BENI CULTURALI: DOMANI PALERMO APRE LE PORTE AL… QUIRINALE

(AGI) – Palermo, 31 mar. – “Palermo apre le porte. La scuola adotta la citta’” approda al Quirinale. Domani l’assessore comunale alla Pubblica istruzione Raoul Russo, il dirigente coordinatore del settore Servizi territoriali Licia Romano e il funzionario responsabile delle Attivita’ culturali e degli interventi sul territorio Cecilia Villanova, saranno ricevuti dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano a testimonianza dei quindici anni di impegno nel portare avanti la manifestazione. Ad organizzare l’incontro e’ stata la Fondazione Napoli Novantanove che nel 1993 ha dato avvio al progetto “La scuola adotta un monumento” che, negli anni, altre citta’ hanno fatto proprio. In particolare, alla Cerimonia al Quirinale, saranno presenti i rappresentati delle dieci citta’ virtuose, Palermo, Ancona, Ascoli Piceno, Cosenza, Modena, Napoli, Pisa, Roma, Salerno e Torino, che negli anni sono riuscite a portare avanti “La scuola adotta la citta’” con continuita’ e successo. Il progetto, come la stessa Fondazione sottolinea, “muove dal riconoscimento della centralita’ della scuola nella formazione della cultura e dei comportamenti dei cittadini ed individua nelle giovani generazioni il soggetto privilegiato per l’affermazione di una nuova consapevolezza dei monumenti radicati nel tessuto culturale e sociale di una comunita’, segno forte della sua identita’ e, al tempo stesso, veicolo di sentimenti di appartenenza, di solidarieta’, di condivisione”. “E’ un’occasione importante per la citta’ – afferma Raoul Russo – che, grazie all’impegno e all’entusiasmo mostrati in questi quindici anni di “Palermo apre le porte” si e’ guadagnata un posto tra le citta’ virtuose. Essere ricevuti al Quirinale e’ un riconoscimento ufficiale dello spirito che anima quanti, pubblico e privato, partecipano all’iniziativa che ha, tra l’altro il merito di riuscire a collegare la memoria storica della citta’ alla storia recente, aiutando cosi’ tutti a mantenere vivo il senso di identita’ culturale”. (AGI)

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