MUSICA:CONCERTO ANNULLATO IN’65,ISRAELE FA AMMENDA COI BEATLES

(AGI/AFP/EFE) – Gerusalemme, 28 gen. – “Vorremmo cogliere l’opportunita’ per correggere un’occasione storica andata malauguratamente perduta nel 1965, quando foste invitati in Israele”, recita il testo. “Disgraziatamente, lo Stato israeliano cancello’ la vostra esibizione a causa della mancanza di fondi, e anche in quanto numerosi uomini politici eletti alla Knesset (il locale Parlamento monocamerale; ndr) all’epoca ritenevano che essa avrebbe corrotto le menti della nostra gioventu’. Non c’e’ alcun dubbio”, si ammette, “sul fatto che fu una grande occasione perduta l’aver impedito a persone come voi, che modellarono le menti di un’intera generazione, di venire in Israele a suonare davanti ai giovani israeliani, che vi ammiravano allora e continuano ad ammirarvi adesso”, e’ la conclusione.
Formalmente il provvedimento censorio fu adottato dal ministro della Pubblica Istruzione al tempo in carica, Yaacov Schneider, che per colmo di paradosso nemmeno era un ultra-conservatore o un integralista ortodosso, ma un esponente degli ambienti progressisti e pacifisti. Ha preso le difese del genitore, ormai scomparso, l’ex deputato e leader del partito d’ispirazione socialdemocratica ‘Meretz’, Yossi Sarid: “Si dice che fu mio padre a proibire ai Beatles di entrare nel nostro Paese, pero’ io ho indagato sulla faccenda senza trovare nemmeno una prova”, ha puntualizzato, per poi pero’ aggiungere: “Comunque, mi e’ sembrata una bella leggenda, e quindi perche’ smontarla? Forse”, ha concesso Sarid, “gli dissero che quei quattro erano capelloni e che assumevano droghe. Lui dei Beatles non era un grande esperto…”. ‘Let It Be’, avrebbero cantato i Quattro: cosi’ sia. (AGI)
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