SCUOLA: DISABILE RAGUSA ALLONTANATO, MADRE “CONDANNA A ESILIO”

(AGI) – Ragusa, 26 feb. – “Tutti hanno diritto ad un giusto processo, anche i peggiori criminali, mio figlio e’ stato condannato all’esilio perche’ “diverso”". A parlare e’ Antonietta Recchimurzo, la madre del tredicenne disabile “allontanato” dalla scuola media “Vann’Anto’” di Ragusa perche’ ritenuto violento. A distanza di un mese dai fatti, che hanno portato il Tribunale per i Minorenni di Catania ad affidare il “caso” ai servizi sociali del Comune, disponendo il trasferimento del ragazzino presso una struttura socio-psico-pedagogica, la donna chiede alle istitutizioni preposte di risolvere il problema. “Sono trascorse quasi quattro settimane – spiega la donna – e mio figlio e’ ancora a casa. Si vergogna ad uscire perche’ ha appreso, dai mezzi di stampa, di essere un soggetto pericoloso. Mi chiedo, perche’ questa e’ la domanda che fa mio figlio, quando e in quale scuola potra’ essere inserito, mi chiedo ancora se la legge italiana preveda l’integrazione della personalita’ disabile oppure, come sta sperimentando mio figlio, la esclusione e quindi l’emarginazione sociale”. Duro anche il commento di alcune associazioni che si occupano di disabili, che bollano come “vergognosa la determinazione di escludere l’alunno disabile dalla possibilita’ di frequentare la scuola”. (AGI)
Cli/Mrg/Mzu