MONEY TRANSFER: GDF PRATO SOSPENDE ATTIVITA’ A 142 AGENTI
(AGI) – Prato, 19 dic. – Operazione della Guardia di Finanza di Prato nei confronti dei money transfer, sospesa l’attivita’ per 142 agenti in attivita’ finanziaria operanti nel settore del trasferimento di denaro.L’operazione conclusa nei giorni scorsi s’inquadra in una iniziativa di piu’ ampio respiro – avviata ormai da tempo – in tema di contrasto al riciclaggio, agevolato dai nuovi sistemi di trasferimento del denaro che si sono affiancati agli ordinari canali gia’ esistenti, quali gli istituti di Credito ed il sistema postale, costituiti dalla fitta rete di agenti in attivita’ finanziaria abilitati anche all’attivita’ di “money transfer”. L’attivita’ investigativa del Nucleo di Polizia Tributaria, d’intesa e con specifica delega degli organi Centrali della Banca D’Italia (UIF) e del Nucleo Speciale Polizia Valutaria, ha riguardato tutti i soggetti operativi nella provincia pratese, persone fisiche e/o societa’, preposte potenzialmente al trasferimento di denaro, con particolare attenzione al fenomeno dei “money trasfer”. Le rimesse dei cittadini stranieri in Toscana per l’anno 2008 ammontano a circa 851 milioni di Euro delle quali circa la meta’ sono riconducibili ad operazioni di trasferimento di denaro effettuate da operatori finanziari domiciliati nella provincia di Prato .A fronte di 248 controlli eseguiti, numero che rappresenta la totalita’ degli agenti operanti in provincia nello specifico settore economico/finanziario, sono risultati irregolari ben 142 soggetti, con una percentuale del 58% che ingloba gli agenti money transfer operanti anche presso tabaccherie, ricevitorie del lotto, internet point e phone center, per i quali sono state avviate le procedure di radiazione dall’Albo. La percentuale di irregolarita’ e’ ancor piu’ critica se si considerano coloro che in via esclusiva svolgono attivita’ di “money transfer” dato questo che rappresenta il 45% del totale degli irregolari. Se si considerano poi i soli agenti money transfer di nazionalita’ extracomunitaria la percentuale di irregolarita’ e’ del 82%. Le principali violazioni rilevate e per le quali scattera’ la radiazione dall’albo degli “agenti in attivita’ finanziaria” hanno riguardato i requisiti e le prescrizioni che la normativa impone a chi vuole operare in tale settore. Ad esempio non sono stati rispettati i requisiti di onorabilita’ (assenza di condanne o di procedimenti penali in corso) e di professionalita’ (diploma di scuola media superiore ); non e’ stato assicurato alla Banca d’Italia l’effettivo svolgimento dell’attivita’ d’intermediazione per la quale e’ stata richiesta l’abilitazione; non e’ stata comunicato, e quindi autorizzato dall’autorita’ centrale, l’avvio di rapporti di sub agenzia con nuovi intermediari nazionali oltre a quello segnalato all’origine. (AGI) Sep