IMMIGRATI: IN E.ROMAGNA SONO IL 9,2% DELLA POPOLAZIONE
(AGI) – Bologna, 30 ott. -Una regione attraente, in cui gli immigrati trovano stabilita’ come evidente conseguenza anche di politiche di inclusione rivolte a tutto il territorio regionale. E’ quanto emerge dall’annuale Dossier statistico Caritas/Migrantes, giunto quest’anno al numero 17, nella parte realtiva all’Emilia Romagna. Il rapporto Caritas e’ stato presentato oggi in Regione e conferma come il fenomeno migratorio abbia ormai assunto caratteristiche di crescita e di stabilita’. La stima della Caritas al 31.12.2006 dei soggiornanti in Emilia-Romagna e’ di 388.203 (di cui 77.967 minori, pari al 20,1%) che corrisponde circa al 9,2% della popolazione regionale. Calcolando il dato delle residenze in regione si evidenzia, rispetto all’anno precedente, un incremento dell’incidenza percentuale che passa dal 6,90 al 7,53. La crescita della popolazione straniera residente e’, rispetto ai dati all’1.1.2006, del 10,%, una delle piu’ basse degli ultimi anni perche’ si stanno affievolendo gli effetti dei ricongiungimenti familiari e della regolarizzazione del 2002-2003. I comuni emiliano romagnoli che superano il 10% dei residenti stranieri passano dai 22 del 2004 ai 33 del 2005 e ai 47 del 2006, con Galeata (Fc) al 17,18%, Luzzara (Re) al 15,89%, Rolo (Re) e San Possidonio (Mo) 14,80%, ecc
I principali paesi di provenienza che si rilevano dalle residenze sono il Marocco (16,8%), l’Albania (13,9%) e la Romania (6,8%). Appare in crescita il dato della Romania e dell’Est Europeo in generale ( Ucraina, Moldavia ecc). Nell’anno scolastico 2006/2007 gli alunni con cittadinanza non italiana sono stati 58.521 (su 547.290 iscritti totali). La percentuale e’ salita al 10,7% mentre nell’anno scolastico 2005/2006 era del 9,5. In particolare, si evidenzia un significativo incremento nella scuola primaria e secondaria di I grado, dove la percentuale degli alunni stranieri e’ gia’ superiore al 12%. Nel corso del 2006 nella banca dati Inail risultano occupati per l’Emilia-Romagna 223.140 lavoratori stranieri. Essi rappresentano il 15,3% dei lavoratori complessivi a conferma di una crescita costante registrata negli ultimi anni (.nel 2005 i lavoratori stranieri rappresentavano il 14,4%). I lavoratori extracomunitari si concentrano prevalentemente nei settori dell’industria (31,5%), delle costruzioni (15,4%), alberghiero (12%), servizi alle imprese (8,8%) e agricoltura (6,6%). “I dati del Rapporto Caritas Immigrazione 2007 – scrive in un corsivo sul suo sito il governatore dell’Emilia Romagna Vasco Errani – ci confermano che l’immigrazione straniera nella nostra regione e’ un fenomeno di sempre maggior rilievo, con dimensioni ormai assimilabili a quelle dei principali paesi europei. In questo contesto sono importanti le politiche di integrazione, coesione sociale, per l’affermazione di diritti e doveri necessari per darsi regole di convivenza civile in un contesto multiculturale nuovo. E questa e’ la sfida per la nostra Regione nei prossimi anni, coerentemente con un percorso iniziato con l’approvazione di una nuova legge regionale e di un programma triennale sulla materia. Sottolineo poi che i dati diffusi oggi ci dicono che in Emilia-Romagna i lavoratori immigrati raggiungono gia’ l’8 per cento del totale degli occupati. E’ un apporto notevole, con caratteri strutturali, in settori come l’agricoltura, l’edilizia, la meccanica, i servizi alla persona”. (AGI)
Mir