SIAE: APPROVATA NUOVA LEGGE,CAMBIA LA SUA DISCIPLINA GIURIDICA
(AGI) – Roma, 22 dic. – Arriva una nuova legge per la Siae, e ne rivoluziona la disciplina giuridica. La settima Commissione del Senato (Istruzione pubblica, beni culturali) ha infatti approvato ieri sera il disegno di legge relativo alla Societa’ italiana autori ed editori, d’ora in poi anch’essa “”Ente pubblico economico”. Una qualifica che la svincola definitivamente dalle limitazioni dettate dal decreto legislativo 419/99, cui sono sottoposti gli enti pubblici non economici, enti che sono finanziati dallo Stato. La Siae – “che non ha mai ricevuto soldi pubblici, ma che vive dei risultati della sua attivita’ di impresa”, sottolinea un comunicato – potra’ adesso agire a pieno titolo con criteri di imprenditorialita’, e questo le consentira’ di competere con le altre societa’ d’autori e nell’attuale confronto con le nuove tecnologie.
“Un momento storico nella lunga vita della Siae – cosi’ ha definito la nuova legge il presidente, Giorgio Assumma – atteso da anni dagli autori e dagli editori associati. La nuova legge, pur riconfermando la qualifica di ente pubblico della societa’, la equipara tuttavia agli organismi imprenditoriali regolati dalle norme del diritto civile”.
Cio’ “le consentira’ di operare in tutto il mondo con la liberta’ tipica delle imprese commerciali private e quindi la porra’ nella condizione di fronteggiare adeguatamente la concorrenza delle analoghe societa’ straniere di collecting, alle quali l’Unione europea ha aperto le porte del mercato italiano.
Una vera rivoluzione, insomma, che fa onore al Parlamento italiano che ha voluto questa legge come strumento di una maggiore tutela sia della creativita’ nazionale che dei diritti morali e patrimoniali degli autori ed editori”.
Altro punto fondamentale di cambiamento con la nuova legge e’ il trasferimento di ogni controversia alla giurisdizione ordinaria e non piu’ a quella amministrativa. Viene affidato all’autodeterminazione della base associativa anche lo Statuto della societa’, che in base alla nuova legge promuovera’ con il Ministero per i Beni e le attivita’ culturali la creativita’ dei giovani autori italiani. Infine sara’ libero l’utilizzo delle opere su internet (purche’ non sia a fini di lucro) ad uso didattico o scientifico.
In sostanza, questa nuova legge sulla Siae – aggiunge il comunicato – “e’ un grande segnale che il Parlamento ha dato al Paese, perche’ consentire la liberta’ e l’autonomia degli autori significa salvaguardare l’autonomia della cultura”. (AGI)
Vic