SCUOLA: SETTIMANA DI PROTESTE IN SICILIA, “NO AI 7 MILA TAGLI”
(AGI) – Palermo, 30 lug. – Sit-in di protesta contro i tagli di personale nella scuola si terranno nel corso della settimana davanti alle prefetture della Sicilia. I sindacati Flc Cgil, Cisl e Uil Scuola e Confsal, che hanno proclamato lo stato di agitazione di docenti e personale Ata, annunciano inoltre un’iniziativa regionale di mobilitazione per settembre. Dopo i tagli sull’organico di diritto, dicono i sindacati – 5.020 posti di docente 1.633 di personale Ata – arrivano altri tagli sul sostegno, 693 posti, e sui progetti di dispersione scolastica (52 posti). Si tratta di tagli “insostenibili per la scuola pubblica siciliana – scrivono in un documento Flc, Cisl e Uil scuola e Confsal – che penalizzano oltre ai diritti degli alunni, le aspettative e le richieste delle famiglie, l’organizzazione delle attivita’ didattiche, la qualita’ del servizio pubblico statale di istruzione”. Nell’ultimo triennio sul sostegno sono andati persi 1.573 posti a fronte di un incremento del numero di alunni disabili, che saranno il prossimo anno scolastico 21 mila. Quella del governo, per i sindacati, e’ una politica “intollerabile, indifferente rispetto alla necessita’ di maggiori interventi di istruzione in una regione in forte ritardo di sviluppo. Una politica dalle insopportabili ricadute occupazionali in un contesto di forte tensione per gli oltre 7 mila precari che stanno perdendo il posto di lavoro e per i quali si sollecitano interventi di sostegno e tutela”. I sindacati, che chiedono di essere convocati dall’assessore regionale alla pubblica istruzione, ieri intanto sono stati ascoltati dalla commissione Cultura, formazione e lavoro dell’Ars. Nell’audizione hanno messo in evidenza la difficile situazione, sia dal punto di vista del diritto allo studio che dell’occupazione, che si determinera’ con 7.152 tagli di personale. “Abbiamo chiesto – dice Giusto Scozzaro, segretario generale della Flc Cgil siciliana – di stanziare risorse regionali per almeno 9 milioni di euro per provvedimenti che consentano di stipulare una convenzione con il ministero per utilizzare almeno 350 insegnanti di sostegno, sopperendo cosi’ ai tagli del governo”. Chiesto anche l’utilizzo per il personale della scuola degli ammortizzatori sociali e di misure del Por per la dispersione scolastica, l’integrazione degli alunni stranieri e dei diversamente abili. (AGI)
Mrg