VINO: WINENEWS, CRISI COLPISCE ANCHE GLI AMANTI DEL BUON BERE

(AGI) – Montalcino, 28 nov – Tra coloro che hanno intenzione di rivoluzionare la propria politica di acquisti, diverse le strategie adottate: il 47% degli eno-appassionati non rinuncia alle griffe preferite, anche se sceglie di acquistare un numero ridotto di bottiglie. Insomma, si beve meno, ma senza dimenticare la qualita’. La maggioranza di chi ha risposto al sondaggio decide dunque di investire in bottiglie di buon livello, scegliendo i marchi evergreen dell’enologia nazionale: ligi al motto “chi piu’ spende meno spende”, destinano il proprio budget all’acquisto delle etichette piu’ amate, seppur in quantita’ minore. Un altro modo per risparmiare e’ quello di acquistare marchi diversi – a prezzi inferiori – appartenenti alla stessa denominazione: una tattica seguita dal 24% degli eno-appassionati, legati a doppio filo a precisi territori piuttosto che alle singole etichette. Ma c’e’ anche chi (16%) per ottimizzare il proprio budget decide di abbandonare l’enoteca in favore del supermercato, dove spesso e’ possibile scovare offerte e promozioni particolarmente convenienti anche sui grandi marchi. Infine, un 13% degli amanti del buon bere ha deciso di “rivoluzionare” completamente le proprie abitudini, cambiando sia il marchio sia la denominazione abituale, alla ricerca di un risparmio piu’ consistente. Molte comunque le segnalazioni degli eno-appassionati che hanno deciso di rivolgersi direttamente al produttore, saltando cosi’ tutta una serie di passaggi che hanno il solo effetto di gonfiare il prezzo finale. Numerosi anche coloro che sottolineano di aver rinunciato decisamente agli acquisti “alla cieca”, ovvero delle etichette sconosciute: e’ ormai finito il tempo delle sperimentazioni, e non c’e’ nessuna voglia di comprare bottiglie a caso solo per la curiosita’ di provare qualcosa di nuovo. Di questi tempi meglio andare sul sicuro, eliminando ogni tentazione spendacciona. In tempi di austerity, lo shopping in cantina diventa meno impulsivo e piu’ meditato, e come sempre accade in periodi di recessione, a trionfare e’ il classico senza tempo. Ma, seppur in tempi difficili, gli eno-appassionati non lesinano sui doni: il 54% di loro regalera’ a parenti ed amici lo stesso numero di bottiglie di vino dello scorso anno. Il 37% invece ridurra’ la quantita’ di bottiglie da regalare, a fronte di un 9% che ha addirittura intenzione di aumentarla. Chi sono gli enonauti di www.winenews.it? Ecco il loro identikit: prevalentemente maschi (82%), il 54% di loro ha un’eta’ compresa fra i 30 e i 45 anni; hanno un elevato titolo di studio (l’85% ha conseguito il diploma di scuola media superiore o la laurea), godono di un buono/ottimo livello socio-economico (imprenditore, bancario, avvocato, commercialista, ingegnere, medico, agente di commercio, architetto, commerciante..).(AGI)

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