BENI CULTURALI: IL SATIRO NON “TREMA” PIU’,IN MOSTRA A PALERMO

(AGI) – Palermo, 28 giu. – Il Satiro danzante non e’ piu’ in pericolo e la mostra “Ars Siciliae” di Palermo, nella Sala Duca di Montalto di Palazzo dei Normanni, chiusa lo scorso martedi’ per controllare le condizioni di sicurezza della statua di bronzo che vacillava e il cui equilibrio era precario, riaprira’ domani. Due le ulteriori misure precauzionali previste: l’ampliamento dell’area di rispetto, ed il contingentamento dei visitatori ad un numero massimo di 15 persone alla volta. Lo ha deciso un comitato di esperti composto da Roberto Ciabattoni dell’Istituto Centrale del Restauro di Roma, da Giuseppe Gini, soprintendente di Trapani, da Adele Mormino, soprintendente di Palermo, dall’architetto Matteo Scognamiglio e da Caterina Greco e Francesca Spatafora, dopo un’accurata verifica dell’assemblaggio del sistema meccanico, ovvero della struttura espositiva composta da cinque pezzi, che ha confermato la completa tenuta della struttura portante. “Premesso che il sistema espositivo del Satiro e’ elastico, per avere la possibilita’ di adeguarsi ad eventuali movimenti sismici – spiegano gli esperti – le vibrazioni sono state amplificate dalla struttura del solaio, anch’esso elastico per la stessa ragione. Le ulteriori misure precauzionali concordate rassicurano sulla piu’ ampia sicurezza del prezioso reperto”.
Soddisfatto l’assessore regionale ai Beni culturali, ambientali e alla Pubblica Istruzione, Lino Leanza: “Eseguite tutte le procedure di monitoraggio – ha commentato – le assicurazioni dai tecnici non lasciano dubbi sulle attuali condizioni di sicurezza del Satiro danzante. Quindi, pur se dispiaciuti per l’inconveniente che ha provocato la chiusura per due giorni della mostra “Ars Siciliae”, per tutelare la statua di bronzo, siamo felici di riaprire la wunderkammer siciliana e permettere ai visitatori di ammirare i capolavori siciliani per la prima volta riuniti insieme”. Domani un altro importante appuntamento: l’arrivo a Taormina, a Palazzo Corvaja, dell’Annunziata di Antonello da Messina. (AGI)
Mrg