SHOAH: INIZIATIVA PER LE SCUOLE A CROTONE
(AGI) – Crotone, 27 gen. – “Scarpette rosse nuove, poste in cima ad un mucchio di centinaia di scarpe, che nessuno usera’ perche’ i piedini dei bambini morti non consumano le suole”. E’ un brano, tratto da una poesia di Joyce Lussu, che Francesca, alunna di una terza media di una scuola di Crotone, ha letto in occasione del Giorno della Memoria, e che fotografa l’orrore dell’Olocausto. Sono stati proprio gli alunni delle scuole medie cittadine, con il loro pensiero, i protagonisti dell’iniziativa che il Comune di Crotone ha promosso in occasione del “Giorno della Memoria” che si e’ tenuto oggi nella sala del Consiglio Comunale. L’iniziativa – spiega una nota – si inserisce nell’ambito del progetto “Concittadini di Pitagora” che si ispira alla linea del primo piano strategico Crotone citta’ della Conoscenza. Ad accompagnare in questo percorso della memoria i tantissimi alunni delle terze medie degli istituti Alcmeone, Cutuli, Giovanni XXIII e Vittorio Alfieri che hanno affollato l’aula consiliare tanti docenti e i Direttori Didattici. Dopo il saluto da parte degli assessori alla pubblica istruzione Eugenia Garritani e alla Cultura Giovanni Capocasale la parola e’ passata ai ragazzi. Gli alunni della Giovanni XXIII hanno recitato una poesia di Fiedmann (Nemmeno una farfalla) ed una poesia composta dagli stessi alunni “Una parola di conforto” (una parola di conforto di cui per vivere ho bisogno per fare entra la pace nel mio sogno). Una alunna della Vittorio Alfieri ha ripercorso la testimonianza di una sua coetanea internata ad Auschwitz che raccontava il suo arrivo al campo di concentramento (gli oggetti cari che avevamo portato rimasero nel carro con le nostre illusioni). I ragazzi della Cutuli hanno recitato un brano di Bertol Brecht e proposto un elaborato grafico. Gli alunni dell’Alcmeone hanno proiettato alcuni disegni realizzati da bambini in un campo di concentramento mentre il suono dolce e commovente di un violino, suonato da un’alunna, accompagnava le parole della poesia “un treno per Auschwitz”. Ed ancora tanti pensieri e poesie che i ragazzi hanno voluto realizzare. Poco importa che la rima non sia sempre sia stata baciata. Contava il fatto che questi bellissimi ragazzi di Crotone hanno voluto rimarcare con le parole e con i versi la necessita’ di non dimenticare quella che e’ stata una vergogna, la piu’ grande dell’umanita’. (AGI)
Com/Adv