Archivio per la Categoria 'ministero pubblica istruzione'

SCUOLA: CONSIGLIO REGIONALE APPROVA ODG GALLO (UDC) SU PRECARI

martedì, aprile 12th, 2011

(AGI) – Cosenza, 12 apr 2011 – Un mandato pieno al governo regionale ad intraprendere ogni iniziativa necessaria alla tutela dei 1.500 lavoratori delle scuole calabresi che rischiano il posto di lavoro. E’ quello che il Consiglio regionale, nella sua ultima seduta, ha conferito all’Esecutivo guidato da Giuseppe Scopelliti approvando con voto unanime un ordine del giorno presentato dal vicecapogruppo consiliare dell’Udc, Gianluca Gallo, che sulla vicenda aveva gia’ presentato un’interpellanza. “In Calabria – ricorda Gallo – sono circa 1.500 i lavoratori in precedenza inseriti nel bacino dei lavoratori socialmente utili o assunti con contratti a termine dalle pubbliche amministrazioni, occupati nelle scuole di ogni ordine e grado, con contratto part-time di 35 ore settimanali per garantire le attivita’ di pulizia. Per loro si era programmato un percorso occupazionale tuttavia drasticamente interrotto dalla direttiva con cui, sul finire del 2010, il ministro Gelmini ha stabilito di non prorogare i contratti in essere ed in scadenza alla data del 30 giugno 2011, disponendo invece che per ragioni di economicita’ si proceda all’affidamento delle stesse attivita’ mediante procedura di gara da esperirsi a cura di ogni istituzione scolastica, nella propria autonomia”. La questione, anche sotto la spinta delle organizzazioni sindacali e della mobilitazione istituzionale, era divenuta a fine marzo il tema di un incontro convocato proprio negli uffici del ministero della pubblica istruzione. La riunione, pero’, s’e’ conclusa con una fumata nera. “Cosi’ dal primo luglio – sottolinea Gallo – oltre un migliaio di lavoratori calabresi e le loro famiglie rimarranno senza lavoro ne’ fonti di sostentamento. Una situazione insostenibile ed inaccettabile, specie in una terra gia’ afflitta dalla cancrena della ‘ndrangheta, rispetto alla quale necessario diventa l’intervento della Regione”. Sollecitato ora anche formalmente ad occuparsi della questione, con l’invito, racchiuso nell’odg targato Gallo, “a rendersi promotore di un confronto istituzionale tra la Regione Calabra ed il Miur e ad intraprendere ogni iniziativa necessaria a tutelare i livelli occupazionali e salariali” dei lavoratori in oggetto. (AGI) Cs2/Adv

CORTEO STUDENTI SENZA PREAVVISO A ROMA, DENUNCIA PER PROMOTORI

venerdì, aprile 8th, 2011

(AGI) – Roma, 8 apr. – I promotori del corteo studentesco di stamane e gli eventuali “autori di illegalita’” saranno denunciati all’autorita’ giudiziaria. Ad annunciarlo e’ la questura della capitale, sottolineando come “tutte le fasi della manifestazione” siano state “attentamente documentate” dalla Polizia scientifica.
“Gli studenti delle scuole superiori – spiega la questura – dopo essersi riuniti presso la Stazione della metro di Piramide senza preavviso si sono mossi in corteo per le strade della citta’ fino ad arrivare nei pressi del Colosseo tra via San Gregorio e l’Arco di Costantino. Giunti in prossimita’ del Colosseo, gli studenti hanno tentato di dirigersi verso piazza Venezia ma sono stati fronteggiati dai contingenti delle forze dell’ordine, che hanno cosi’ impedito anche la paralisi del traffico cittadino. Successivamente gli studenti sono ripartiti in corteo in direzione del ministero della Pubblica Istruzione dove dal gruppo dei manifestanti e’ stata lanciata della vernice che ha imbrattato le scale che conducono all’edificio”. (AGI) Bas

ITALIA 150: AGESC, DISCRIMINATE LE SCUOLE CATTOLICHE

giovedì, aprile 7th, 2011

(AGI) – CdV, 7 apr. – L’Associazione Genitori Scuole Cattoliche protesta in una nota per la decisione del Ministero della Pubblica Istruzione di escludere le scuole paritarie dalla possibilita’ di ottenere il finanziamento delle inziative per celebrare i 150 anni dell’unita’ d’Italia. Un’esclusione che, per l’Agesc, con gli istituti paritari penalizza gli studenti. “L’attribuzione dei fondi alle sole scuole statali – si legge in una nota – rappresenta un principio burocratico che cancella un principio costituzionale”. Cosi’, “una iniziativa con un grande significato ideale e’ stata stravolta da un apparato burocratico dello Stato che si erge a giudice insindacabile dei diritti dei cittadini”. (AGI) siz

DROGA: INCONTRI PROMOSSI DA GDF NELLE SCUOLE A VIBO

mercoledì, aprile 6th, 2011

(AGI) – Vibo Valentia, 6 apr. – Si e’ tenuto oggi, al l’Istituto Comprensivo “Amerigo Vespucci” di Vibo Marina, il primo incontro con le scolaresche nell’ambito dell’iniziativa “Educare alla legalita’: incontri sul tema della droga”, promossa dal Comando Generale della Guardia di Finanza e dal Ministero della Pubblica Istruzione. “L’iniziativa, – spiega una nota della Guardia di Finanza – nasce, a livello nazionale, dalle richieste che numerosi istituti scolastici hanno rivolto alla Guardia di Finanza per effettuare dimostrazioni delle unita’ cinofile antidroga, nell’ambito di progetti educativi finalizzati a promuovere la conoscenza del fenomeno da parte degli studenti ed a prevenire i connessi effetti dannosi di cui, sempre piu’ spesso, sono vittime gli adolescenti. L’incontro organizzato dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza e dal Dirigente Scolastico di Vibo Marina ha fatto registrare la presenza di oltre duecentocinquanta studenti della scuola primaria e secondaria di 1* grado, accompagnati dai rispettivi insegnanti, che, dopo l’introduzione del Col. Giuseppe Licari ed i saluti della Dott.ssa Maria Salvia, nonche’ la gradita visione di un esaustivo video di presentazione predisposto dal Comando Generale del Corpo, hanno attivamente partecipato al successivo dibattito, nel corso del quale sono stati affrontati il tema della pericolosita’ delle droghe e l’attivita’ dei reparti cinofili della Guardia di Finanza. Particolarmente entusiasmanti le esibizioni di “Pavor” e “Brando”, due splendidi esemplari di pastore tedesco facenti parte delle unita’ cinofile del Nucleo Operativo Pronto Impiego di Lamezia Terme (CZ) che, guidati dal Maresciallo Pasquale Calo’ e dagli altri conduttori dell’articolazione, hanno effettuato una dimostrazione dell’attivita’ operativa svolta dai cani antidroga. La simulazione della ricerca degli stupefacenti tra una fila di bagagli e su un’autovettura, ha suscitato, infatti, il vivo interesse di alunni ed insegnanti. L’iniziativa – si fa sapere – proseguira’ in altri Istituti scolastici della provincia al fine di diffondere, quanto piu’ possibile, la conoscenza del fenomeno”. (AGI) Adv

CONSIGLIO REGIONALE: AUDIZIONE MILIA IN COMMISSIONE CULTURA

mercoledì, marzo 30th, 2011

(AGI) – Cagliari, 30 mar. – Dal prossimo anno, secondo Milia, la tendenza statale sara’ quella di andare verso una razionalizzazione piu’ severa – una verticalizzazione con “contrazione delle autonomie” – per questo la Giunta punta a innovare il sistema scolastico regionale attraverso la scuola digitale (”Tra quattro mesi e’ prevista la partenza di un programma pilota, con l’intenzione di premiare quelle scuole penalizzate dalla marginalita’”) e l’incremento della formazione professionale (creazione di nuovi indirizzi per gli istituti tecnici professionali nella filiera nautica e cantieristica e nelle tecnologie, con la partnership di importanti aziende). “Stiamo lavorando – ha detto – per trovare un trait d’union tra le scuole professionali e gli enti di formazione”. Concluso l’intervento dell’assessore, il presidente Dedoni ha domandato chiarimenti su una lettera del Direttore Scolastico Regionale della Sardegna, Enrico Tocco, relativa al dimensionamento scolastico che “ha posto in allarme il sistema delle organizzazioni sindacali”. “Essendo Tocco un funzionario legato all’assessorato – ha precisato – sarebbe il caso che certe iniziative siano concordate con l’assessore di competenza senza creare malumori”. Ha quindi invitato Milia a chiedere “da oggi, l’apertura di un tavolo di discussione con il Ministero della Pubblica Istruzione” per chiarire la situazione attuale e quella futura della scuola pubblica, alla luce degli sviluppi determinati dall’avanzare del federalismo, che sembrano puntare nella direzione di una “regionalizzazione dell’universita’ pubblica, senza che si sappia quali siano le risorse in nostro possesso”. In merito, l’assessore ha risposto di non essere “un superiore del dottor Tocco”, mentre per quanto riguarda gli scenari futuri della scuola pubblica “si tratta di una partita da inserire nella contrattazione globale, perche’ quello dell’universita’ e’ un problema non solo nostro”. Valerio Meloni (Pd) ha detto di apprezzare “la sterzata positiva” dell’assessore, precisando pero’ la necessita’ di “una rivendicazione responsabile sui problemi”. Anche per Meloni aprire un tavolo con lo Stato e’ necessario per “far comprendere le difficolta’ del nostro sistema scolastico”. Ha infine chiesto chiarimenti sulle sorti dell’Accademia delle Belle Arti di Sassari, ricevendo dall’assessore rassicurazioni in tal senso, che dovrebbero portare a un accordo tra Regione, Universita’ di Sassari e Accademia per regolarne il finanziamento. Infine, Simona de Francisci (Pdl) e Luciano Uras (Sel-Comunisti – Indipendentistas) hanno posto il problema degli 800 lavoratori dei Beni culturali. Milia ha chiarito che l’ipotesi piu’ accreditata e’ quella della creazione di una fondazione, che gestisca musei, biblioteche e siti archeologici. (AGI) Red/Cog

SCUOLA: PULIZIE, FILCAMS “RISCHIANO IL POSTO 350 LAVORATORI”

lunedì, febbraio 14th, 2011

(AGI) – Cagliari, 14 feb. – “Rischiano il posto 350 lavoratori delle ditte di pulizia nelle scuole della Sardegna”. Lo denuncia la segretaria regionale della Filcams-Cgil, Simona Fanzecco, lamentando la mancata convocazione di un incontro al ministero della Pubblica Istruzione per discutere del futuro di 26 mila lavoratori in tutta Italia e sollecitando un intervento della Regione. “Il sindacato e’ preoccupato per le nuove modalita’ di gestione degli appalti definiti in una direttiva del Miur inviata alla Corte dei Conti: le gare d’appalto sarebbe affidate direttamente agli istituti scolastici, senza clausola sociale e salvaguardia dei lavoratori, in contrasto con la normativa nazionale e comunitaria”.
“I tagli del ministero ai servizi esternalizzati”, spiega Fanzecco, “fanno temere per l’occupazione e il reddito dei lavoratori e per le gravi conseguenze che produrra’ nel territorio sardo”. Secondo la Filcams sono a rischio la qualita’ dei servizi e, di conseguenza, la salubrita’ e la sicurezza degli ambienti scolastici. “A cio’ si aggiunge il possibile caos che potrebbe generare la direttiva del ministro Gelmini, in cui vengono definiti i criteri per le future gare di appalto”, protesta il sindacato. “Secondo il provvedimento, in una fase provvisoria di almeno un anno, viene data la possibilita’ alle singole istituzioni scolastiche territoriali, di provvedere autonomamente all’acquisizione dei servizi. Un’impostazione che, oltre a non garantire gli attuali standard, e’ in evidente contrasto con la normativa nazionale e comunitaria”. (AGI) Red-Cog

P.A.: CGIL, RIFORMA BRUNETTA INCASSA TRE STOP IN UN GIORNO

venerdì, febbraio 11th, 2011

(AGI) – Roma, 11 feb. – “La riforma Brunetta ha incassato in un giorno tre stop, rispettivamente dalla Conferenza dei presidenti delle Regioni, dal Consiglio di Stato e dal Ministero della Pubblica istruzione. Tre decise prese di posizione che dimostra quanto sia stato inutile l’accordo separato che alcune organizzazioni sindacali si sono precipitate a firmare venerdi’ scorso”. E’ quanto afferma in una nota il responsabile del dipartimento Settori pubblici della Cgil Nazionale, Michele Gentile, che parla di “un brutto giorno da ricordare per il ministro Brunetta”. Nel dettaglio il primo dei tre stop riguarda la Conferenza dei Presidenti delle Regioni: “Una ferma presa di posizione – spiega Gentile – che ha bloccato il Ministro in nome della correttezza istituzionale e della leale collaborazione tra Governo e Regioni”. L’ultimo episodio denunciato, sottolinea, “e’ l’accordo separato di venerdi’ scorso: un’intesa che, come sostengono le Regioni, ‘pone ulteriori gravi problemi e non convince sotto il profilo del metodo e neppure nel merito’”. Le Regioni, rileva il sindacalista, “denunciano il mancato coinvolgimento da parte del governo di queste istituzioni che sono, a tutti gli effetti, i datori di lavoro della meta’ dei lavoratori pubblici contrattualizzati”. Il secondo altola’ arriva dal Consiglio di Stato che, spiega Gentile, “con un suo parere, richiesto dallo stesso Ministro, affonda la pretesa di procedere al rinnovo delle Rsu nel Pubblico Impiego solo dopo aver definito i nuovi comparti di contrattazione. La pretesa del Ministro di ‘abolire’ la contrattazione aveva reso impossibile l’accordo sui nuovi comparti. Il diniego di alcune organizzazioni sindacali di procedere al rinnovo aveva portato al blocco delle Rsu e al mantenimento in capo alle organizzazioni sindacali di una ‘rappresentativita’ troppo vecchia per essere ancora veritiera”. Ora il parere del Consiglio di Stato, prosegue il sindacalista della Cgil, “fa piazza pulita di questa pretesa e afferma che i lavoratori hanno il diritto di votare per le Rsu e le organizzazioni sindacali debbono essere ‘pesate’ nella loro rappresentativita’ per una questione di democrazia e di reale coinvolgimento dei sindacati nelle scelte di politica economica o contrattuali”. Il terzo e ultimo stop arriva dal Ministero della Pubblica Istruzione che, osserva Gentile, cancella “la pretesa del ministro Brunetta di imporre la sua richiesta di abolire retroattivamente la contrattazione decentrata nelle pubbliche amministrazioni e in particolare nelle scuole e di abrogare per questa via i contratti nazionali attualmente vigenti. Dopo questo atto lo stesso Decreto correttivo emanato la settimana scorsa dal Consiglio dei Ministri diventa ‘carta straccia’”. Per concludere, quindi, “si tratta di tre stop che fiaccherebbero chiunque e dai quali si possono trarre anche alcune riflessioni: come e’ stato inutile quell’accordo separato che alcune organizzazioni sindacali si sono precipitate a firmare venerdi’ scorso. Inutile ed anche dannoso: con quell’accordo – conclude – si intendeva restituire validita’ ad una cosiddetta Riforma che dopo qualche giorno viene pesantemente colpita. Certo non hanno dato prova ne’ di lungimiranza, ne’ di autonomia”. (AGI) Red/Fri

SCUOLA: FONDAZIONE SUD-ENEL CUORE,FINANZIATI 3 PROGETTI CALABRESI

giovedì, febbraio 10th, 2011

(AGI) – Catanzaro, 10 feb. – I dati del Ministero della Pubblica Istruzione danno un’idea della portata del fenomeno: in Italia oltre 47 mila alunni abbandonano la scuola troppo presto. I dati, gli ultimi disponibili, si riferiscono all’anno scolastico 2006/07 ed evidenziano anche il marcato squilibrio geografico: mentre nel Nord Est, ad esempio, la dispersione scolastica interessa circa 4.800 ragazzi, al Sud e nelle isole si contano oltre 25.000 “dispersi”. I tre progetti finanziati in Calabria riguardano le province di Reggio Calabria (1 iniziativa ), e Crotone (con 2 iniziative). Il progetto che l’Associazione AZIMUT Alta Formazione ha elaborato per Reggio Calabria sara’ finanziato con 360.000 euro e si basa sul coinvolgimento delle famiglie per stimolare un processo di progettazione partecipata di attivita’ extracurriculari e/o del tempo libero, su tematiche quali: legalita’ e antimafia, bullismo, periferie, emarginazione, integrazione e migrazione, cooperazione, responsabilita’ sociale, diversita’ e barriere. Le attivita’ del progetto coinvolgeranno circa 4.500 soggetti tra destinatari diretti ed indiretti. Delle due iniziative che sono state selezionate per la provincia di Crotone, l’una vede come capofila l’Associazione Amici del tedesco, finanziata con 230.000 euro, e mira a rivolgere l’intervento agli studenti delle classi II e III media, con eta’ inferiore ai 16 anni, che presentano carenze di base, difficolta’ nel metodo di studio, particolari problemi espressivi, approccio problematico alle materie professionali, difficolta’ relazionali. Inoltre, saranno creati dei moduli specifici per studenti stranieri e portatori di handicap, mentre l’altra, che ha come capofila l’Associazione Sovereto Verdeblu Cooperativa Sociale , finanziata con 160.000 euro, si propone di introdurre un approccio innovativo al contrasto dei fenomeni di abbandono scolastico e di devianza giovanile, articolando una serie di “azioni riparative” e “azioni preventive”. (AGI) Ros/com

* AGIAFRO: CAMERUN, GESUITI PRIMI NELL’ISTRUZIONE

sabato, gennaio 29th, 2011

Douala (Camerun) – Gli istituti scolastici cattolici continuano a garantire il migliore livello di istruzione nel Camerun. Nella lista pubblicata dal ministero della Pubblica istruzione occupano ben sette dei primi dieci posti. Come avviene da anni, il primo posto e’ occupato dal Collegio Libermann di Douala, la seconda citta’ e ‘capitale’ economica del Paese, retto dai Padri gesuiti. Nell’ultima tornata di esami di maturita’, il tasso delle promozioni e’ stato pari al 97,50 per cento. Al secondo e terzo posto, altri due istituti cattolici, i collegi Jean Tabi e Francois Xavier Vogt di Yaounde’ che rispettivamente hanno riportato percentuali di promossi pari al 97,11 e 95,49. Il primo istituto scolastico pubblico nella lista e’ il liceo Mendong di Yaounde’. (AGIAFRO) .

AGIAFRO: CAMERUN, GESUITI PRIMI NELL’ISTRUZIONE

venerdì, gennaio 28th, 2011

(AGIAFRO) – Douala (Camerun), 28 gen. – Gli istituti scolastici cattolici continuano a garantire il migliore livello di istruzione nel Camerun. Nella lista pubblicata dal ministero della Pubblica istruzione occupano ben sette dei primi dieci posti. Come avviene da anni, il primo posto e’ occupato dal Collegio Libermann di Douala, la seconda citta’ e ‘capitale’ economica del Paese, retto dai Padri gesuiti. Nell’ultima tornata di esami di maturita’, il tasso delle promozioni e’ stato pari al 97,50 per cento. Al secondo e terzo posto, altri due istituti cattolici, i collegi Jean Tabi e Francois Xavier Vogt di Yaounde’ che rispettivamente hanno riportato percentuali di promossi pari al 97,11 e 95,49. Il primo istituto scolastico pubblico nella lista e’ il liceo Mendong di Yaounde’. (AGIAFRO) Rm3/Gav

SCUOLA: CODACONS, PER CLASS ACTION PRECARI C’E’ TEMPO FINO A 31/1

mercoledì, gennaio 26th, 2011

(AGI) – Roma, 26 gen. – Cresce di giorno in giorno il numero dei lavoratori precari del settore scuola che hanno deciso di aderire alla class action del Codacons finalizzata alla definitiva immissione in ruolo degli insegnanti inseriti nelle graduatorie a esaurimento, e la conseguente conversione dei contratti di lavoro a tempo determinato. Lo riferisce in una nota il Codacons. “Questa mattina”, ha spiegato il presidente Carlo Rienzi, “le adesioni raccolte sfioravano quota 39mila, e siamo certi che il numero salira’ ancora nei prossimi giorni”. Il termine per partecipare all’azione del Codacons scadra’ il 31 gennaio. Per questo l’associazione invita i precari della scuola a partecipare alla class action contro il ministero della Pubblica istruzione “cosi’ da far valere i propri diritti di lavoratore e ottenere il risarcimento del danno da mancata stabilizzazione”. (AGI) Com

SCUOLA: CODACONS, IN SARDEGNA 541 ISTITUTI A RISCHIO

sabato, gennaio 22nd, 2011

(AGI) – Roma, 22 gen. – “In Italia le scuole a rischio sono ben 12mila, ossia il 28% del totale e il dato e’ stato fornito proprio dal ministero della Pubblica Istruzione”. A ribadirlo e’ Carlo Rienzi, presidente del Codacons. “Il ministro dell’Istruzione Gelmini, evidentemente contrariata per la decisione del Tar del Lazio sulla nostra class action contro le classi pollaio”, aggiunge Rienzi, “ha iniziato a ‘dare i numeri’, fornendo cifre rassicuranti sullo stato degli edifici scolastici e smentendo i dati in materia provenienti dal suo stesso dicastero”. In Sardegna sono 541 – secondo l’associazione di consumatori – gli istituti con gravi criticita’, 390 in Abruzzo, 228 in Basilicata, circa 300 in Campania, 1.428 in Calabria, 467 in Emilia Romagna, 306 in Friuli, 1.330 nel Lazio, 271 in Liguria, 1.026 in Lombardia, 383 nelle Marche, 95 in Molise, 951 in Piemonte, 974 in Puglia, 541 in Sardegna, 1.259 in Sicilia, 772 in Toscana, 263 in Umbria e 1.062 in Veneto.
Per il coordinamento delle associazioni di consumatori, “l’elenco, redatto dopo un monitoraggio disposto a gennaio 2009 dall’Intesa Stato-Regioni ed effettuato in tutti gli istituti scolastici del paese, contiene la lista delle 12mila scuole italiane che presentano le piu’ gravi criticita’, ed e’ emerso con il decreto interministeriale Miur di concerto con il Mef del 23 settembre 2009, che individuava per l’anno scolastico 2009-2010 le scuole che dovevano essere destinatarie della riduzione del numero di alunni per classe, quando le aule erano sottodimensionate”.
“Se il ministro ritiene infondato il ricorso – conclude Rienzi – evidentemente nutre scarsa fiducia nei giudici, dal momento che l’ordine di emettere un Piano sull’edilizia scolastica e’ arrivato dal Tar, che ha ritenuto piu’ che fondate le istanze del Codacons”. (AGI)

Bas

SCUOLA: CODACONS, SCUOLE A RISCHIO IN ITALIA SONO 12MILA

sabato, gennaio 22nd, 2011

(AGI) – Roma, 22 gen. – “In Italia le scuole a rischio sono ben 12mila, ossia il 28% del totale e il dato e’ stato fornito proprio dal ministero della Pubblica Istruzione!”. A ribadirlo e’ Carlo Rienzi, presidente del Codacons, secondo cui “il ministro dell’Istruzione Gelmini, evidentemente contrariata per la decisione del Tar del Lazio sulla nostra class action contro le classi pollaio, ha iniziato a ‘dare i numeri’, fornendo cifre rassicuranti sullo stato degli edifici scolastici e smentendo i dati in materia provenienti dal suo stesso dicastero”.
Per il coordinamento delle associazioni di consumatori, “l’elenco, redatto dopo un monitoraggio disposto a gennaio 2009 dall’Intesa Stato-Regioni ed effettuato in tutti gli istituti scolastici del paese, contiene la lista delle 12mila scuole italiane che presentano le piu’ gravi criticita’, ed e’ emerso con il decreto interministeriale Miur di concerto con il Mef del 23 settembre 2009, che individuava per l’anno scolastico 2009-2010 le scuole che dovevano essere destinatarie della riduzione del numero di alunni per classe, quando le aule erano sottodimensionate”.
Gli istituti con gravi criticita’ sono 390 in Abruzzo, 228 in Basilicata, circa 300 in Campania, 1.428 in Calabria, 467 in Emilia Romagna, 306 in Friuli, 1.330 nel Lazio, 271 in Liguria, 1.026 in Lombardia, 383 nelle Marche, 95 in Molise, 951 in Piemonte, 974 in Puglia, 541 in Sardegna, 1.259 in Sicilia, 772 in Toscana, 263 in Umbria e 1.062 in Veneto.
“Se il ministro ritiene infondato il ricorso – conclude Rienzi – evidentemente nutre scarsa fiducia nei giudici, dal momento che l’ordine di emettere un Piano sull’edilizia scolastica e’ arrivato dal Tar, che ha ritenuto piu’ che fondate le istanze del Codacons”. (AGI)

Bas