SCUOLA: FIORONI, AUTONOMIA ECONOMICA, MENO SPESE PER GENITORI
(AGI) – Roma, 31 gen. – Meno richieste di denaro delle scuole direttamente ai genitori. Sara’ forse possibile sanare questa consuetudine quanto mai invisa alle famiglie con la nuova scuola dell’autonomia finanziaria oltre che amministrativa. E’ un punto sul quale ha molto insistito il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, oggi in audizione presso la Commissione Cultura di Palazzo Madama dove ha spiegato le novita’ contenute nella legge Finanziaria per la scuola. “Prima – ha chiarito il ministro – i fondi erano ripartiti per capitoli e sottocapitoli. Oggi con due soli capitoli di bilancio, spese per il personale e spese diverse, la scuola ha la liberta’ di poter rispondere alle sue competenze declinandole con efficienza ed efficacia tanto che aumenteranno le cifre disponibili”. Si evitera’ cosi’, ha esemplificato il titolare della Pubblica Istruzione, quel che succedeva finora, quando magari “c’erano capitoli di bilancio disponibili per l’acquisto della carta e non per comperare il toner per le fotocopiatrici. Con il risultato di chiedere i soldi necessari ai genitori”. Certo, ai fini della nuova autonomia, ha avvertito il ministro, occorrera’ fornire “una formazione adeguata, con strumenti di supporto, al dirigente scolastico e a quello amministrativo. Ma sara’ necessaria anche una gestione in trasparenza che veda coinvolte tutte le componenti scolastiche perche’ la scuola e’ una comunita’ e non un’azienda”. Quanto all’ingresso dei fondi privati nelle scuole, favoriti dagli stessi sgravi fiscali consentiti alle fondazioni, il ministro si e’ detto convinto che “per le scuole sara’ qualcosa di aggiunto e non di sottratto. Troveremo il modo – ha proseguito – per garantire una distribuzione che tenga conto delle differenze. Se e’ vero che la scuola e le istituzioni scolastiche sono il perno su cui si fonda la ripresa del Paese, e’ bene ce ci siano disponibilita’ e incentivi anche del privato per il pubblico. E’ qualcosa che va nel senso della saggezza e non va rifiutato”.
L’audizione con i membri della VII commissione del Senato proseguira’ con un nuovo appuntamento la prossima settimana. (AGI)
Cma