PEDOFILIA ON-LINE: 2 ARRESTI POLIZIA POSTALE R.CALABRIA IN VENETO
(AGI) – Reggio Calabria, 24 feb.- Un insegnante della scuola primaria ed uno studente sono stati arrestati dalla polizia postale e della comunicazioni di Reggio Calabria nel contesto di un’operazione contro il fenomeno della pedofilia che ha registrato anche 60 perquisizioni in 37 citta’ italiane. I due arresti, che riguardano un cinquantenne che opera nella regione Veneto ed un ventenne trentino, sono stati eseguiti in flagranza di reato a seguito di perquisizione che hanno permesso di accertare la detenzione di migliaia di files di natura pedo-pornografica. La regione veneto, nell’ottobre dello scorso anno, era stata interessata ad un altro arresto, sempre da parte della polizia postale reggina, eseguito per gli stessi reati. L’operazione, denominata in codice “simon 40″, ha preso il nome del pseudonimo (nikname) di un indagato di 40 anni residente in Lombardia, il quale – secondo la polizia postale reggina, diretta da Sergio Iannello – aveva diffuso, attraverso una webcam, immagini pedopornografiche sulla rete. La scoperta e’ stata fatta da un agente che si spacciava per un tredicenne al quale l’indagato ha ceduto delle immagini vietate. Attraverso questo sistema di intelligence, la polizia e’ riuscita ad individuare il luogo di connessione alla rete Internet ed il nucleo familiare dell’indagato.
L’allargamento delle indagini ha consentito di individuare altri 55 utenti del web che condividevano le immagini pedopornografiche. Altri cinque indagati sono stati individuati nel contesto della collaborazione tra le polizie internazionali che lottano la pornografia sulla rete Internet. Nella fase finale dell’operazione, che ha registrato anche la perquisizione di uffici di imprese private, sono stati sequestrati 92 computer, 83 hard disk, 28 pendrive e 3120 supporti ottici sui quali sono in corso accertamenti di polizia giudiziaria. (AGI) Cli/Adv