SCUOLA: UFFICI OCCUPATI A PALERMO, ASSEMBLEA SUL LAVORO A PERDERE
(AGI) – Palermo, 6 set. – “Invitiamo tutti i cittadini a manifestare il loro dissenso. Noi come Cgil domani portiamo all’assemblea tutti i comparti in crisi, per rilanciare una vertenza complessiva sul tema del lavoro nella provincia di Palermo”. Lo dice Maurizio Cala’, segretario generale della Cgil di Palermo, riguardo l’assemblea di domani nei locali dell’ex Provveditorato occupato dai precari della scuola. La vertenza-scuola come sintomo di un malessere piu’ esteso che colpisce non solo il personale della scuola e i cittadini che hanno a cuore la scuola pubblica statale ma tutti i lavoratori. Domani cosi’, a portare la solidarieta’ agli occupanti, ci saranno i lavoratori della Fiat di Termini Imerese e dei Cantieri Navali, i cassintegrati dell’Italtel e dei call center, gli edili precari, gli operai forestali che aspettano il prolungamento delle giornate di lavoro, i musicisti del Teatro Massimo, gli operai della Coalma etc. A turno, prendera’ la parola, assieme ai vertici Cgil e Flc, un rappresentante di ogni categoria. “Sara’ l’occasione per contestare il ministro Gelmini, per quel che riguarda i settori della conoscenza ma piu’ complessivamente un intero governo che stacca la spina nei confronti del Meridione e in particolar modo della provincia di Palermo, provocando un vero e proprio tsunami sociale”, aggiunge Cala’. Una situazione ormai insopportabile, denuncia il segretario della Cgil, “destinata inevitabilmente a esplodere in questo autunno, che vede coinvolte decine di migliaia di lavoratori, quasi 4000 dei quali solo del settore scuola, senza prospettive occupazionali per il futuro”. Secondo il segretario della Cgil Maurizio Cala’ occorre rilanciare una vertenza complessiva sul tema del lavoro nella provincia di Palermo dove “per le scelte sbagliate del governo si sta allargando a dismisura il problema dell’occupazione, con un progressivo processo di deindustrializzazione e di abbassamento degli standard formativi e culturali, che gia’ colpisce e colpira’ nei prossimi anni, ancora piu’ pesantemente, il nostro territorio”. Palermo e’ la provincia che “in assoluto paga di piu’ i tagli fatti dal governo, a fronte di condizioni gia’ drammatiche dell’occupazione nella nostra citta’, aggravate ulteriormente dalla situazione che vede coinvolti 3900 insegnanti e Ata precari”. (AGI) Mrg/Mzu