SCUOLA: COSENZA, OLIVERIO INCONTRA I SINDACATI
(AGI) – Cosenza, 29 set. – “Si deve avere consapevolezza che quella sull’istruzione e’ una partita importante, che in particolare nel Mezzogiorno va giocata risolutamente, pena la perdita di migliaia di posti di lavoro e danni alle famiglie che usufruiscono di servizi essenziali quali il sostegno per i propri figli in condizioni di disabilita’”. E’ la posizione assunta questa mattina dal Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, nel corso di una riunione che ha visto sedere al tavolo provinciale le sigle sindacali della scuola della UIL, CGIL, Gilda- Unams, Unicobas, Snals, AND ed anche una delegazione del Coordinamento spontaneo precari della scuola primaria, che gia’ di recente erano stati ricevuti dal Presidente Oliverio e dall’Assessore alla Pubblica Istruzione, Stefania Covello. Al centro della discussione i paventati tagli nel settore, a cui si rispondera’ subito con l’apertura di un tavolo tecnico con gli Uffici Scolastici provinciale e regionale, la stesura di un documento da inviare al Ministero che ricostruisca il quadro dei problemi e formuli relative proposte, la sensibilizzazione della deputazione parlamentare, mentre il Presidente Oliverio ha manifestato l’intenzione di chiedere un incontro con l’Assessore regionale Cersosimo ed un coinvolgimento dei Sindaci. “La Provincia, pur in assenza di competenze che vadano oltre l’edilizia scolastica ed alcuni servizi, non puo’ rimanere insensibile di fronte alla possibilita’ di vedere prodotti sul suo territorio danni sociali ingenti”, ha detto Oliverio. “Il taglio netto di oltre 80.000 posti di lavoro in Italia, annunciato e messo in atto dal Ministro Gelmini, si riverbera assai chiaramente nella nostra provincia che ha il 90% di territorio montano o collinare, quello cioe’ maggiormente a rischio per i tagli decisi dal governo. I 600 posti di lavoro perduti nel cosentino, attualmente non hanno ancora determinato effetti drammatici in termini di servizio perche’ c’e’ stata una sorta di “taglio e cucito” che li ha attenuati. Nel prossimo anno, quando saranno cassati ulteriori 1000 posti, lo strappo sara’ visibile in tutta la sua dimensione”. (AGI)
Cli/Adv