DODICENNE MORTO A SCUOLA: FAMILIARI NON VOGLIONO L’AUTOPSIA

(AGI) – Savona, 25 feb. – “Queste sono cose che ti fanno morire dentro”. Sono queste le prime parole del primario di pediatria dell’ospedale San Paolo di Savona Amnon Cohen che e’ stato tra i medici intervenuti per tentare di salvare la vita a Lorenzo A., il dodicenne morto quest’oggi nell’istituto scolastico che frequentava, la scuola media Santa Maria Giuseppa Rossello, istituto privato religioso di via Montegrappa a Savona. “Lorenzo era un ragazzo sanissimo – spiega il dottor Cohen – e fino a pochi istanti prima della tragedia stava giocando e correndo nei corridoi della scuola durante la pausa mensa”. Poi improvvisamente, senza apparente motivo, Lorenzo si e’ accasciato svenuto. Un’insegnante alle 13,06 ha chiamato i soccorsi. L’ambulanza, seguita dal 118, e’ arrivata alle 13,11. Lorenzo era gia’, pero’, in arresto cardiaco. Si decide, quindi, di trasportarlo in ospedale dove viene intubato e dove gli viene praticato il massaggio cardiaco per 3 ore prima di constatarne il decesso. Secondo il dottor Cohen due possono essere le cause della morte: “Un problema cardiaco che ha provocato una forte aritmia oppure un’emorragia cerebrale”. Ma queste resteranno solo ipotesi perche’ la famiglia di Lorenzo ha gia’ deciso di non volere l’autopsia. (AGI)

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