SCUOLA: FLC-CGIL, IN SARDEGNA INIZIO LEZIONI FRA LE PROTESTE

(AGI) – Cagliari, 31 ago. – Il primo giorno di scuola in Sardegna iniziera’ tra le proteste per i tagli imposti al sistema formativo isolano dal ministero dell’istruzione e dall’Ufficio scolastico regionale, con circa 120 docenti in meno l’anno scolastico 2009/2010.

Il 17 settembre prossimo, la Flc-Cgil, che stamane in una conferenza stampa ha denunciato le difficolta’ del servizio scolastico nell’isola, promuovera’ un sit-in davanti alla Direzione scolastica regionale e all’assessorato regionale della Pubblica Istruzione, nonche’ davanti agli uffici scolastici provinciali di Cagliari, Oristano, Nuoro e Sassari. La mobilitazione del sindacato potrebbe pero’ sfociare, come preannunciato stamane dal segretario della Federazione dei lavoratori della conoscenza Peppino Loddo, in uno sciopero generale “se si dovesse continuare nell’opera irresponsabile di distruzione della scuola pubblica”.

Lo scenario profilato dal sindacato di categoria fino al 2012 mostra segnali preoccupanti di dimensionamento della rete scolastia sarda: sono a rischio chiusura 300 edifici scolastici considerati semivuoti e 225 autonomie scolastiche, sulle 426 attuali, poiche’ costituite con meno di 500 alunni.

“Intere zone della Sardegna”, avverte Loddo, “saranno desertificate e private dell’ultimo baluardo della presenza statale tanto che gia’ 37 autonomie sono state eliminate dal prossimo anno scolastico dalla frettolosa deliberazione dell’assessorato regionale della Pubblica istruzione”. (AGI)

Cli/Rob/Cog (Segue)