LIBERALIZZAZIONI: DI MENNA(UIL-SCUOLA),DUE ASPETTI DI RILIEVO

(AGI) – Roma, 30 mar. – Il nuovo assetto istituzionale della scuola si presenta con almeno due aspetti di rilievo: da un lato l’obbligo a 16 anni, dall’altro la presenza a pieno titolo degli istituti tecnici e professionali nell’impianto della scuola statale nazionale.Lo afferma il segretario nazionalede lla Uil Scuola Massimo Di Menna. “Una conferma che vuole essere segnale di valorizzazione di questi istituti: tra gli studenti che frequentano le scuole secondarie – afferma Di Menna – uno su cinque studia in questi istituti e che vi insegna il 21% dei docenti di ruolo nella secondaria. E’ una riforma positiva che si deve realizzare. Le regioni sono chiamate alla scommessa di integrarsi per la formazione professionale specialistica nei poli tecnici professionali che dovrebbero essere attivati in ogni provincia. Questo modello lo sosteniamo”.
“Ma avvertiamo – afferma ancora Di Menna -, non sara’ facile realizzarlo, trovera’ tante resistenze e tanti interessi pronti a contrastarlo. Sono passati 40 anni dalla riforma della scuola media unica e da allora nessuna riforma della scuola secondaria e’ stata realizzata. Ci sara’ pure una ragione. Ecco la riforma della secondaria e’ la scommessa da fare. Una riforma che con l’anno scolastico 2009-2010 deve giungere con le carte in regola, le modifiche ordinamentali non debbono arrivare alle scuole dall’alto, dall’esterno ma nascere dalle tante esperienze che si stanno gia’ facendo. Occorrera’ garantire nei processi decisionali, certezza di regole, chiarezza, concretezza, vero coinvolgimento del personale”.(AGI)
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