REGIONE: DADEA RIFERISCE IN COMMISSIONE SU DIRIGENTI ‘ESTERNI’

(AGI) – Cagliari, 27 set. – La delibera della Giunta che consente di nominare (oltre l’attuale limite del 20%) direttori generali della Regione persone non provenienti dalla amministrazione regionale ma pur sempre di altre pubbliche amministrazioni e’ stata al centro dei lavori della Prima commissione (Autonomia e riforma della Regione) presieduta da Giambattista Orru’ (Ds). Sull’argomento e’ stato sentito l’assessore agli Affari generali e al Personale, Massimo Dadea. La delibera in questione fornisce una interpretazione combinata delle leggi 31/1998 e 4/2006. Secondo questa interpretazione, poiche’ la normativa in vigore consente gia’ alla Regione di attribuire le funzioni dirigenziali (qualora sia strettamente necessario) a dirigenti di altra amministrazione o ente pubblico (in comando, aspettativa o fuori ruolo) anche oltre il limite del 20%, cio’ dovrebbe valere anche per i direttori generali purche’ provenienti comunque da una pubblica amministrazione in senso lato. Il limite viene invece mantenuto per le persone “estranee” del tutto alla pubblica amministrazione e non semplicemente “esterne” alla amministrazione regionale. In base a questa delibera interpretativa – ha spiegato l’assessore Dadea – e’ possibile far fronte ad alcune esigenze impellenti come ad esempio le nomine nella nuova Direzione generale della Pubblica Istruzione istituita con una norma recente. “Si tratta di un atto di assoluta trasparenza legislativa – ha sottolineato l’assessore – che consente alla Regione di intervenire con efficacia in un settore particolarmente delicato come la scuola che soffre di pesanti ritardi rispetto alle altre regioni in fatto di dispersione e indici di scolarizzazione”. (AGI)
Red/Sol/Cog (Segue)