CRISI: REGIONE,2 DELIBERE PER MICROCREDITO E FONDO GARANZIA ETICA

(AGI) – Cagliari, 29 dic. – Le risorse finanziarie iniziali ammontano a tre milioni di euro, ma potranno essere incrementate con stanziamenti annuali di bilancio. I beneficiari sono:

· persone che hanno perso il posto di lavoro o sono in cassa integrazione, i precari, i lavoratori con contratto Co.co.pro. o comunque atipico;

· persone che, in conseguenza di malattia o disabilita’ riconosciuta dall’Inps, abbiano un reddito annuo inferiore ai diecimila euro;

· persone che hanno nel loro nucleo familiare componenti in stato di disoccupazione o inoccupazione, oppure almeno un familiare iscritto ad un corso scolastico (scuola primaria o secondaria) o a un corso universitario;

· persone che intendono fronteggiare i loro debiti nei confronti delle banche, per evitare che i relativi oneri appesantiscano la gia’ precaria situazione patrimoniale.

Le domande di microcredito devono riguardare tipologie ben precise di azione come, ad esempio, la facilitazione all’accesso alla locazione, attraverso l’anticipazione

totale o parziale del deposito cauzionale e del canone d’affitto; la cura e assistenza di figli e familiari anziani a carico; la gestione di problemi connessi allo stato di salute;

l’ acquisto di beni essenziali per la salute o di beni durevoli per la casa; il pagamento di utenze (bollette, ecc.); le spese di trasloco; rate di prestiti e di mutuo scadute.

Saranno escluse le domande presentate dai richiedenti che non risiedono in Sardegna da almeno tre anni, o che presentino una richiesta sovradimensionata rispetto alle concrete esigenze proprie o del nucleo familiare, oppure che non rispondano ai requisiti di accessibilita’.

Nelle prossime settimane, l’Assessorato regionale del Lavoro individuera’ con appositi bandi pubblici sia il soggetto attuatore (potranno presentare domanda le cooperative sociali e le istituzioni Onlus), sia l’esecutore (potranno partecipare alla procedura ad evidenza pubblica tutti gli istituti di credito che operano nel territorio regionale. La durata massima degli affidamenti e’ di cinque anni, senza preammortamento. La banca calibrera’ gli interventi sulla base delle spese ritenute ammissibili da ogni singolo richiedente. Le rate di rimborso saranno di piccolo importo. (AGI) com