonizzazione di aspetti organizzativi con quelli delle altre sedi universitarie firmatarie del protocollo. “Si tratta di un’esperienza attiva da cinque, sei anni – ha detto il delegato recentemente nominato dal rettore dell’Universita’ di Siena per il polo universitario penitenziario, Fabio Mugnaini – partita grazie all’interessamento di alcuni colleghi, Fabio Berti, Alessandro Fo, Gabriella Piccinni e Franco Belli, di cui ho raccolto il testimone. Ora, grazie all’intesa regionale questo progetto ha ora la possibilita’ di definire meglio la propria identita’ e i propri obiettivi, in un’ottica di coordinamento e maggiore integrazione della didattica. Ritengo che siamo di fronte a una possibilita’ fortemente educativa per quanto riguarda i detenuti, che evidenzia la funzione sociale fondamentale dell’Universita’ nel costruire la cittadinanza e nel restituirla. Per quanto riguarda i docenti, sara’ l’occasione per mettersi alla prova in una dimensione del tutto particolare, che aggiungera’ un valore fortemente etico a quella che talora puo’ essere una routine professionale”. Per ora sono una ventina i detenuti del carcere di San Gimignano che stanno compiendo i loro studi universitari seguendo i programmi dei corsi di laurea delle facolta’ di Scienze politiche, Economia e Lettere e filosofia dell’Universita’ di Siena. “La direzione – ha detto la dottoressa Rita Barbera, direttrice del carcere – punta molto su questo progetto, che pur avendo obiettivi difficili rappresenta un’opportunita’ educativa importante. L’esperienza degli anni passati e’ decisamente positiva e questo protocollo regionale potra’ favorire la diffusione degli studi universitari tra i detenuti che hanno i requisiti per l’iscrizione agli studi, ai fini del reinserimento sociale”. In alcuni casi sono stati organizzati programmi di attivita’ periodiche da parte dei docenti presso il carcere di San Gimignano, mentre vengono tenuti incontri su temi specifici sotto forma seminariale o di conferenza, anche ai fini dell’orientamento allo studio. E proprio con questo fine e’ prevista l’attivazione di un progetto che vedra’ coinvolti alcuni studenti tutor appositamente selezionati e formati per prestare il proprio servizio nei confronti degli studenti detenuti. (AGI) Sep

CARCERI: DISORDINI ALL’UCCIARDONE DI PALERMO, 4 AGENTI CONTUSI

lunedì, giugno 21st, 2010

(AGI) – Palermo, 21 giu. – Secondo quanto ricostruito i quattro agenti penitenziari sono stati improvvisamente e violentemente aggrediti da un gruppo di undici detenuti che prima si erano resi responsabili di una rissa tra loro e poi si erano rifiutati di essere sottoposti a visita in infermeria. “Servono provvedimenti veramente punitivi per i detenuti che in carcere aggrediscono gli agenti o provocano risse, introducendo un efficace isolamento giudiziario e una esclusione dalle attivita’ in comune che punisca i comportamenti violenti”, dice Donato Capece, segretario generale del Sappe. “Il sovraffollamento e il caldo determinano reazioni spropositate da parte dei detenuti”, afferma invece il garante regionale per i detenuti Salvo Fleres, che aggiunge: “E’, invece, di qualche ora fa la notizia che sempre all’Ucciardone alla sezione 6 e’ stato aggredito un altro poliziotto. Atti come quelli verificatesi all’Ucciardone non servono affatto a migliorare la situazione detentiva, anzi, rischiano di alimentare gli alibi di chi considera il carcere come una discarica sociale. Mi auguro che il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria proceda rapidamente alla consegna dei lavori della sezione 8 dell’Ucciardone e provveda anche l’assegnazione delle unita’ di personale di polizia penitenziaria”. (AGI) Mrg

SANITA’: ACCORDO PER SERVIZI IN ISTITUTI DI PENA ABRUZZESI

venerdì, giugno 18th, 2010

(AGI) – Pescara, 18 giu. – Tutela della salute, recupero sociale dei detenuti e degli internati adulti e dei minorenni sottoposti a provvedimenti penali, costituiscono l’oggetto di un accordo sottoscritto stamattina a Pescara, tra Regione Abruzzo, Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria di Pescara e Centro per la Giustizia minorile dell’Aquila. L’accordo risolve in una cornice di sinergia istituzionale il passaggio direttamente alle Asl delle funzioni sanitarie all’interno degli istituti di pena. Per l’assessore alla Salute, Lanfranco Venturoni, si e’ “riusciti a trovare un buon accordo nonostante la ristretezza dei fondi. Una buona sanita’ – ha spiegato – non solo e’ un fatto di civilta’, ma in questo caso, trattandosi di persone recluse, spesso con problemi legati alla tossicodipendenza, alle malattie mentali, alle infezioni, e’ anche un fatto di prevenzione quello di ripristinare una buona salute, nella prospettiva del reinserimento”. Anche per il Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria per l’Abruzzo, Salvatore Acerra, con l’accordo i 2000 detenuti negli istituti di pena abruzzesi “potranno contare su una assistenza ulteriormente migliorata e incrementata, non soltanto sul piano della maggior presenza del personale medico ed infermieristico, ma anche sul piano della specialistica, in modo da evitare il trasferimento dei reclusi in altri luoghi”.Un aspetto importante dell’accordo riguarda anche il personale sanitario: “Abbiamo avviato un percorso per la stabilizzazione – ha aggiunto Acerra – per non disperdere professionalita’ ed esperienze. Comunque un ringraziamento va fatto all’Osservatorio regionale”, rappresentato dal coordinatore Tamara Agostani. Per il direttore del Centro della Giustizia minorile dell’Aquila, Concetto Zanghi, “l’intesa prevede anche la costituzione di una equipe multidisciplinare che permettera’ di attuare in tempi rapidi tutti gli interventi necessari a risolvere le situazioni d’urgenza. Nel caso di minori – ha aggiunto – la rapidita’ d’intervento e’ il viatico ad un giusto reinserimento nel contesto sociale senza piu’ pericolo di delinquere nuovamente”. Il protocollo consta di 28 articoli. (AGI) Com/Ett

CUCCHI: PROCURA ROMA CHIEDE RINVIO A GIUDIZIO PER 13 PERSONE

giovedì, giugno 17th, 2010

(AGI) – Roma, 17 giu. – Sulle richieste della procura dovra’ pronunciarsi il gup Rosalba Liso. Stando al capo di imputazione, i tre agenti devono rispondere di concorso in lesioni colpose per aver spinto e preso a calci Cucchi, ferendolo in piu’ punti al volto, alle mani, alle gambe e alla schiena. Per i pm, pero’, non fu il pestaggio a causare la morte del ragazzo ma le omissioni di chi avrebbe dovuto prendersi cura del detenuto. Marchiandi, dirigente del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione penitenziaria con competenza sul trattamento dei detenuti, si sarebbe adoperato con la Caponetti a far ricoverare Cucchi al Pertini riportando nella cartella clinica dati falsi rispetto alle reali condizioni di salute (post pestaggio) rilevate dai medici di Regina Coeli e del Fatebenefratelli. Il Pertini – a parere di chi indaga – non era struttura idonea a ospitare Cucchi perche’ normalmente destinata ad accogliere pazienti ‘non acuti’: il geometra era invece un politraumatizzato a rischio. Dal 18 al 22 ottobre, senza che i familiari potessero avere informazioni, Cucchi viene completamente trascurato dal personale medico e paramedico: era affetto da “politraumatismo acuto, con bradicardia grave e marcata, alterazione dei parametri epatici, segni di insufficienza renale in soggetto in stato di magrezza patologica (cachettico)”. E nonostante cio’, i medici e gli infermieri “omettevano di adottare i piu’ elementari presidi terapeutici e di assistenza, che nel caso di specie apparivano doverosi e tecnicamente di semplice esecuzione ed adottabilita’, essendo certamente idonei a evitare il decesso del paziente”. Addirittura poteva bastava un cucchiaino di zucchero per salvare il ragazzo. E ancora: chi era in servizio al Pertini si era limitato a prendere atto del rifiuto di sottoporsi a esami di Cucchi, con nota in cartella clinica, motivato dalla volonta’ di parlare con il proprio avvocato. Tra le altre omissioni, il mancato trasferimento del paziente con urgenza in un reparto piu’ idoneo quando le condizioni di salute erano diventate critiche. Fu poi il medico Bruno, in servizio al Pertini il 22 ottobre, a scrivere il certificato di decesso “attestando falsamente che si trattava di morte naturale”. In questo documento fu scritto che a causare la morte fu “una sospetta embolia polmonare in paziente affetto da frattura vertebra L3 piu’ trauma facciale. Grave dimagrimento. Iperazotemia”. I nove in servizio al Pertini, tra medici e paramedici, assieme al funzionario del Prap sono stati accusati dalla procura di omissione di referto (non hanno avvertito il pm del pestaggio) e di concorso in favoreggiamento per aver aiutato i tre agenti “a eludere le investigazioni dell’autorita’ giudiziaria”, di fatto omettendo di trasferire o di richiedere il trasferimento in reparto idoneo in relazione alle condizioni critiche del paziente. (AGI) Cop

ARCHITETTURA: NUOVO RESTAURO PER TEATRO ACCADEMIA ARTI NAPOLI

martedì, giugno 8th, 2010

(AGI) – Napoli, 8 giu. – Due grandi finestre a ogiva per aprirsi completamente alla citta’. Nella valorizzazione di questo dettaglio architettonico la nuova impostazione di uso del teatro dell’Accademia delle belle arti di Napoli, restaurato e aperto ai napoletani. Da centro di formazione per i ragazzi dell’accademia a contenitore di eventi culturali aperto al pubblico. “Abbiamo sfruttato queste aperture che venivano poco utilizzate nel vecchio allestimento – spiega l’architetto Massimo Alvisi, dello studio Alvisi-Kirimoto, che ha realizzato il progetto – per comunicare con l’esterno e per dare luce e aria a un luogo che sembrava un po’ costretto dai pochi spazi disponibili. E poi abbiamo sistemato sul soffitto e in fondo alla stanza dei parallelepipedi in legno per riproporre il tema del quadrato, che e’ presente in tutto l’edificio”. I pannelli sono anche funzionali all’acustica: grazie a questo sistema, infatti, la sala non ha bisogno di amplificazione. Il teatro, progettato da Enrico Alvino e gia’ ristrutturato nel secondo dopoguerra, e’ stato intitolato ad Antonio Niccolini, che l’aveva diretto dal 1822 al 1849, dopo aver istituito a Napoli la prima scuola scenografica italiana nel 1816. La struttura e’ stata ultimata in undici mesi, grazie alla collaborazione tra il ministero dell’Istruzione, Universita’ e Ricerca, il provveditorato regionale alle Opere pubbliche e la soprintendenza per i Beni architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio storico, artistico ed Etnoantropologico. “Il modo nel quale e’ stato speso il milione e duecento mila euro di finanziamento, cioe’ mille euro al metro quadrato – dice il provveditore per la Campania e il Molise, Donato Carlea – e i tempi strettissimi per terminare i lavori dimostrano come non sia necessaria la cultura dell’emergenza. Basta seguire le procedure ordinarie e fare gioco di squadra”. Soddisfatto anche il direttore generale dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica del ministero, Giorgio Bruno Civello, che annuncia la decisione di affidare per il 2010 il Premio nazionale delle arti a Napoli. “Torniamo a essere l’unica accademia in Italia ad avere un teatro all’interno della struttura – sottolinea il direttore dell’accademia, Giovanna Cassese – ma non vogliamo custodirlo gelosamente, bensi’ portare la citta’ nel teatro allestendo un cartellone speciale”. (AGI) Cli/Na/Lil

INCHIESTA G8: PROCURA GENOVA CHIEDE ATTI A PM PERUGIA

venerdì, giugno 4th, 2010

(AGI) – Genova, 4 giu. – Il pubblico ministero di Genova Biagio Mazzeo, che ha aperto un fascicolo a carico di ignoti in cui si ipotizza il reato di corruzione in seguito alla pubblicazione della “Lista Anemone” nella quale sono contenuti i nomi dell’ex provveditore ai lavori pubblici della Liguria Walter Lupi e dell’imprenditore edile Alberto Micarelli che lavoro’ per il provveditorato, ha chiesto ai colleghi della procura di Perugia di acquisire gli atti relativi ai due. Nel contempo, con una comunicazione interna tra procure, ha proposto ai colleghi di Perugia di mettere a disposizione gli atti relativi al processo, in fase di dibattimento, in cui Lupi, Micarelli e altre due persone sono coimputate a seguito di presunti abusi d’ufficio e vari altri reati correlati commessi a Genova nel 2003. I coimputati del processo genovese di Lupi e Micarelli sono l’ex capo della Forestale della Liguria Antonino Mommo ed il commerciale di mobili Franco Bisso. Secondo l’accusa, Mommo nel 2003 chiese ed ottenne di realizzare una nuova sede per la Forestale nel villino di Mulinetti, un piccolo edificio in luogo a strapiombo sul mare della riviera ligure di Levante, disposto su due piani. Il provveditorato ai lavori pubblici ebbe incarico di ristrutturarlo con denari pubblici. In corso d’opera Mommo “rinuncio’” ad uno dei due piani per gli uffici della Forestale ed il piano terreno divenne l’abitazione di Walter Lupi. Tuttavia i locali erano stati finemente ristrutturati e arredati con mobilia su misura realizzata da mobilieri raffinati e maestri d’ascia, lavori che sarebbero stati fatti proprio con soldi pubblici per mano dell’impresa Micarelli. Secondo Mazzeo ci sarebbe stato dunque un piano preordinato tra Mommo e Lupi affinche’ quest’ultimo ottenesse di abitare a spese pubbliche in un luogo incantevole, rinunciando all’appartamento che gli era stato assegnato nel quartiere della Foce, a Genova. In fase istruttoria il pm Mazzeo non riusci’ mai a chiarire da dove provenissero i materiali utilizzati per la ristrutturazione del villino di Mulinetti. Micarelli nel frattempo vinse altri importanti appalti pubblici in Liguria, ristrutturando la caserma dei pompieri di Savona, facendo dei lavori nel comando regionale dell’Arma dei carabinieri, con sede a Genova Sturla, e ristrutturando anche la questura di Sturla. La sua impresa edile, inizialmente un’impresa artigiana, divenne in breve un Spa. Alberto Micarelli a specifica domanda rispose che il parquet, le porte di legni pregiati, i marmi e persino la vasca a idromassaggio installata in bagno erano avanzi di magazzino. Le indagini per verificare le sue parole condussero in un vicolo cieco. Sembra ora che il vuoto possa essere colmato. (AGI) Cli/Ge

INCHIESTA G8: INDAGA ANCHE LA PROCURA DI GENOVA

martedì, giugno 1st, 2010

(AGI) – Genova, 1 giu. – Secondo l’accusa, Mommo nel 2003 chiese ed ottenne di realizzare una nuova sede per la Forestale nel villino di Mulinetti, un piccolo edificio in luogo a strapiombo sul mare della riviera ligure di Levante, disposto su due piani. Il provveditorato ai lavori pubblici ebbe incarico di ristrutturarlo con denari pubblici. In corso d’opera Mommo “rinuncio’” ad uno dei due piani per gli uffici della Forestale ed il piano terreno divenne l’abitazione di Walter Lupi. Tuttavia i locali erano stati finemente ristrutturati e arredati con mobilia su misura realizzata da mobilieri raffinati e maestri d’ascia, lavori che sarebbero stati fatti proprio con soldi pubblici per mano dell’impresa Micarelli. Secondo Mazzeo ci sarebbe stato dunque un piano preordinato tra Mommo e Lupi affinche’ quest’ultimo ottenesse di abitare a spese pubbliche in un luogo incantevole, rinunciando all’appartamento che gli era stato assegnato nel quartiere della Foce, a Genova. In fase istruttoria il pm Mazzeo non riusci’ mai a chiarire da dove provenissero i materiali utilizzati per la ristrutturazione del villino di Mulinetti. Micarelli nel frattempo vins altri importanti appalti pubblici in Liguria, ristrutturando la caserma dei pompieri di Savona, facendo dei lavori nel comando regionale dell’Arma dei carabinieri, con sede a Genova Sturla, e ristrutturando anche la questura di Sturla. La sua impresa edile, inizialmente un’impresa artigiana, divenne in breve una Spa. Alberto Micarelli a specifica domanda rispose che il parquet, le porte di legni pregiati, i marmi e persino la vasca a idromassaggio installata in bagno erano avanzi di magazzino. Le indagini per verificare le sue parole condussero in un vicolo cieco. Sembra ora che la procura di Perugia intenda chiarire questo vuoto del lavoro dei colleghi genovesi. Nella “Lista Anemone” vi e’ una nota nella quale si legge “Genova Micarelli”, un’altra nella quale si legge “Recco finestre e lavoraz varie falegnameria”, un’altra in cui si legge “Lupi Porta Cavallo” in riferimento all’anno 2004 in cui in effetti furono fatti i lavori di ristrutturazione della villetta £i’”recchelina” e ancora “(2003-89) Lupi” in riferimento al 2003. (AGI) Cli/Ge

PREFETTURA: L’AQUILA, SI STUDIA SCELTA NUOVA SEDE

martedì, giugno 1st, 2010

(AGI) – L’Aquila, 1 giu. – Facendo seguito a quanto dichiarato nella conferenza stampa di insediamento presso la Prefettura dell’Aquila, il Prefetto Giovanna Maria Iurato rende noto che sono in corso tutte le valutazioni inerenti la scelta della nuova sede della Prefettura. In particolare, in collaborazione con la Direzione Generale del Demanio di Roma e con il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche, si sta procedendo alle verifiche ed agli approfondimenti, che richiederanno diverse settimane, finalizzati a definire le problematiche relative alla messa in sicurezza sismica dello stabile individuato, esaminando tutti gli aspetti connessi alle barriere architettoniche, alle misure antincendio, all’adeguatezza dei montacarichi ed in generale ai necessari interventi strutturali. In considerazione della molteplicita’ dei servizi offerti alla cittadinanza, ed al relativo elevato afflusso di utenza giornaliera, si ritiene indispensabile accertare l’effettiva capienza dell’immobile. L’obiettivo, comunque, resta quello gia’ indicato dal Prefetto, consistente nel forte segnale che la Prefettura intende dare individuando un percorso di rivitalizzazione del centro storico della citta’, e in tal senso il trasferimento della sede fornirebbe una chiara indicazione alla cittadinanza tutta. (AGI) Com/Ett

RICOSTRUZIONE: COMPLETATO ORGANIGRAMMA STRUTTURE COMMISSARIALI

venerdì, maggio 28th, 2010

(AGI) – L’Aquila, 28 mag. – Con il decreto n. 11 del 20 maggio 2010 si completa l’organigramma delle strutture commissariali. L’atto firmato dal Commissario Gianni Chiodi ufficializza la Segreteria del Commissario Delegato per la ricostruzione, operativa dal momento in cui il Presidente della Regione Abruzzo e’ diventato Commissario Delegato per la Ricostruzione. La Segreteria si occupera’ del delicato compito di raccordare le azioni di tutte le strutture commissariali quali la Struttura Tecnica di Missione, la Struttura per la Gestione dell’Emergenza e il Provveditorato alle Opere Pubbliche nella sua funzione di soggetto attuatore, fungendo da cinghia di trasmissione tra il Commissario e le stesse. L’Ufficio fornira’ supporto al Commissario per la redazione degli atti commissariali e per la proposta di eventuali norme da inserire in apposite Ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri. La Segreteria del Commissario Delegato per la Ricostruzione sara’ diretta dall’Avvocato Antonio Morgante, gia’ Coordinatore della Struttura per l’attuazione del programma di Governo del Segretariato Generale della Presidenza.

Con il decreto del 20 maggio e’ stata istituita anche la Struttura di Coordinamento Esterno che si occupera’ di raccordare le istituzioni locali, gli enti rappresentativi dei lavoratori e datoriali, le associazioni professionali, i diversi soggetti portatori di interessi legittimi e tutti gli altri organismi rappresentativi che saranno coinvolti nei processi decisionali propri della ricostruzione. Il responsabile della Struttura sara’ l’attuale Segretario Generale della Presidenza, Avvocato Enrico Mazzarelli.

Al fine di contenere la spesa, il personale della Segreteria del Commissario Delegato per la Ricostruzione e della Struttura di Coordinamento Esterno e’ quello gia’ in forza presso il Segretariato Generale della Presidenza, con il supporto di altro personale regionale o gia’ in servizio presso le strutture commissariali. Le sedi e le dotazioni strumentali sono quelle gia’ previste per gli uffici del Segretariato.

Per i Responsabili delle strutture il decreto non prevede alcuna maggiorazione economica, mentre per il restante personale potra’ essere disposta l’erogazione delle ore di straordinario effettivamente prestate in relazione al maggior impegno richiesto rispetto ai compiti ordinari d’ufficio. (AGI) Com/Ett