RIFIUTI: COOPERATIVA CUNEESE RICICLA TAPPI IN SUGHERO
(AGI) – Cuneo, 26 mag. – Richieste anche da Napoli, con un’associazione di sommelier dell’area partenopea che ha manifestato l’intenzione di collaborare al progetto di riciclare i tappi in sughero, lanciato dalla cooperativa sociale “Artimestieri” di Boves, nel cuneese. Questi tappi non finiranno quindi nella “monnezza” ma saranno valorizzati grazie alla trasformazione in granulare, per farne pannelli di ottimo isolante naturale. L’idea e’ di una cooperativa sociale attiva da anni nel cuneese, nella sede-laboratorio in frazione San Mauro a Boves, che da’ lavoro anche a persone in difficolta’ ed e’ impegnata in iniziative collegate alla bioedilizia e al bioarredo privilegiando materiali non trattati e metodi naturali di costruzione. E tra questi puo’ rientrare anche il sughero, che torna nel processo produttivo dopo aver svolto la propria “missione” piu’ diffusa nella quotidianita’ e nell’esperienza di ciascuno, tanto piu’ in una regione di forte tradizione vinicola come il Piemonte. “Abbiamo creato una rete di conferenti, ovviamente estensibile – spiega il presidente della cooperativa Artimestieri, Enzo Princivalle -, tra cui contiamo alcuni fedelissimi (come i ragazzini di scuole elementari del territorio, titolari di bar, ristoranti ed enoteche) e anche nuovi amici, come i ragazzi di una scuola media vicina a Cuneo, oppure realta’ che sono, per cosi’ dire, in lista d’attesa, come un’associazione di sommelier di Napoli che ci ha contattati per consegnare materiale e che non vuole buttare il sughero in discarica. Abbiamo – prosegue – individuato i macchinari necessari per la triturazione, abbiamo realizzato una serie di prove e abbiamo pronto il progetto, con l’obiettivo di trattare, a regime, almeno 400 metri cubi di turaccioli l’anno”. Tra le applicazioni gia’ testate dalla cooperativa cuneese ci sono pannelli per l’isolamento termico e acustico (ad esempio, il pavimento dello stabile in cui ha sede la cooperativa poggia su uno strato di sughero sminuzzato, in cui sono annegati migliaia di turaccioli) e un particolare intonaco composto di calcio, sabbia e sughero, per strati sulle pareti anche in abitazioni realizzate qualche decennio fa. Punti di raccolta sono gia’ attivi in bar, botteghe del commercio equo e solidale, scuole, associazioni e altre realta’, non solo in provincia di Cuneo ma anche nel torinese, in Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Puglia. Si crea cosi’ un circuito informale di raccolta differenziata e riutilizzo di un materiale prezioso (soprattutto se si considera che solo il sughero migliore e senza imperfezioni diventa turacciolo, per garantire la conservazione del vino): nonostante le difficolta’, la cooperativa sociale cuneese vuole tentare questa strada nuova e originale in Italia, sottolineando anche la valenza educativa del progetto.(AGI)
Cli/Chc/Nic