UNIVERSITA’ NUORO: PROVINCIA STANZIA 500.000 EURO
(AGI) – Nuoro, 31 gen. – La Provincia di Nuoro, come indicato nel bilancio di previsione approvato ieri dal consiglio, sosterra’ con 500.000 euro il progetto per l’istituzione di una fondazione di partecipazione per la gestione degli studi universitari a Nuoro e nella Sardegna centrale. “La Provincia”, ha dichiarato l’assessore all’Universita’ Franca Carroni, “mette a disposizione del radicamento dell’universita’ a Nuoro una cifra pari a venti volte quanto normalmente si versava. Crediamo fermamente che l’universita’ rappresenti il piu’ importante strumento di sviluppo per questa provincia, e investiamo una parte importante delle nostre risorse in questo. Auspico che, cosi’ come ha fatto la Camera di Commercio, che ha messo di suo 120mila euro, anche le altre istituzioni, prima fra tutte proprio il Comune di Nuoro, ci affianchino in questo cammino”.
Il presidente della Provincia Roberto Deriu gia’ in serata ha telefonato ai rettori delle universita’ di Cagliari e Sassari, Pasquale Mistretta e Alessandro Maida, per definire tempi e modi di una riunione operativa da effettuarle entro i prossimo giorni.
“Sosteniamo con risorse pubbliche l’universita’ pubblica, e facciamo nostre le esperienze di altri territori, Trento, Mantova, Vicenza, Benevento, Belluno”, spiega la presidentessa della Commissione Pubblica istruzione Caterina Loi, “che proprio grazie a fondazioni costituite dalla province hanno visto le loro universita’ crescere e diventare perni dello sviluppo economico e sociale”.
“Come Camera abbiamo subito creduto al progetto, versando 120mila euro”, osserva il presidente della Camera di Commercio di Nuoro Romolo Pisano. “Il mondo economico, imprenditoriale e produttivo della Provincie di Nuoro ed Ogliastra, durante tutte le riunioni, ha fortemente appoggiato il progetto di rafforzamento dell’universita’ a Nuoro, decidendo di investire il proprio denaro. Continueremo a farci promotori dell’iniziativa, perche’ l’universita’ rappresenta davvero un’arma contro lo spopolamento e dunque un’arma contro la crisi economica”. (AGI)
Red-