SCUOLA: FIORONI AI PROF.”LE RIFORME NON SI FANNO SENZA DI VOI”

(AGI) – Roma, 31 GEN. – “Le riforme non si fanno senza di voi, so che lavorate in condizioni difficili ma mentre vi chiedo di accettare nuovamente la scommessa educativa mi impegno a trovare nuove strade per valorizzare concretamente il vostro lavoro”.
Il ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha preso carta e penna e ha scritto al mondo della scuola per dar conto dei cambiamenti che si apporteranno alle “Indicazioni nazionali”, cioe’ le linee guida – per la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e secondaria di primo grado – in base alle quali ogni scuola organizza i propri percorsi formativi.
“Per giungere alla definizione di nuove Indicazioni piu’ chiare ed essenziali – scrive Fioroni – e’ necessario che si avvii un dialogo virtuoso tra il mondo della ricerca scientifica e quello della scuola. Le riforme non si fanno senza l’apporto degli insegnanti, dei dirigenti, della comunita’ scientifica e di quella civile; e non si realizzano una volta per tutte”.
“Non siamo all’anno zero e non e’ necessario stravolgere tutto ancora una volta, ma e’ certo – chiarisce Fioroni – che delle Indicazioni Nazionali non possono pretendere di dettare una pedagogia di Stato in un Paese in cui i principi dell’autonomia delle Istituzioni Scolastiche e della liberta’ di insegnamento sono principi sanciti dalla Costituzione”.
TAPPE NEL PERCORSO CONDIVISO. LA PERSONA AL CENTRO Per far questo il ministro indica 3 tappe nel percorso condiviso: dialogo tra ricerca scientifica e scuola, campagna di ascolto, costituzione di una commissione di esperti del mondo della scuola e dell’Universita’ che dovranno essere pronte all’inizio dell’anno scolastico 2007-2008.
“Al centro di tutto questo impegno – scrive ancora Fioroni – dovra’ esserci l’idea di persona, principio fondante e condiviso della nostra grande tradizione culturale, storica ed educativa. La scuola e’ un luogo di incontro e di crescita di persone”.
TRE OBIETTIVI: consegnare il patrimonio culturale (il passato), preparare al futuro, accompagnare il presente per educare a una cittadinanza piena e consapevole.
“Mettere al centro dei processi educativi ogni allievo come persona significa sostanzialmente tre cose: consegnare il patrimonio culturale irrinunciabile che ci viene dal passato perche’ non vada disperso e possa essere messo a frutto; preparare al futuro introducendo i giovani nella vita adulta, fornendo loro quelle competenze indispensabili per poter essere protagonisti all’interno del contesto sociale ed economico in cui vivono; accompagnare il percorso di formazione personale che uno studente compie mentre frequenta la scuola, sostenendo la sua ricerca di senso e il faticoso processo di costruzione della propria personalita’”.(AGI)
Red/Com (Segue)