UNIVERSITA’ CATANZARO: CIMINO, GIURISPRUDENZA AL “GALLUPPI”

(AGI) – Catanzaro, 31 gen. – Il capogruppo di Nuova Alleanza al Comune di Catanzaro, Franco Cimino, ha rilanciato la proposta di destinare lo storico immobile del Galluppi a sede della facolta’ di giurisprudenza dell’ateneo “Magna Grecia”. “In un edificio pubblico in cui sembra non essere garantita la completa sicurezza prevista dalle norme, qual e’ il Galluppi di Corso Mazzini – afferma – disputarsi aule piccole, rese anguste dall’elevato numero di alunni, litigare per il diritto a occuparle, scatenando tensioni tra Scuola Media e Scuola Elementare e, in quest’ultima, tra diversi genitori, mi richiama il vecchio detto sulla “guerra tra poveri”. La guerra tra poveri non e’ la conseguenza della disperazione di chi non ha nulla, ma anche il prodotto dell’inazione di istituzioni che non decidono, e non decidendo sono causa delle tante emergenze di cui abbondano le nostre citta’. La nostra Citta’. E tutta la regione. Ma il caso Galluppi puo’ essere affrontato ,paradossalmente, superandolo. C’e una mia proposta sul tavolo dell’Amministrazione Comunale che vorrebbe restituire il glorioso antico edificio a una delle sue piu’ antiche funzioni: l’Universita’. Piu’ particolarmente, la sede della Facolta’ di Giurisprudenza. Non occorre scomodare gli storici per sapere che, dopo essere stato utilizzato per lungo tempo dai Gesuiti quale alto collegio di studi, e’ stato sede di una delle piu’ prestigiose Universita’ del Meridione. Filosofi, poeti e giuristi si sono formati dentro le mura del Galluppi. Da quelle aule sono usciti autentici grandi signori del Diritto e riconosciuti maestri dell’arte forense. Riportare quella facolta’ nel palazzo storico, non sara’ solo l’occasione per “ripopolare” un Corso Mazzini divenuto ormai un deserto d’anime. Significa, soprattutto, iniziare a ricostruire l’identita’ di una Citta’ smarrita. Quell’identita’ che per secoli ha segnato il volto di Catanzaro con i tratti distintivi della cultura, della scienza e del sapere. Tutti elementi che fanno bene al cuore, ma anche alle tasche dei cittadini. E sfido i ragionieri della politica a dimostrare il contrario. E per le scuole che lasceranno il Galluppi? Provincia e Comune – conclude Cimino – sapranno trovare nelle attuali proprie disponibilita’ le piu’ opportune e migliori allocazioni. Mancando queste, potranno ingegnarsi nelle numerose soluzioni alternative presenti sul territorio comunale”. (AGI)

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