MATURITA’: 118MILA COMMISSARI PER MEZZO MILIONE DI STUDENTI
(AGI9 – Roma, 31 mag. – Con la nomina dei presidenti e dei commissari esterni per le commissioni degli esami di Stato e’ praticamente delineata in ogni aspetto la macchina della prossima maturita’. Saranno 118mila gli esaminatori per circa mezzo milione di candidati, per l’esattezza 497.252, ovvero 12.500 maturandi in piu’ rispetto al 2006. I candidati interni saranno 465.810, quelli esterni 31.443 (lo scorso anno questi erano stati 42mila). Divisi per indirizzi scolastici, saranno 208.196 i maturandi nei licei; 193.365 negli istituti tecnici; 85.225 negli istituti professionali; 10.430 in istituti d’arte e conservatori; 37 nelle istituzioni educative (convitti nazionali, educandati).
I dati sono forniti dal Ministero dell’Istruzione e da oggi sono disponibili sul sito del dicastero (www.pubblica.istruzione.it).
I presidenti di commissione saranno 12.254; i commissari esterni 40.553, costituendo una delle novita’ piu’ rilevanti del nuovo esame di maturita’, mentre quelli interni saranno 65.189. A voler disegnare un identikit dei presidenti, per l’84% sono dirigenti scolastici o docenti di secondo grado di ruolo da almeno 10 anni; inoltre l’81% dei commissari esterni sono docenti di secondo grado con incarico a tempo indeterminato.
Come previsto dalle nuove norme, le nomine sono state fatte in modo che il maggior numero possibile di presidenti e commissari esterni fosse assegnato ad istituti sede di esame vicini a quelli in cui prestano servizio. Una scelta motivata sia dalla necessita’ di contenere il piu’ possibile la spesa dell’Amministrazione e sia, ovviamente, per limitare il disagio personale di chi incaricato di valutare lo studenti, evitandogli trasferte significative per distanza e durata. Cosi’, il 98,23% dei presidenti sono stati nominati nella stessa provincia di servizio (di cui il 30,89% nello stesso comune, specie quando si tratta di grandi centri urbani) e solo l’1,77% in provincia diversa della stessa stessa regione. Quanto ai commissari, il 93,33% di essi e’ stato nominato nella stessa provincia di servizio (di cui il 43,75% nello stesso comune) e il restante 6,67% presso commissioni di provincia diversa ma nell’ambito della stessa regione dove svolge l’attivita’ professionale.
Molte – si fa rilevare – le richieste di nomina soddisfatte, limitando quindi il numero di personale nominato d’ufficio: infatti il 92% di nomina per i presidenti e l’87% per i commissari corrisponde all’accoglimento delle richieste avanzate.
Circa l’importante voce relativa ai compensi, stanno per essere stanziati con decreto interministeriale. Per presidenti e commissari saranno garantite indennita’ “almeno equivalenti – dice il ministero – a quelle erogate lo scorso anno”. Come dire che meno non sara’, ma ancora non c’e’ certezza che sara’ piu’ del 2006. (AGI)
Vic