SHOAH: STUDENTI CALABRESI VISITERANO CAMPI STERMINIO TEDESCHI

(AGI) – Catanzaro, 4 feb. – Antimafia e memoria. Sono questi i punti cardine del percorso “Treno della memoria” che coinvolge gli studenti calabresi grazie all’iniziativa nata tra l’assessorato regionale alla Pubblica istruzione, l’associazione Libera, e la collaborazione con l’assessorato alla legalita’ della Provincia di Reggio Calabria e il sodalizio “Terra del fuoco”. L’iniziativa e’ stata presentata questa mattina, a Catanzaro, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il vicepresidente della Giunta regionale, Domenico Cersosimo, il referente di Libera, don Pino Demasi, l’assessore provinciale reggino Michele Tripodi. Grazie a questo progetto 150 giovani studenti calabresi partiranno il prossimo 12 febbraio per Auschwitz e Birkenau. A questo si aggiunge il percorso educativo rivolto all’antimafia, con una manifestazione conclusiva in programma per il 25 aprile sui terreni confiscati alla mafia. Il referente di Libera ha illustrato il progetto: “Il Treno della memoria – ha detto don Demasi – e’ un viaggio nella storia e nella memoria. Per tutto l’anno scolastico i ragazzi sono chiamati ad approfondire le tematiche storiche relative al periodo della seconda guerra mondiale. Quindi ripercorreranno in treno, simbolicamente, il viaggio dei deportati”. L’idea nasce dallo scorso anno, quando otto ragazzi di Polistena si aggregarono agli studenti del Trentino per compiere il viaggio in Germania. “Il treno che parte dalla Calabria – ha sostenuto il referente di Libera – intende coniugare il percorso educativo avviato sin dallo scorso mese di novembre con i temi dell’antimafia”. Don Demasi ha ricordato che, rispetto alla situazione della criminalita’ organizzata, “la situazione e’ diventata insostenibile, per questo e’ necessario l’impegno di tutti per cambiare la nostra regione”. L’assessore provinciale di Reggio Calabria, Michele Tripodi, ha sottolineato l’impegno di Libera che, ha detto, “ha voluto coniugare la grande sensibilita’ della memoria storica con il tema dei diritti e dell’impegno per l’antimafia. Saranno sette giorni non in gita scolastica – ha concluso – ma un viaggio di studio, approfondimento e riflessione”. (AGI) Adv (Segue)