MAFIA: BOSS E FILM, SGUARDO GIOVANI CAMBIA DA BERGAMO A CINISI

(AGI) – Palermo, 26 giu. – I mass media non farebbero granche’ per diffondere una reale coscienza antimafia e alcuni film e fiction tv innescherebbero meccanismi di pericolosa identificazione con i protagonisti raccontati. Scarsa la fiducia nelle istituzioni e rassegnazione sulla realistica possibilita’ che la mafia sia estirpata. Sono alcuni dei dati che emergono dal sondaggio effettuato su un campione di studenti di scuola media superiore di Bergamo e di Cinisi (Palermo), presentato oggi in apertura della manifestazione internazionale dal titolo “Mafiosi eroi o criminali” in corso fino a domani a Palermo, promossa dalla Fondazione Banco di Sicilia e dal network internazionale “Images of Justice”, su iniziativa del procuratore aggiunto Antonio Ingroia e del professor Gianni Puglisi.

L’indagine e’ stata svolta dal gruppo di ricerca del professor Vincenzo Russo in relazione al progetto-studio su “Cinema e Mafia” del critico cinematografico e docente dell’Universita’ Iulm, Gianni Canova. Il questionario e’ stato distribuito a 900 ragazzi (600 a Bergamo e 300 a Cinisi) nelle sale cinematografiche dove si proiettava il film “La siciliana ribelle”. I ragazzi di Bergamo risultano piu’ impegnati, appassionati e desiderosi di sapere, di ricevere informazioni e di manifestare la loro decisione a contrastare il senso di impotenza che spesso accompagna i vissuti sulla mafia. Se da un lato, non hanno conoscenza diretta del problema, dall’altro mostrano una comprensione profonda del fenomeno, che per loro non e’ soltanto criminalita’ ma soprattutto un pensiero, un atteggiamento. Per i coetanei di Cinisi, la connotazione emotiva e’ piu’ esplicita e la mafia e’ dettagliatamente descritta come un “fenomeno” con una chiara connotazione geografica (Sicilia), rappresentato dalla figura-capo del “mafioso”. I ragazzi di Cinisi mostrano, paradossalmente, un vissuto piu’ distante: pur cresciuti in un paese ad altissima densita’ mafiosa e nonostante i racconti di prima mano di chi ha vissuto la vicenda di Peppino Impastato, i giovani sembrano avere poco da aggiungere. (AGI)

Rap/Mzu (Segue)