SCUOLA: TAVOLO PERMANENTE, PRESTO PIANO PER RETE SARDEGNA

(AGI) – Cagliari, 30 set. – “L’istruzione e la scuola di qualita’ sono un bene comune, pubblico e non negoziabile”. L’ha ribadito l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione Maria Antonietta Mongiu rimarcando la dura presa di posizione nei confronti dei provvedimenti nazionali che “minacciano la qualita’ del sistema didattico della Sardegna e si riflettono negativamente su altre problematiche peculiari all’Isola, quali lo spopolamento delle zone interne”.

Stamane l’assessore ha riunito di nuovo, per discutere e trovare soluzioni ai problemi della scuola sarda, la Direzione scolastica regionale, i sindacati confederali e quelli legati al mondo della scuola, i rappresentanti degli enti locali e dei presidi. Nato nell’emergenza seguita ai problemi di organico e di ridimensionamento della rete scolastica regionale per i decreti del ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, il tavolo di lavoro si conferma – secondo l’assessore – “sede privilegiata di elaborazione di un percorso per tutti i soggetti coinvolti nel mondo della scuola in cui redigere una proposta unitaria da far valere nei confronti del Governo nazionale per l’immediato, e in cui affrontare tutte le questioni che riguardano la scuola piu’ in generale”.

Dal tavolo, che si riunira’ nuovamente il prossimo 9 ottobre per un incontro meramente operativo, e’ emerso l’impegno a redigere, nel piu’ breve tempo possibile, una bozza di piano dimensionamento “in cui – fa sapere l’assessorato – la razionalizzazione della rete scolastica risulti compatibile con la presenza della scuola su tutto il territorio e con un’offerta di servizi scolastici utile a garantire la qualita’ della didattica”. La strategia individuata – spiega l’assessorato – e’ quella di operare in termini di filiera lunga dell’istruzione, dalla scuola dell’infanzia all’universita’, in cui la scuola sia anche luogo della formazione continua e permanete, rivolta dunque all’intera popolazione della Sardegna. (AGI)

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