ASILO RIGNANO: CRIMINOLOGA, DIFFICILE DIRE NON C’E'NULLA
(AGI) – Roma, 27 apr. – E’ difficile dire e sostenere che dietro non ci sia nulla, che sia frutto o di invenzioni delle vittime o di esagerazioni dei genitori delle vittime.
A parlare e’ la criminologa Roberta Bruzzone, vice-presidente dell’Icaa, International Crime Analysis Association, associazione che si occupa specificamente di atti criminogeni.
“Il caso di Rignano Flaminio non e’ isolato, unico – osserva la Bruzzone – gia’ nel 2002 ci sono stati casi analoghi in scuole materne di Brescia e Verona: e anche li’ ci sono stati bambini e bambine abusati e violentati da maestre”.
Un fatto che angoscia, preoccupa. “L’angoscia c’e’ in quanto siamo di fronte e persone perbene, di un buon livello sociale che conducono una vita normale ma che – spiega la criminologa – hanno una chiara ed evidente perversione sessuale: il loro orientamento sessuale e’ precario e disturbato pur non impedendo loro di avere buon funzionamento delle altre modalita’ di comportamento”. Tale disturbo dell’orientamento sessuale, sbagliare l’oggetto delle attenzioni sessuali, “e’ una psicopatologia lucida”, avverte la criminologa. E, aggiunge, non deve trarre in inganno neanche il fatto che ci siano donne come protagoniste di violenze ed abusi.
“Una donna abusa di un minore molto meno frequentemente di un uomo – continua la Bruzzone – ma spesso e’ trascinata nel vortice della perversione sessuale dal proprio partner”. Difficile quindi dire “dietro non c’e’ nulla – ribadisce la criminologa – e’ tutta un’invenzione dei bambini: i provvedimenti della magistratura non si basano solo sui racconti dei bambini ma ci sono anche altri ed importanti riscontri”.
Insomma, ci troviamo in presenza, “di un gravissimo episodio criminogeno – conclude la Bruzzone – per niente inusuale”. (AGI)
Pat/Stp