SCUOLA: PD LAZIO, OLTRE CINQUEMILA POSTI DI LAVORO IN MENO
(AGI)- Roma, 28 apr. – Secondo l’Assessore Regionale all’Istruzione del Lazio, Silvia Costa, il taglio di 87mila docenti e del 17% del personale Ata(42mila) e’ intollerabile. “Ci saranno classi piu’ affollate con problemi anche di sorveglianza. Ci sara’ il problema delle supplenze perche’ abolendo la compresenza dei docenti, questi ultimi non potranno in caso di malattia di uno, sostituirsi a vicenda. Il taglio delle comprensenze non consente piu’ nella scuola elementare , dalla prima alla quinta classe, una organizzazione didattica flessibile. Nel Lazio – ha aggiunto ancora l’Assessore – a fronte di un aumento di iscritti di circa 1000 unita’ nelle scuole elementari e di tenuta nelle medie, si registra un calo di circa 3000 unita’ nelle superiori che comunque non rende sostenibile il taglio di 1.121 posti previsti per la scuola secondaria di secondo grado che ha subito prima ancora di aver avuto una riforma. In totale, il taglio previsto per i docenti e’ pari 2.163 unita’ (551 per al scuola primaria, 551 per la scecondaria di primo grado, 1.121 per le superiori) cui vanno aggiunti i docenti a tempo derminato che dovevano essere stabilizzati e la quota di quelli di sostegno (267 unita’)”. A tutto questo, si aggiunge secondo l’assessore, la “mancanza totale di investimenti in laboratori e progetti innovativi, inesistenza dei finanziamenti per l’aggiornamento dei docenti, e per il diritto allo studio, la decurtazione di 23milioni di euro dei fondi per l’edilizia scolastica”. Costa ha annunciato che per domani e’ in programma la riunione del Tavolo Istituzionale con i Sindacati per esaminare il piano delle assegnazioni degli organici alle scuole del Lazio su base provinciale”. Secondo l’onorevole Maria Coscia, della Commissione Cultura, scienza e istruzione alla Camera, “non va sottovalutato il dato emerso a febbraio, quando si e’ visto che il maestro unico, a Roma, per esempio, non ha raccolto neanche l’1% dei conensi. Tutti hanno chiesto il tempo pieno o le trentadue ore. La propaganda del ministro per il maestro unico e’ andata male. E nonostante questo, la Gelmini continua a insistere con i tagli. I migliaia di posti in meno della scuola pubblica metteranno questa in seria difficolta’ in termini di funzionalita’. L’eliminazione delle compresenze alle scuole elementari, creera’ il problema delle supplenze e delle attivita’ di laboratorio. Contiamo con questa petizione, per la cui promozione prevediamo l’allestimento di punti di raccolta firme nelle scuole, nei parchi e in altri luoghi pubblici, di promuovere la discussione delle nostre proposte entro maggio, al Parlamento”. (AGI)
Mld