PARITA’: SCOLA, GOVERNO HA MANTENUTO PAROLA, MA NON BASTA

(AGI) – CdV, 27 dic. – Pur esprimendo “apprezzamento” per il passo indietro rispetto al taglio dei 130 milioni di euro, il card. Angelo Scola ritiene “non compiuta” l’apertura del Governo sulla scuola cattolica. “Intanto – spiega in un’intervento pubblicato oggi da “fattisentire.net” e rilanciato da numerosi atri siti cattolici, compresi quelli dei principali istituti scolastici promossi da congregazioni religiose – manca ancora una parte dei fondi, compresi quelli del 2008 da sbloccare. E poi manca la parita”‘. “Vorremmo – aggiunge il patriarca di Venezia – che il Paese capisse la portata del grande servizio che i cattolici fanno soprattutto a livello delle scuole materne, ma non solo, mettendo a disposizione una scuola che e’ di tutti ed e’ aperta a tutti”. Non sono pochi, anche in Veneto, gli istituti a rischio chiusura. Un’emergenza che il patriarca Scola ed i vescovi del Nordest hanno ben presente. Per questo il cardinale sottolinea con preoccupazione: “la scuola cattolica non ha bisogno di elemosina”, ma il supporto da parte dello Stato deve essere “una scelta stabile”. In altre parole, “non vorremmo passare tutti gli anni attraverso le forche caudine per ottenere il riconoscimento minimo di cio’ che e’ diritto e che per giunta costituisce anche un grosso risparmio per lo Stato”. E’ dimostrato, infatti, che fin dalle scuole materne un alunno costa alla finanza pubblica molto meno del coetaneo che frequenta la scuola statale.Ecco perche’ il patriarca fa un passo avanti: “la crisi finanziaria che stiamo attraversando, e che ci chiama ad un ripensamento globale dei nostri stili personali e sociali di vita, rimette in evidenza l’urgenza di ripensare, nei tempi e nei modi che sono necessari, la liberta’ di educazione fino in fondo” E liberta’ di educazione significa, per il card. Scola, “mettere realmente in campo, a tutti i livelli, la societa’ civile. Ovviamente senza togliere allo Stato la responsabilita’ di governo”. (AGI)

Siz (Segue)