SCUOLA: I PROVVEDIMENTI APPROVATI DAL CDM
(AGI) – Roma, 28 ago. – Questi i provvedimenti approvati dal Consiglio dei Ministri in tema di scuola e universita’, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, Mariastella Gelmini: – un decreto-legge che integra disposizioni e procedure in materia di istruzione scolastica ed universitaria al fine di superare con tempestivita’ problemi e criticita’ operative; il provvedimento, nel quale sono confluite alcune norme del disegno di legge presentato di recente in Parlamento, introduce tra l’altro in via sperimentale, nelle scuole dell’infanzia e del primo e secondo ciclo, la disciplina denominata “Cittadinanza e Costituzione”, finalizzata ad una presa di coscienza sui comportamenti collettivi civilmente e socialmente responsabili; con riferimento alla votazione, viene poi stabilito che gia’ dall’imminente anno scolastico il voto di condotta, espresso in decimi, concorrera’ alla valutazione complessiva dello studente e, se insufficiente, potra’ determinare la non ammissione all’anno successivo o all’esame conclusivo del ciclo. Ulteriori disposizioni limitano ai soli laureati in medicina e chirurgia l’accesso alle scuole di specializzazione mediche e prevedono il valore abilitante dell’esame di laurea in scienze della formazione primaria. Infine viene previsto che a partire dall’anno scolastico imminente, nella scuola primaria la valutazione delle singole materie e del comportamento degli studenti sia espressa in decimi ed illustrata con un giudizio analitico sul comportamento complessivo; la medesima valutazione sara’ espressa in decimi anche per gli studenti della scuola secondaria di primo grado. Saranno ammessi all’anno successivo solo gli studenti che abbiano conseguito un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina. Il Consiglio ha anche espresso l’intendimento di perseguire due ulteriori obiettivi: il ritorno al maestro unico nella scuola primaria, che verra’ previsto nel Piano di razionalizzazione per la scuola che il Ministro Gelmini sta mettendo a punto, e il mantenimento dei libri di testo per almeno cinque anni, al fine di rendere efficace la lotta al fenomeno del “caro-libri” che il Governo ha da tempo intrapreso. (AGI)
Pgi