UE-CHIESA: NAPOLI (FI), SE ERA UNA COOP ERA TUTTO OK
(AGI) – Roma, 31 ago. – “Agli occhi dei talebani laici italiani, la Chiesa cattolica ha un peccato d’origine da cui non puo’ autoassolversi: non essere una Coop ‘rossa’. Qualcuno dovrebbe spiegare agli italiani perche’ mai in Italia, nel 2007, sono previsti vantaggi d’ogni tipo per societa’ cooperative che operano sul mercato in condizioni di vantaggio fiscale nei confronti di tutti gli altri soggetti, mentre si vorrebbe imporre alla Chiesa, che non fa concorrenza a nessuno, una penalita’ fiscale per via del suo impegno sociale”. Lo dichiara Osvaldo Napoli, membro del direttivo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“L’attacco contro la Chiesa – spiega il parlamentare azzurro – per il quale non si e’ esitato a mettere in campo la Commissione europea, secondo me muove da considerazioni piu’ profonde: si vuole disarticolare la presenza sociale e, soprattutto, culturale della Chiesa cattolica. Un asilo nido cattolico o una scuola media cattolica danno fastidio piu’ dei mille campanili che svettano in ogni contrada italiana. Si prova amarezza all’idea che gli attaccanti contro la Chiesa sono gli epigoni, sbracati e cialtroni, di un mondo laico che aveva fato della tolleranza e della comprensione un atto di fede civile. Contro questi signori – conclude Napoli – occorre reagire con fermezza per difendere quell’eredita’ della cultura laica altrimenti destinata a reviviscenze circensi”. (AGI)
Com/Alf