ISTRUZIONE: LOIERO, IN CALABRIA SEGNALI POSITIVI

(AGI) – Lamezia Terme (Catanzaro), 26 nov – “Negli ultimi anni in Calabria, nel campo dell’istruzione e della formazione, si registrano alcuni segnali positivi, in molti casi anche migliori di quelli osservabili in molte altre regioni italiane. Ma l’integrazione con l’Europa si potra’ raggiungere in meno tempo se assieme alla realizzazione delle necessarie infrastrutture, avverra’ un graduale miglioramento del livello di integrazione tra i sistemi dell’istruzione, della formazione professionale, dell’universita’ e del lavoro”. Lo ha detto oggi al centro agroalimentare di Lamezia Terme il presidente della Regione Agazio Loiero durante la relazione introduttiva al seminario “La nuova politica del Quadro strategico nazionale 2007-2013: l’istruzione motore dello sviluppo” le cui conclusioni sono state affidate a Pier Luigi Bersani, ministro dello Sviluppo economico, e a Giuseppe Fioroni, ministro della Pubblica istruzione. “La percentuale della popolazione in eta’ 25-64 anni – ha aggiunto Loiero nella sua analisi introduttiva – che ha conseguito almeno il diploma di scuola secondaria superiore in Calabria, e’ pari al 52,5%, vale a dire oltre 2 punti percentuali al di sopra del dato medio nazionale (50,3%), ma ben 16,4 punti percentuali piu’ basso del valore medio dell’Ue. Mentre i nostri giovani ricadenti nella classe 18-24 anni che hanno abbandonato prematuramente gli studi fra il 2000 ed il 2005 hanno subito una riduzione di oltre 8,5 punti percentuali, passando dal 26,8% al 18,2%. Quest’ultimo valore risulta significativamente inferiore alla media nazionale (22%) e prossimo a quella dell’Ue (15,2%). Per quest’aspetto, la Calabria costituisce una delle regioni italiane che appaiono piu’ prossime al target fissato in sede europea per il 2010 (un tasso di abbandono inferiore al 10%), obiettivo che la Regione potrebbe centrare anche molto prima di altre regioni italiane. C’e’ da considerare – ha rimarcato Loiero – che le difficolta’ di inserimento nel mercato del lavoro spingono, d’altra parte, i giovani a proseguire il percorso formativo anche dopo il conseguimento del diploma, tanto che il tasso di iscrizione all’universita’ della popolazione calabrese risulta superiore di quasi dieci punti percentuali alla media nazionale (80,2% contro il 70,6%). (AGI)
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